On. Giampaolo Fogliardi
Solo un altro blog targato WordPress-
Bortolussi e Fassino domani a Verona
Pubblicato il 4 febbraio 2010 Nessun commento Condividi su FacebookDomani parteciperò ad un incontro con Bortolussi e Fassino a Verona

Con le elezioni regionali 2010 il Pd mette in campo le proprie idee e la propria forza nel momento in cui si rendono evidenti il fallimento e l’inadeguatezza dello schieramento politico Pdl-Lega che ha governato la regione negli ultimi 15 anni.
A Verona come nel resto del Veneto i partiti della destra mostrano disattenzione ai segni di declino delle imprese e dell’occupazione, non hanno una strategia economica territoriale, hanno reso intollerante la società, trattano i diritti dei cittadini come fossero regali.
Si tratta invece di: 1. Affrontare la crisi delle imprese e del lavoro con la protezione temporanea dei vecchi settori e l’accompagnamento allo sviluppo dei nuovi, investendo sull’istruzione e sulla ricerca; 2. Affrontare i gravi problemi della mobilità, non privatizzandola e senza farla pagare salata; 3. Dare una strategia di area metropolitana al territorio veronese; 4. Spostare risorse sui giovani e sull’assistenza agli anziani.
A discutere di questi problemi domani, venerdì 5 febbraio dalle ore 17.00 alle 19.30, presso la sala riunioni del Monsignor Carraro, in Lungadige Attiraglio ci saranno: Piero Fassino, leader nazionale del Pd, Giuseppe Bortolussi, candidato del centrosinistra alla presidenza del Veneto; Giampaolo Fogliardi e Mariapia Garavaglia, parlamentari del Pd; Roberto Uboldi, consigliere comunale Pd e Giovanna Zago, dirigente nazionale di Confcooperative. La serata sarà introdotta dal saluto di Giandomenico Allegri, coordinatore provinciale Pd e moderata da Remo Zanella.
-
Click day. Ingiustizia che avevamo segnalato con una interrogazione
Pubblicato il 3 febbraio 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Unindustria Bologna ha vinto la battaglia contro il ‘click day’, il sistema scelto dal governo nel 2009 (invio telematico delle domande e assegnazione in base all’ordine di arrivo) per erogare crediti d’imposta alle imprese per investimenti in ricerca e innovazione. Quasi 800 imprese italiane escluse dai bonus fiscali, che hanno fatto ricorso seguendo l’iniziativa intrapresa dall’associazione degli industriali di Bologna, possono, gia’ da ora, accedere ai benefici che l’amministrazione finanziaria aveva loro negato. Per circa altrettante dovra’ essere trovata una soluzione in un tavolo negoziale con il governo, ma il loro diritto al credito d’imposta, fa sapere Unindustria in un nota, e’ stato ugualmente riconosciuto.
Nei giorni scorsi la Commissione Tributaria di Pescara ha preso in esame il ricorso presentato da oltre 1.500 aziende di ogni parte d’Italia (coordinate da 25 associazioni del sistema Confindustria) contro il ‘click day’ del 6 maggio 2009, introdotto dal decreto anti-crisi del 2008.
Quel giorno si scateno’ una vera e propria gara di invio telematico che, in meno di un minuto, vide esauriti i fondi a disposizione per il 2008 e per il 2009. Chi non fu abbastanza veloce, rimase fuori.
Determinata ad ottenere il riconoscimento del diritto acquisito per le aziende rimaste escluse, il 4 agosto dell’anno scorso Unindustria, insieme ad imprese bolognesi che avevano avviato la realizzazione dei programmi di ricerca e sviluppo prima dell’entrata in vigore del decreto anti-crisi del 2008, impugno’ il verdetto del ‘mouse’ intraprendendo, con gli avvocati Stefano Zunarelli e Lorenzo del Federico, un’azione legale contro l’Amministrazione finanziaria.Il diritto al bonus ricerca era quindi una lotteria perché i fondi, tagliati anche retroattivamente, vennero esauriti in mezzo minuto e l’assegnazione, legata alla prenotazione telematica, andò ai click più veloce, avvantaggiando non le imprese migliori, ma quelle in grado di accedere a servizi telematici tecnologicamente più avanzati.
Nell‘interrogazione, che presentai con la collega Rubinato, affermavamo: “l’assenza di trasparenza e l’iniquità del metodo di selezione e chiedono al governo, in merito alla prenotazione, di disporre la pubblicazione dell’elenco degli ammessi e degli esclusi con indicazione dell’ora di presentazione e, per il futuro, di ripristinare il meccanismo automatico di incentivazione o quanto meno, nella non auspicata ipotesi che rimanga fissato un tetto massimo alle risorse erogabili, che il beneficio venga distribuito in misura proporzionale tra tutti gli aventi diritto”.
Sono soddisfatto per il pronuciamento della Commissione tributaria di Pescara. Le richieste dele imprese erano sacrosante ed il metodo del click day assurdo.
on. Giampaolo Fogliardi
-
Carcere di Montorio scoppia, Alfano apra gli istituti costruiti e mai utilizzati
Pubblicato il 29 gennaio 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Carceri, Fogliardi: «Alfano apra gli istituti costruiti e mai utilizzati»
Interrogazione del deputato veronese: mentre il carcere di Montorio scoppia ci sono 40 istituti penitenziari in Italia
costruiti e allestiti ma mai utilizzati«Mentre la casa circondariale di Montorio soffoca, ci sono carceri nel paese mai utilizzate – dichiara Fogliardi – ed è ora che il Ministro faccia chiarezza»
«Il penitenziario di Gela, il carcere di Morcone (Benevento), quello di Busachi in Sardegna e l’Istituto di Castelnuovo della Daunia (Foggia), integralmente completati, non hanno mai aperto le porte – sottolinea Fogliardi -. In Puglia si contano addirittura quattro istituti penitenziari costruiti, allestiti e mai inaugurati: il carcere di Bovino (Foggia) con 120 posti, di Minervino Murge (Bari), di Orsara (Foggia) e di Monopoli (Bari)»
«Prima di procedere a nuovi stanziamenti, impegni ed appalti per la realizzazione di nuovi istituti – conclude il deputato – il Ministro Alfano sposti i detenuti dalle carceri sovraffollate (dove spesso sono reclusi in condizioni disumane) agli istituti non utilizzati o quasi deserti.
-
Olimpiadi a Venezia, la stampa veneta parla della nostra interrogazione parlamentare
Pubblicato il 28 gennaio 2010 Nessun commento Condividi su FacebookLa nostra interrogazione sulla candidatura di Venezia all’Olimpiade del 2020 è stata ripresa dal Corriere del Veneto, dalla Tribuna di Treviso, dalla Nuova Venezia, dal Mattino di Padova e dal Giornale di Vicenza.
Corriere del Veneto
Olimpiadi 2020, la Rai si chiama fuori: «Mai sostenuta Roma contro Venezia»
Manzato: «Il governo garantisca l’imparzialità». Deputati veneti all’attaccoVENEZIA— E’ «una bufala», per il vicegovernatore Franco Manzato, il sostegno della candidatura olimpica di Roma esternata da Rai, Alitalia e Ferrovie dello Stato. «I rispettivi amministratori delegati Giancarlo Leone, Rocco Sabelli eMauro Moretti hanno parlato a titolo personale, non a nome delle aziende— spiega il leghista— tanto è vero che tutti e tre fanno parte del comitato che sostiene la candidatura della capitale. Fatto di per sè già grave e anomalo, che evidenzia ancora una volta il tentativo di spingere Venezia fuori dai Giochi». In effetti ieri la tivù di Stato ha chiarito: «La Rai non ha aderito nè formalmente nè informalmente al Comitato promotore di Roma 2020. La presenza all’interno del comitato di Giancarlo Leone è esclusivamente a titolo personale. La Rai, in quanto azienda di servizio pubblico, sarà comunque al fianco del Coni nel sostenere la candidatura italiana per i Giochi del 2020».
«La verità è che a noi Cio e Coni fanno le pulci su un progetto perfetto, continuando a sollevare obiezioni su inesistenti problemi logistici, infrastrutturali ed economici, mentre a Roma no — prosegue Manzato, componente di Venezia 2020— la disparità di trattamento è palese. Potremmo vantare anche noi appoggi internazionali che, questi sì, sono reali, ma non lo facciamo. Perchè a noi piace giocare corretto, ovvero puntare su una proposta tecnica capace di soddisfare procedure e paletti imposti dal Coni, che il 5 marzo valuterà i due dossier. Il nostro è un lavoro serio e di eccellenza e vogliamo che sia valutato con obiettività e imparzialità. Attraverso i parlamentari del Nord Est— chiude l’assessore veneto al Turismo— chiediamo al governo garanzia di serietà e un intervento affinchè le aziende a partecipazione pubblica restino neutrali».
I primi a rispondere all’appello sono i deputati veneti del Pd Simonetta Rubinato, Giampaolo Fogliardi, Andrea Martella, Pierpaolo Baretta e Rodolfo Viola, con il collega friulano dell’Idv Carlo Monai autori di un’interrogazione parlamentare a tema. Al premier Silvio Berlusconi, ai ministri dell’Economia Giulio Tremonti, dei Trasporti Altero Matteoli, dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, delle Politiche giovanili Giorgia Meloni e dello Sport Rocco Crimi chiedono: «se non ritengano scorretta o quantomeno inopportuna la partecipazione attiva di aziende a partecipazione pubblica ai comitati a sostegno della scelta di una delle candidature; di garantire la neutralità del governo, degli enti pubblici e delle società di interesse nazionale direttamente o indirettamente partecipati o controllati; di assumere con urgenza le iniziative necessarie e opportune per garantire l’imparziale, autonoma e trasparente valutazione da parte del Coni delle candidature che saranno presentate nel termine del 5 marzo prossimo». «E’ inaccettabile il sostegno di aziende di Stato alla candidatura di Roma— sostengono i parlamentari veneti — chiediamo solo un confronto ad armi pari. Si valuti il valore dei progetti e non si giochi con le carte truccate. Venezia ha un enorme potenziale da esprimere e per questo ha tutto il nostro sostegno».
Mattino, Tribuna, La Nuova
Appello a Berlusconi: par condicio
I parlamentari del Pd veneto: impedisca ai colossi di Stato di favorire Roma
Venezia 2020 si sente discriminata da Rai Ferrovie e AlitaliaVENEZIA. Nervi tesi nella sfida olimpica Roma-Venezia. Sulla sponda lagunare il timore, anzi il sospetto dichiarato, è che si profili una sfida impari, dove la candidatura della capitale ai Giochi del 2020, già forte di innegabili asset, goda del sostegno dei poteri forti dell’economia, inclusi quelli pubblici dai quali sarebbe lecito attendersi un atteggiamento di neutralità.
-
Bortolussi intervistato oggi sul Corriere del Veneto:
Pubblicato il 28 gennaio 2010 Nessun commento Condividi su FacebookLeader artigiano Giuseppe Bortolussi, 61 anni, segno zodiacale Leone, è il candidato presidente che la coalizione di centrosinistra contrapporrà a Luca Zaia
«Quando uno si occupa da una vita di valorizzare l’economia e sostiene che un’equa redistribuzione del reddito sta alla base della politica economica, dice una cosa di sinistra. Seria. Per altro, vorrei far notare che un paio di cose di sinistra le ha dette e fatte il Partito Democratico». Davvero? «La prima: non hanno deciso il candidato nel chiuso delle nascoste stanze. Anziché discutere in segreto e votare palesemente, come usava un tempo, hanno discusso in modo palese e scelto con voto segreto, cioè libero. Questo è di sinistra. La seconda: quando il Pd riconosce che il lavoro è lavoro, tutto, senza più steccati tra dipendenti e autonomi, apre un processo assolutamente innovativo. Essere aperti, per come la vedo io, è profondamente di sinistra».
-
C’è ancora spazio per i cattolici in politica? Venerdì a Zevio
Pubblicato il 28 gennaio 2010 Nessun commento Condividi su FacebookVenerdì sarò ospite del circolo noi di Zevio per l’incontro c’è ancora spazio per i cattolici in politica? Oggi L’Arena ne parla:
Il circolo Noi di Zevio capoluogo vara l’attività 2010 proponendo un interrogativo divenuto di stretta attualità dopo che il presidente dei vescovi italiani, cardinale Antonio Bagnasco, ha annunciato di sognare la nascita in Italia di una nuova generazione di politici cattolici. Così il circolo Noi ha preso la palla al balzo e ha organizzato l’incontro nella sede di piazza Santa Tosca, che si terrà domani alle 20.45. Intorno al tavolo tre esponenti politici dichiaratamente cattolici: l’eurodeputato del Ppe Antonio Cancian e i parlamentari Gianpaolo fogliardi (Pd) e Luca Volonté (Udc). Risponderanno a quesiti come «c’è ancora spazio per i cattolici in politica?», «su quali aspetti focalizzare l’attenzione nella cosa pubblica?» o «come conciliare primato della coscienza e insegnamento della dottrina sociale della Chiesa?».
-
Olimpiadi, Fogliardi: «Inaccettabile il sostegno di aziende di stato alla candidatura di Roma»
Pubblicato il 27 gennaio 2010 1 commento Condividi su Facebook
«E’ inaccettabile il sostegno di aziende di stato alla candidatura di Roma, abbiamo appena presentato una interrogazione parlamentare», a dichiararlo i deputati veneti del Pd Fogliardi, Rubinato, Baretta, Martella, Viola e il deputato friulano dell’Idv Monai che ieri hanno incontrato il Comitato Venezia 2020 nella sede romana della Regione veneto.
«Le aziende di Stato, partecipate dai ministeri con il denaro pubblico, non dovrebbero schierarsi. Stupisce la presenza degli amministratori delegati di Alitalia Rocco Sabelli, di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti e di Lottomatica Marco Sala oltre al vice direttore generale della Rai Giancarlo Leone nel comitato che sostiene la candidatura della capitale».
«Nel comitato romano – sottolineano i deputati – figura anche Giampaolo Letta, amministratore delegato di Medusa Film (gruppo Mediaset) e figlio di Gianni, braccio destro del Premier. Non è difficile immaginare da che parte stiano gli interessi del presidente del Consiglio»
«Inoltre – affermano – dalla stampa si è appreso che che i vertici del CONI avrebbero già scelto Roma, prima ancora della scadenza del termine del 5 marzo fissato per la presentazione dei dossier da parte dei comitati costituiti a sostegno delle candidature»
«La Lega Nord è al Governo con ruoli chiave, non inizi a gridare contro Roma ladrona. Si prenda le proprie responsabilità e si interroghi su come siamo giunti a questa situazione vergognosamente sfavorevole per Venezia», afferma Fogliardi.
«Chiediamo solamente – conclude il deputato – un confronto ad armi pari. Si valuti il valore dei progetti e non si giochi con le carte truccate. Venezia ha un enorme potenziale da esprimere e per questo ha tutto il nostro sostegno»
Testo integrale: Prosegui la lettura »
-
Bortolussi intervistato da L’Arena
Pubblicato il 25 gennaio 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Come ho dichiarato ieri a L’Arena, Bortolussi è la reale risposta alla candidatura di Zaia nel centrodestra e per il partito è un passaggio storico perché garantisce l’aggancio con il mondo delle piccole e medie imprese, degli artigiani e dei commercianti che Bortolussi rappresenta. Questa svolta apre e rende competitiva la campagna elettorale.
Vi segnalo inoltre la bella intervista a Bortolussi uscita oggi sempre su L’Arena
GIUSEPPE BORTOLUSSI, candidato Pd
«Missione impossibile? No, decideranno i cattolici»Meno di 24 ore dopo il sofferto responso delle urne targate Pd, Giuseppe Bortolussi torna sul luogo del delitto, in quella Torri di Quartesolo che ha fatto da scenografia alla sfida con Laura Puppato. Le urne dell’esecutivo regionale dicono che è finita 39 a 29 per il segretario della Cgia di Mestre e assessore comunale a Venezia, che ieri era già al lavoro per dettagliare il piano di battaglia con Rosanna Filippin, segretario veneto dei democratici.
Giuseppe Bortolussi contro Luca Zaia: sembra una mission impossible. Lei che dice?
Dico che è molto difficile, ma non impossibile. Ho già sperimentato situazioni simili. Basti ricordare la tornata elettorale del 2005, quando Massimo Cacciari a Venezia in 15 giorni ricuperò circa 20 punti di distacco. Mi piacciono queste sfide: il contesto, in realtà, è molto più fluido di quello che sembra.
Prosegui la lettura » -
Bortolussi presidente!
Pubblicato il 20 gennaio 2010 2 commenti Condividi su Facebook
Giuseppe Bortolussi sarebbe un candidato di alto profilo per il Veneto.
Il leader della Cgia di Mestre è vicino alle piccole e medie imprese, agli artigiani, alla spina dorsale dell’economia veneta. Un candidato competente che saprebbe attirare a sé un consenso trasversale.
Il Pd deve essere catalizzatore delle istanze riformiste, laboratorio, area aperta. Dalle politiche per la famiglia alla green economy, potremmo presentare un programma di rilancio per la nostra regione ed arginare l’espansione leghista.
Alla propaganda di Zaia dobbiamo rispondere con un progetto di governo serio per la Regione. Sono convinto che i moderati veneti che non vogliono consegnare le chiavi di Palazzo Balbiai leghisti possano riconoscersi in una grande alleanza per Bortolussi presidente. -
Prosegue l’iter per scaricare anche le spese per piccole manutenzioni con la detrazione al 36%
Pubblicato il 19 gennaio 2010 Nessun commento Condividi su FacebookLa proposta di legge che ho presentato insieme ai colleghi Franceschini, Realacci, Rubinato e Fiano è stata assegnata, come sede referente, alla Commissione ambiente. Ottima notizia. Stiamo lavorando per una rapida approvazione del testo.




