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E se Unicredit avesse aiutato l’Hellas Verona?
Pubblicato il 2 settembre 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Condivido le preoccupazioni del sindaco Tosi riguardo gli investimenti di Unicredit nella Roma Calcio per l’acquisto di un nuovo attaccante: scelta discutibile.
E ogni volta che sento parlare di banche e di pallone il ricordo corre amaro all’amico Piero Arvedi.
Caro Piero, gli direi, «Guai se Unicredit avesse aiutato l’Hellas Verona…». E’ il pensiero che mi balza alla mente mentre la banca garantisce 15 milioni per vedere Borriello correre all’Olimpico.
Forse le storie della squadra scaligera e del povero Conte sarebbero andate diversamente: l’Hellas Verona magari a giocare in B, a competere per la A, e Piero in tribuna con il cappello da alpino a gridare: “Alè Hellas”!Piero venne lasciato solo nei momenti più difficili, abbandonato anche da quegli “amici” che, nella fretta di sbarazzarsi di Pastorello, gli dicevano “compra Piero compra”, tra strette di mano, pacche sulle spalle, sorrisi e patinati abbracci sulle pagine dei giornali…Poi, alle prime difficoltà, il silenzio tombale.
E’un ambiente difficilissimo, lo sappiamo bene, ma la Verona “che conta”, dalla politica al mondo economico, dai facili entusiasmi iniziali passò all’indifferenza; e poi venne quella tragica notte sull’autostrada del Brennero.
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Polo Fieristico Spa: l’addio al Polo Finanziario
Pubblicato il 14 agosto 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Su L’Arena di oggi si parla della nomina di Paolo Paternoster ad amministratore della società Polo Fieristico Spa. La socieà ha rilevato le quote della defunta Polo Finanziario Spa. L’articolo riprende anche il mio commento sulla questione:[...] Il deputato del Pd, Giampaolo fogliardi, intanto, parla di «scarsa lungimiranza e mancati progetti». E aggiunge: «Tramontata l’idea del Polo finanziario, il Comune di Verona ha aperto una agevole, quasi favorevole, via d’uscita per banche: palazzi storici in cambio di un parcheggio. E dal danno del mancato Polo finanziario ora siamo alla beffa: lo spettro della disoccupazione. Il Polo finanziario», sottolinea il parlamentare veronese, «poteva essere un naturale sbocco per i tanti studenti della nostra università, mentre ora temiamo i tagli di Unicredit, visto che a livello nazionale gli esuberi stimati sono ben 4.700. In pratica», polemizza fogliardi, «non abbiamo costruito il Polo, abbiamo ceduto Palazzo Forti e ci ritroviamo con un parcheggio, un risultato misero per presentare la città come possibile centro di rilievo per la finanza ed il terziario avanzato. Dai sogni della City in riva all’Adige ad un parcheggio di fronte alla fiera…»
Ecco l’articolo integrale:
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Il resoconto di un anno di opposizione dei deputati Pd
Pubblicato il 13 agosto 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Ecco il resoconto di un anno di opposizione alla CameraScarica l’almanacco di 12 mesi con la cronaca della nostra attività alla Camera.
Prepariamo giorni migliori anche in Parlamento, per affermare e diffondere un’altra idea dell’Italia. Buona lettura.
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Visita all’Aquila: città paralizzata e senza speranza
Pubblicato il 29 luglio 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Martedì, dopo che il Governo ha posto l’ennesimo voto di ficucia, insieme ad altri 150 deputati del Pd sono andato in visita all’Aquila. E’ancora una città morta, sulla quale si sono spenti i riflettori. Era metà pomeriggio, ma tutto era fermo, nessun cantiere all’opera, cani randagi in giro.Ho scattato qualche foto, come potete vedere, per testimoniare la gravità della situazione.
Bisognava discutere di una legge speciale per L’Aquila, prevedere una tassa di scopo per la ricostruzione. Ma nessuno ha potuto proporre nulla nella manovra economica. Ancora una volta il parlamento è stato scavalcato.
Passeggiando per lo scheletro di quello che era il capoluogo abruzzese ho fatto delle riflessioni con l’amico e collega Pierluigi Castagnetti che oggi è interevnuto su Europa con un articolo molto interessante. Ne consiglio a tutti la lettura
L’Aquila e il silenzio Rai
Rimuovere una colossale rimozione: questa la sfida raccolta dai 150 deputati del Pd che due giorni fa, insieme a Bersani e Franceschini, hanno visitato il centro storico dell’Aquila.
Dell’Aquila non si parla più infatti, non si vede più un’immagine, non c’è alcuna traccia di impegno nella manovra finanziaria che sarà approvata proprio oggi alla Camera.
Eppure L’Aquila, quindici mesi dopo il terremoto, è lì, paralizzata, senza vita e senza speranza. Prigioniera di una selva di decine o centinaia di migliaia di ferrotubi “Marcegaglia”, con macerie nascoste (come nel caso del palazzo del governo, in cui sono state semplicemente spostate dalla strada al cortile interno), con serrande e finestre chiuse come erano alle 3,32 di quella terribile notte, i fiori seccati nei vasi sui terrazzi, oltre 10mila attività commerciali e terziarie che animavano il centro storico morte, definitivamente morte, 15mila edifici gravemente danneggiati, 90 ettari della zona rossa off-limits per il pericolo crolli. Perché è bene sapere che L’Aquila era e viveva nel e del centro storico. Il centro storico non era semplicemente un quartiere, era il cuore della città e della provincia e quando il cuore si ferma tutto il corpo muore. E negli occhi dei pochi giovani e vecchi che vivono altrove e continuano a vegliare la loro città si legge la assenza di speranza, si legge la disperazione che «con qualche ragione» come ha detto Bersani, è stata urlata in faccia anche a noi non certo malcapitati, ma intenzionalmente capitati lì, a raccogliere rabbia e suggerimenti.
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Referendum acqua pubblica: 1.400.000 firme!
Pubblicato il 23 luglio 2010 1 commento Condividi su Facebook
L’acqua è un bene comune.Se in alcuni casi ed in alcune zone la gestione pubblica non ha dato risultati soddisfacenti, la privatizzazione forzata voluta dal governo Berlusconi è una via che allontanerebbe ancora di più la possibilità di un uso equo ed ecologicamente corretto della risorsa.Non bisogna contrappore ideologicamente privato e pubblico, ma non si può forzare in direzione della privatizzazione, l’acqua non è una merce qualsiasi e la partecipazione alla proposta referendaria mostra una grande e giusta sensibilità dei cittadini su questi temi! -
Manovra economica, i miei emendamenti
Pubblicato il 23 luglio 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Il dibattito sulla manovra economica sta per arrivare alla Camera dei deputati. Ho presentato degli emendamenti al testo, anche se non voglio farmi illusioni: temo che il Governo possa porre il voto di fiducia, mortificando per l’ennesima volta il lavoro dell’Aula.Riassumo alcune delle più significative:-interventi al fine di rafforzare la trasparenza e la legalità delle procedure in materia di appalti pubblici;-misure per incentivare gli investimenti in Italia da parte di ditte straniere e affinché le nostre imprese non delocalizzino;-una dotazione di 5 milioni di euro pe ril 2010 e di 10 milioni per il 2011 per garantire l’erogazione di servizi pubblici essenziali ai nuclei famigliari in cui vi siano minori, anziani e soggetti disabili in condizioni economiche e sociali disagiate.-Inoltre, ho proposto l’istituzione presso la cassa depositi e prestiti di un “fondo per l’ecoprestito” per erogare anticipazioni di durata decennale per interventi di ristrutturazione sulle abitazioni principali.Vedremo se la maggioranza ci darà l’opportunità di discuterle o se blinderanno tutto dietro il “solito” voto di fiducia. -
Proposta di legge sulla conservazione del sangue cordonale
Pubblicato il 21 luglio 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Ho sottoscritto la proposta di legge della collega on. Pedoto sulla raccolta e conservazione del sangue da cordone ombelicale, sia per uso autologo che per uso allogenico ai fini solidarsitici.
La proposta pone al centro l’esigenza di tutelare la donna che al momento del parto decida di conservare, indipendentemente dalla presenza o meno di determinate patologie, il proprio sangue cordonale, consentendo anche in Italia la conservazione del sangue cordonale per uso autologo non dedicato (cioè indipendentemente dal fatto che il neonato o un consanguineo abbia una patologia in atto al momento della raccolta del sangue).
Con la presente proposta, infatti, si intende consentire, previo richiesta e a pagamento delle persone interessate, la conservazione del sangue cordonale per uso autologo non dedicato sia presso le strutture pubbliche, sia presso le strutture private autorizzate.Testo integrale
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Entratel: disagi per i professionisti
Pubblicato il 21 luglio 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Ieri, in Commissione bicamerale di vigilanza sull’anagrafe tributaria, ho sollecitato il Presidente, on. Maurizio Leo, ad intervenire per risolvere le difficoltà legate al servizio telematico Entratel, che nell’ultimo periodo presenta problemi di collegamento e crea quindi disagi ai i professionisti. Inoltre, il numero verde di assistenza risulta bloccato dal 15 luglio.In attesa di chiarimenti mi riservo di presentare una interrogazione parlamentare sul caso al Ministro dell’Economia e delle Finanze, on. Tremonti.Ho ribadito ancora una volta come il ruolo dei professionisti sia ormai svilito a trasmettitori di dati, supplenti degli impiegati bancari, fattorini e magazzinieri della burocrazia statale.Tutto questo è un grande dispendio di tempo ed energie che rischia di mettere in secondo piano la professionalità del ruolo del commercialista.Se a questo si aggiunge il malfunzionamento dei servizi telematici è chiara la gravità della situazione.Oggi, in Commissione bicamerale di vigilanza sull’anagrafe tributaria, ho sollecitato il Presidente, on. Maurizio Leo, ad intervenire per risolvere le difficoltà legate al servizio telematico Entratel, che nell’ultimo periodo presenta problemi di collegamento e crea quindi disagi ai i professionisti. Inoltre, il numero verde di assistenza risulta bloccato dal 15 luglio.In attesa di chiarimenti mi riservo di presentare una interrogazione parlamentare sul caso al Ministro dell’Economia e delle Finanze, on. Tremonti.Ho ribadito ancora una volta come il ruolo dei professionisti sia ormai svilito a trasmettitori di dati, supplenti degli impiegati bancari, fattorini e magazzinieri della burocrazia statale.Tutto questo è un grande dispendio di tempo ed energie che rischia di mettere in secondo piano la professionalità del ruolo del commercialista. Se a questo si aggiunge il malfunzionamento dei servizi telematici è chiara la gravità della situazione.
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Violenza sessuale di lieve entità? Ma scherziamo?
Pubblicato il 20 luglio 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Diffondiamo!La legge contro la libera informazione renderà sempre più difficile se non impossibile conoscere la verità!Facciamo noi uno sforzo per far conoscere, nel nostro piccolo, quello di cui veniamo a conoscenza! Questa poi è proprio una bella porcata!SESSUALE “LIEVE” AI MINORI: ECCO I NOMI DEI SENATORI!Si erano inventati un emendamento proprio carino.Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l’emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di “Violenza sessuale di lieve entità” nei confronti di minori.Firmatari, alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano l’abolizione dell’obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se – appunto – di “minore entità”.Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale “di lieve entità” nei confronti di un bambino.Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c’è stato il fuggi-fuggi, il “ma non lo sapevo”, il “non avevo capito”, il “non pensavo che fosse proprio così” uniti all’inevitabile berlusconiano “ci avete frainteso”.Poi, finalmente, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari dell’emendamento 1707.Annotateli bene:sen. Maurizio Gasparri (Pdl),sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania),sen. Gaetano Quagliariello (Pdl),sen. Roberto Centaro (Pdl),sen. Filippo Berselli (Pdl),sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania) e ilsen. Sergio Divina (Lega Nord Padania).Per la cronaca, il sen. Bricolo era colui che proponeva il “carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico” (ma non per chi palpeggia o mette un dito dentro ad una bambina);il sen. Berselli è colui che ha dichiarato “di essere stato iniziato al sesso da una prostituta” (e da qui si capisce molto…);il sen. Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari “emendamenti per impedire i matrimoni misti”;mentre il sen Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che “i trentini sono come cani ringhiosi e che capiscono solo la logica del bastone” (citazione di una frase di Mussolini). -
La protesta dei disabili fuori da Montecitorio
Pubblicato il 8 luglio 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Mercoledì sono uscito dall’Aula per esprimere la mia solidarietà ai disabili che protestavano contro le misure adottate a loro sfavore.Centinaia di disabili hanno infatti manifestato ieri davanti a Montecitorio per tenersi strette quelle 275 euro al mese di pensione che gli permettono, se non di campare, di avere un aiuto economico su cui fare affidamento. La manovra finanziaria che voleva stanare i furbi, i finti invalidi, non si abbatterà su di loro.È stato abrogato il nuovo limite per l’assegno agli invalidi parziali (che resta il 74% e non più l’85 come inizialmente proposto dal testo) e sono state stralciate tutte le ipotesi di restrizione dell’indennità di accompagnamento. Aumenteranno invece i controlli su chi dichiara il falso, passeranno da 200mila a 250mila.Ho aderito alla loro iniziativa condividendo le dichiarazioni dell’ex ministro Livia Turco sulla gravità della situazione.






