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  • Carcere di Montorio scoppia, Alfano apra gli istituti costruiti e mai utilizzati

    Pubblicato il 29 gennaio 2010 giampaolo 2 commenti Condividi su Facebook

    Carceri, Fogliardi: «Alfano apra gli istituti costruiti e mai utilizzati»

    Interrogazione del deputato veronese: mentre il carcere di Montorio scoppia ci sono 40 istituti penitenziari in Italia
    costruiti e allestiti ma mai utilizzati

    «Mentre la casa circondariale di Montorio soffoca, ci sono carceri nel paese mai utilizzate – dichiara Fogliardi – ed è ora che il Ministro faccia chiarezza»

    «Il penitenziario di Gela, il carcere di Morcone (Benevento), quello di Busachi in Sardegna e l’Istituto di Castelnuovo della Daunia (Foggia), integralmente completati, non hanno mai aperto le porte – sottolinea Fogliardi -. In Puglia si contano addirittura quattro istituti penitenziari costruiti, allestiti e mai inaugurati: il carcere di Bovino (Foggia) con 120 posti, di Minervino Murge (Bari), di Orsara (Foggia) e di Monopoli (Bari)»

    «Prima di procedere a nuovi stanziamenti, impegni ed appalti per la realizzazione di nuovi istituti – conclude il deputato – il Ministro Alfano sposti i detenuti dalle carceri sovraffollate (dove spesso sono reclusi in condizioni disumane) agli istituti non utilizzati o quasi deserti.

    INTERROGAZIONE

    FOGLIARDI – Al Ministro della Giustizia Per sapere – premesso che:

    secondo notizie di stampa pubblicate sul quotidiano “Avvenire”, e in base ad informazioni accessibili in rete sul sito GrNet.it (portale di informazione indipendente per il comparto sicurezza e difesa) 40 istituti penitenziari in tutta Italia risultano costruiti e allestiti ma mai utilizzati;

    tali strutture sono ora in stato di abbandono;

    alcuni di questi penitenziari, come il penitenziario di Gela, il carcere di Morcone (Benevento), quello di Busachi in Sardegna e l’Istituto di Castelnuovo della Daunia (Foggia),  integralmente completati, non hanno mai aperto le porte;

    in Puglia si contano addirittura quattro istituti penitenziari costruiti, allestiti e mai inaugurati: il carcere di Bovino (Foggia) con 120 posti, di Minervino Murge (Bari), di Orsara (Foggia)  e di Monopoli (Bari);

    nel carcere di Monopoli le famiglie che hanno subìto un provvedimento di sfratto hanno occupato le celle abbandonate da 30 anni;

    il penitenziario di S.Valentino (Pescara) risulta adibito a stalla, con presenze di cani, mucche e pecore;

    lo stesso penitenziario, ultimato nelle strutture, non è mai stato sottoposto a collaudo, così come il carcere di Licata, in Sicilia e quello di Codigoro a Ferrara;

    per altri istituti si è provveduto ad una ridestinazione funzionale, come per il carcere di Villalba, in provincia di Caltanissetta, che è stato trasformato in un centro polifunzionale;

    altre carceri risultano tutt’altro che sovraffollate, come il penitenziario di Agrigento, dove sei detenute occupano i cento posti della sezione femminile; Ancona Barcaglione, un penitenziario da 180 posti inagurato nel 2005, non ha mai avuto più di 20 detenuti;

    altre carceri, come Revere (Mantova) e Arghilla (Reggio Calabria), appaltate da tempo, risultano ancora in costruzione;

    Considerato che

    i costi di costruzione e di allestimento di tali strutture sono molto elevati ed integralmente a carico della finanza pubblica; per il solo carcere di Busachi, in Sardegna, mai utilizzato, sono stati spesi 5 miliardi di lire;

    se non ritenga

    di adottare ogni iniziativa per individuare e censire gli istituti penitenziari esistenti mai entrati in attività;

    necessario valutare le cause, generali e particolari, che hanno determinato il mancato utilizzo di queste strutture;

    valutare i costi sostenuti per la realizzazione di tali istituti, quelli derivanti dal loro mancato utilizzo, e le spese necessarie per assicurarne l’effettivo impiego nel sistema carcerario, ovvero per la lororidestinazione d’uso;

    necessario intervenire urgentemente per determinare il numero di presenze nelle carceri e per redistribuire opportunamente i detenuti presenti nelle carceri sovraffollate negli istituti non utilizzati o quasi deserti;

    utile valutare, prima di procedere a nuovi stanziamenti,  impegni ed appalti per la realizzazione di nuovi istituti, se non sia opportuno disporre le necessarie misure ed interventi per aprire ed avviare gli istituti penitenziari costruiti e mai utilizzati.

    On. Fogliardi

     

    2 risposte a “Carcere di Montorio scoppia, Alfano apra gli istituti costruiti e mai utilizzati”

    1. Io spero vivamente che succeda qualcosa al più presto, la situazione nel carcere di Montorio è praticamente invivibile, disumana, sono senza parole. Stiamo parlando di esseri umani, è vero che hanno sbagliato, ma nemmeno gli animali si trattano così.

    2. Non solo i detenuti sono tratti da bestie, ma pure i familiari che vanno in visita. Gli stranieri che sono la maggior parte, dalle guardie vengono sfottuti, quando per accedere al colloquio, non capiscono come devono compilare il modulo per la dichiarazione di parentela, ci sarebbe bisogno di un mediatore culturale. Perchè paghiamo per i braccialetti elettronici alla Telecom una barca di soldi e i braccialetti non vengono usati? Perchè se una persona è detenuta per osservazione, non riesce ad avere un colloquio con lo psicologo? Perchè non si parla più di questo sovraffollamento? Mille sono i perchè senza risposta, W le auto blu, anche quelle in sovraffollamento.

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