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Verona, dalla City in riva all’Adige ad un parcheggio di fronte alla fiera
Pubblicato il 13 agosto 2010 1 commento Condividi su Facebook
La finanza è sempre più globale ed il rapporto tra banche e politica si fa ogni giorno più complesso; in questo contesto Verona è ferma e sta perdendo peso a causa di scarsa lungimiranza e mancati progetti.Il rapporto distorto tra mondo politico e finanziario è stato tra le cause della crisi internazionale. Come ricordava recentemente Francesco Giavazzi riguardo al crack americano: ”i governi premevano sulle banche perché concedessero mutui a tutti [...] Poco male se questo incrinava la solidità delle banche: bastava blandire i banchieri consentendo loro di attribuirsi compensi favolosi”.
Se è da condannare la sudditanza della finanza alla politica è altrettanto da deprecare il contrario.
La politica veronese ne è un esempio: tramontata l’idea del Polo finanziario, ha aperto una agevole, quasi favorevole, via d’uscita per banche: palazzi storici in cambio di un parcheggio.
Dal danno del mancato Polo finanziario ora siamo alla beffa: lo spettro della disoccupazione.
Il Polo poteva essere un naturale sbocco per i tanti studenti della nostra università, mentre ora temiamo i tagli di Unicredit.
Oggi, i maggiori azionisti di una banca “italiana” come Unicredit sono libici.
Il piano banca unica, varato nel novembre 2009, prevede la semplificazione dell’organizzazione attraverso l’accorpamento delle cinque banche controllate dalla holding: Unicredit Banca di Roma, Unicredit Banca, Unicredit Private Banking, Unicredit Corporate Banking e Banco di Sicilia. A livello nazionale, gli esuberi stimati sono 4.700.
Considerando che il totale dei dipendenti del gruppo Unicredit in Veneto supera le 6000 unità e una buona parte (2.670) gravita su Verona, ciò non può che destare preoccupazione in città per la disoccupazione che si creerà in questo compartoIl Polo finanziario è definitivamente defunto. La Fondazione Cariverona ha acquisito palazzo Forti mentre l’area dell’ex Mercato Ortofrutticolo passa al Comune. In pratica, non abbiamo costruito il polo, abbiamo ceduto Palazzo Forti e ci ritroviamo con un parcheggio. Un risultato misero per presentare la città come possibile centro di rilievo per la finanza ed il terziario avanzato. Dai sogni della City in riva all’Adige ad un parcheggio di fronte alla fiera.
Ma non possiamo solo piangere sulle grandi occasioni sprecate; la città deve fare quadrato e rilanciare una nuova strategia.
Non dimentichiamo che a breve si rinnoveranno le cariche della fondazione Cariverona, che, come ho ricordato, non è più il primo azionista di Unicredit, bensì terzo, dopo l’arrivo dei fondi arabi e la presenza della Banca centrale di Libia.
Nei prossimi mesi dovremo effettivamente verificare la presenza, in termini sia quantitativi che qualitativi che Unicredit deciderà di mantenere a Verona.
La nostra città deve puntare a mantenere e rilanciare un ruolo da protagonista e recuperare il terreno perduto. Ha grandi potenzialità, sia economiche che geografiche, e merita un ruolo di primo piano in Italia e in Europa.on. Giampaolo Fogliardi
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Oggi in visita all’Aquila con il Gruppo parlamentare Pd
Pubblicato il 27 luglio 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Manovra, il Governo pone l’ennesima fiducia, sospesi i lavori: i parlamentari del Pd vanno in visita all’Aquila.«Oggi il governo ha posto l’ennesimo voto di fiducia, impedendoci di discutere la manovra economica e chiudendosi a qualsiasi possibile contributo per migliorarla. Rimane ingiusta, colpisce i deboli, i lavoratori, gli Enti locali, quindi tutti gli italiani, oltre a non contenere nulla per lo sviluppo», afferma il deputato del Pd Giampaolo Fogliardi.
Saltata la discussione pomeridiana in Aula, tutti i parlamentari del Pd hanno deciso di recarsi in visita all’Aquila.
«Abbiamo accolto l’invito del sindaco dell’Aquila Massimo Cialente – afferma Fogliardi – e ci recheremo in città per verificare lo stato dei lavori di ricostruzione. Visiteremo i quartieri maggiormente colpiti dal terremoto dell’aprile 2009 ed incontreremo le categorie produttive e le associazioni dei terremotati».
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Basta con la carnevalata delle strisce pedonali colorate
Pubblicato il 22 luglio 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
«Basta con questa carnevalata delle strisce pedonali colorate», dichiara il deputato veronese Pd Gimpaolo Fogliardi.«Presenterò una interrogazione al Ministro dei Trasporti perchè venga definito il regolamento, dato che sta diventando una farsa nella nostra provincia. Con tutti i problemi che dovrebbero affrontare i nostri amministratori non si capisce perchè perdano tempo con queste trovate»
«Del federalismo fiscale si capisce ben poco – ironizza il deputato - forse è per questo che nel centro destra ci propinano questa carnevalata del “federalismo pedonale”? In ogni comune strisce pedonali del colore che si vuole a seconda dei gusti del sindaco?»
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5×1000, l’odissea delle associazioni. La mia interrogazione a Tremonti
Pubblicato il 25 giugno 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
5×1000, Fogliardi a Tremoni: «Troppa burocrazia e tempi ristretti per le associazioni»Il deputato veronese ha presentato una interrogazione al Ministro Tremonti: «un’ odissea per le associazioni presentare domanda di ammissione»
«Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2010 si è previsto per
il 2010 la possibilità per i contribuenti di destinare una quota pari al 5 per mille dell’Irpef a
finalità di interesse sociale», spiega Fogliardi, «L’Agenzia delle Entrate ha imposto la presentazione delle richieste di ammissione al beneficio entro il 7 maggio 2010 e solo in forma telematica»«Le associazioni – prosegue il deputato – hanno avuto a disposizione solo 10 giorni lavorativi per inoltrare la richiesta. Il sistema non ha riconosciuto la password e il pincode dell’anno precedente e la richiesta dei nuovi parametri d’accesso è rimasta disattesa. Inoltre, i contatti telefonici con l’Agenzia delle Entrate (a pagamento) sono stati impediti dalla lunga lista di attesa (fino a 70contribuenti) provocando così l’ impossibilità da parte di tutti di poter accedere al beneficio».
Fogliardi ha quindi chiesto a Tremonti il perchè di tempi tanto ristretti e di una simile burocrazia per una semplice domanda.
Ha suggerito inoltre di istituire un numero verde per aiutare e tutelare il contribuente contro i disservizi dell’Ente. -
Fondazione Arena, Fogliardi a Bondi: «non ci sono garanzie per mantenere il teatro tutto l’anno»
Pubblicato il 23 giugno 2010 2 commenti Condividi su Facebook
Intervento alla Camera ieri sera del deputato Veronese sulla Fondazione Arena.«Solidarietà e vicinanza ai lavoratori della Fondazione Arena: il decreto Bondi colpisce centinaia di persone tra orchestrali, coro, tecnici e maestranze varie, che con il cuore e l’orgoglio concorrono ogni sera e ogni notte all’allestimento di spettacoli unici al mondo», ha affermato in aula il deputato del Pd, puntando anche il dito sulla struttura della Fondazione: «Caso unico in Italia, non ha a disposizione un teatro al chiuso tutto suo. Ciò comporta enormi costi e novantadue giornate di attività perse a favore dell’accademia filarmonica. Stessa sorte per gli uffici amministrativi, che costano in spese di affitto e ampliamento, e per i laboratori scenografici, fatiscenti e poco adatti allo sviluppo».Il deputatoo ha espresso a Montecitorio i propri timori per il futuro della lirica veronese:«Il decreto Bondi non offre alcuna garanzia per mantenere il teatro tutto l’anno. Infatti, si cita il festival estivo quale eccezione per le assunzioni di aggiunti oltre i limiti fissati. Non si può accettare la possibilità di assumere figure temporanee: la qualità dello spettacolo è proporzionale all’affiatamento degli artisti che ne fanno parte integralmente. Sarebbe come, per un calciatore, chiamarlo a giocare solo per la partita domenicale!».«Il decreto Bondi – prosegue – stabilisce la costante diminuzione del personale stabile per pensionamento, il blocco delle assunzioni stabili e il blocco al 15 per cento delle assunzioni di personale a termine. Con questi paletti è già difficile immaginare una normale attività di un teatro lirico, figuriamoci l’aumento di produzioni invocato dal Ministro».Fogliardi ha proposto anche di ragionare su agevolazioni fiscali per favorire l’ingresso dei privati nelle fondazioni liriche. «La portata innovativa della rifrorma del 1998 conteneva forse un limite: non aver modificato la disciplina delle agevolazioni fiscali per dare quelle dotazioni dai privati che, come abbiamo visto, sarebbero state essenziali. Una maggiore detrazione di natura fiscale ai privati darà sicuramente la possibilità di una maggiore partecipazione».Il deputato ha concluso con una stoccata alla Lega: «135 anni fa, nell’Aula del Senato, sedeva Giuseppe Verdi, il quale, scrivendo al Ministro dell’istruzione di allora, Guido Baccelli, a proposito dei teatri, se ne uscì con questa espressione: “Dote ai teatri. Dote ai teatri e non imposte”. «Dote» è la parola appropriata: evoca un’eredità da trasmettere per il futuro. Senza i teatri non ci sarebbe stata l’Italia unita, quella che anche Verdi aveva costruito perché non rimanesse – come disse – “povera, debole, senza libertà e semibarbara”. Altro che Va pensiero inno della Lega! Sarebbe bene che alcune pagine della storia venissero rilette». -
Fisco e Federalismo, convegni della prossima settimana
Pubblicato il 18 giugno 2010 Nessun commento Condividi su FacebookLa prossima settimana interverrò in due importanti convegni.Venerdì 25, 14.30, Sala Convegni Istituto Salesiano San Zeno, ”L’abuso del diritto nell’ordinamento tributario”, organizzato dall’Ordine dei commercialisti e che vedrà presenti anche il sottosegretario on. Giorgetti, Sottosegretario all’Economia e l’on. Leo, presidente della Commissione bicamerale di vigilanza sull’anagrafe tributaria.
Sabato 26, ore 10.00, Palazzo dei Congressi di Garda: ”Federalismo fiscale e demaniale”, organizzato dai Giovani Giornalisti di Verona ed al quale parteciperanno anche l’on. Molgora, presidente della provincia di Brescia ed il sindaco di Verona Tosi.
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La nostra sfida al Governo: 6 proposte di liberalizzazione a costo zero
Pubblicato il 18 giugno 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Mentre il Governo naviga a vista, il Partito democratico propone delle misure concrete per ridare slancio al Paese.A costo zero!Ora i signori della maggioranza non ci vengano a dire “non c’è la copertura finanziaria” e ci rispondano nel merito.Meno barriere di accesso alle professioni, più concorrenza nei servizi, autorità realmente indipendenti, liberalizzazione della vendita di tutti i medicinali a carico dei cittadini, abolizione della clausola di massimo scoperto e di altre commissioni analoghe nei conto correnti bancari, separazione proprietaria rete trasporto gas e avvio immediato delle attività produttive con autocertificazione.Una ricetta semplice e concreta (non c’è bisogno di inutili “ritocchi” alla costituzione) per modificare la manovra finanziaria senza alcun onere per lo Stato, con l’effetto immediato di risparmiare svariati miliardi di euro.I dettagli della proposta in questo documento: Liberalizzazioni.pdfQuesta è la risposat ad una manovra fatta di tagli indiscriminati, senza riforme strutturali e fortemente centralista mentre si propaganda a gran voce il federalismo fiscale che è ancora una scatola vuota.La sfida del Pd al Governo è lanciata. -
Hellas, Verona non merita di essere presa a pesci (marci) in faccia
Pubblicato il 15 giugno 2010 1 commento Condividi su Facebook
Dopo i fatti seguiti alla sfida Hellas Verona – Pescara ho scritto questa lettera aperta al primo cittadino di Verona. Prendo le distanze anche dai cori intonati durante la partita dai tifosi scaligeri, ma il topicida nella curva dell’Hellas è troppo…Caro Sindaco,
mi permetto di darti del tu, scrivendoti da veronese indignato.
Il trattamento riservato ai nostri concittadini in trasferta a Pescara è stato inqualificabile.
Un vero e proprio insulto alla città, volgarmente pianificato (mastice, pesce marcio e topicida nel settore riservato ai sostenitori gialloblù) e messo in atto con pessimo gusto anche dai giornalisti locali che hanno trasformato la sala stampa in una curva.
Il tutto condito da minacce, sputi e insulti alla all’indirizzo dei tifosi scaligeri.
Un clima esagerato e non tollerabile.
Per questo mi rivolgo a te, che rappresenti Verona come primo cittadino, chiedendoti di prendere posizione con chi di dovere, anche all’interno della maggioranza di Governo, per far alzare la voce della città sul trattamento ricevuto da squadra, tisfosi, giornalisti ed amministratori veronesi a Pescara.
Verona non merita di essere presa a pesci (marci) in faccia.Non voglio entrare nel merito tecnico-calcistico della sfortunata trasferta; avverto solo il desiderio di esprimere la mia vicinanza alla squadra ed al presidente Martinelli che tanto ha creduto nel progetto Hellas. Mi auguro che rimanga saldamente al timone ed auspico che tutta la città ed i suoi operatori economici si stringano attorno ad una squadra che merita al più presto il salto di categoria.
Augurandoti buon lavoro porgo cordiali saluti
on. Giampaolo Fogliardi
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Vetrine Verona: on. Fogliardi, «era il caso di avvisare i commercianti»
Pubblicato il 10 giugno 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Anche il deputato del Pd Giampaolo Fogliardi esprime la propria perplessità per il modus operandi del Comune nella raffica di sanzioni ai commercianti.«Le regole vanno rispettate – dichiara – ma piombare sui commercianti dalla sera alla mattina come una grandinata estiva mi sembra esagerato»«A Roma si cercano le misure per uscire dalla crisi e la parola d’ordine è rilanciare l’economia. Tosi invece pensa a bastonare il piccolo commercio. Si poteva operare con tempistiche diverse, avvisando i commercianti. Teniamo conto che è un periodo di forte crisi economica e le regole si possono far rispettare in un clima più sereno». -
Euro 2016. Il sottosegretario Crimi vs Sarkozy. E anche la Turchia ci sorpassa
Pubblicato il 4 giugno 2010 1 commento Condividi su Facebook
L’organizzazione dei Campionati Europei di calcio 2016 è stata affidata alla Francia. L’Italia, superata dalla Turchia, non è arrivata nemmeno al ballottaggio. E’mancato il convinto sostegno del Governo Italiano alla candidatura del Paese.Mi chiedo perché a sostenere la candidatura italiana fosse presente il solo sottosegretario allo Sport Rocco Crimi, mentre francesi e turchi erano rappresentati dai presidenti Nicolas Sarkozy e Abdullah Gul.
La proposta italiana, illustrata con determinazione dal presidente della FIGC Abete era valida e coinvolgeva 12 città, tra le quali Verona.
Grazie agli Europei e agli investimenti sugli impianti di calcio si sarebbe creato un volano per la nostra economia, anche rivitalizzando il settore turistico.
Ho presentato, insieme all’ on. Brandolini, una interrogazione al Presidente del Consiglio per accertare lo squilibrio di rappresentanza del nostro Paese durante l’assegnazione degli Europei. Ci sembra che sia emersa una scarsa convinzione sulle effettive possibilità di successo dell’Italia. Una grande occasione perduta.







