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  • Manifesti abusivi dell’assessore leghista Corsi

    Pubblicato il 27 febbraio 2010 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Anche Roberto Uboldi ha sollevato il caso manifesti abusivi. La Lega, dopo aver infilato una sostanziale sanatoria nel decreto milleproroghe, continua beatamente a fregarsene delle regole e del decoro della città. Ecco il resoconto de L’Arena:

    IL CASO. Il candidato Pd Uboldi all’attacco. La replica: «Io avevo chiesto il rispetto delle norme»

    «Abusivi i manifesti di Corsi»
    «È colpa della mia agenzia»

    «Ma la cosa paradossale è che i poster dell’assessore alla viabilità violano il codice della strada»

    Botta e risposta fra l’assessore leghista Enrico Corsi e il consigliere comunale del Pd Roberto Uboldi, entrambi in corsa per un posto in Consiglio regionale. Oggetto del contendere sono i tabelloni elettorali di Corsi lungo la strada tra Montorio e Mizzole. Uboldi accusa l’assessore di scorrettezza nel posizionamento dei manifesti. «L’abusivismo», fa sapere il consigliere dell’opposizione, «è confermato da una comunicazione ufficiale del Comando della polizia municipale al quale avevo presentato un esposto». Dopo le verifiche, la polizia municipale ha emesso sanzioni per violazione delle norme del codice della strada.
    «Ho fatto presente il fatto», risponde Corsi, «alla ditta che ha sede in provincia che cura la mia campagna elettorale, chiedendo il rispetto di tutte le norme. Nella risposta arrivatami per fax», continua l’assessore, «il responsabile dell’agenzia si è assunto tutta la responsabilità per eventuali denunce e proteste».
    «Da più di una settimana», denuncia Uboldi, «il volto dell’assessore Corsi si staglia ad ogni curva della circonvallazione di Montorio: quattro tabelloni elettorali, ma pare che sparsi per la provincia ce ne siano altri, fissati su pali e lastre di metallo fanno bella mostra di sé sul rettilineo dopo la rotonda di ingresso Montorio, direzione Mizzole».
    Uboldi afferma di aver «invitato chi di dovere a svolgere gli accertamenti del caso, che hanno confermato i nostri sospetti: tutti i manifesti sono abusivi. E soprattutto violano il Codice della strada, che dispone per l’installazione di cartelli pubblicitari una distanza di 1,5 metri o 3 metri, a seconda dei casi, dal ciglio della strada, mentre i manifesti distano solo pochi centimetri, ma la cosa paradossale», esclama il consigliere del Pd, «è che a violare il Codice della strada sia proprio l’assessore alla viabilità». Per Uboldi, inoltre, «i pali sono anche molto pericolosi in caso di fuoriuscita di strada dei veicoli. Evidentemente», conclude, «non bastavano gli adesivi della Lega appiccicati dappertutto e la sanatoria sulle affissioni abusive, che l’onorevole Fogliardi ha cercato di contrastare con un emendamento al decreto Milleproroghe, bocciato dalcentrodestra».

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