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Contro la legge bavaglio: i 7 emendamenti del Pd
Pubblicato il 23 luglio 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Il Pd h apresentato 7 emendamenti al ddl intercettazioni, un proposta che dovrebbe essere accolta anche da quei settori della maggioranza vicini al presidente Fini, che più volte hanno criticato il provvedimento.E’ ora di passare dalle parole ai fatti. Noi continueremo nella nostra battaglia parlamentare per evitare che il ddl Alfano possa avere effetti nefasti sull’efficienza delle indagini e sulla libertà di stampa. I nostri emendamenti raccolgono le preoccupazioni emerse nel corso delle audizioni e le osservazioni dei rappresentanti dei giornalisti e degli editori, della magistratura, dell’avvocatura e delle forze di polizia e dei pocessual-penalisti.Nello specifico i sette emendamenti riguardano:1) I presupposti per le intercettazioni;2) la durata e il regime di proroga;3) l’autorizzazione affidata ad un giudice monocratico;4) le ambientali;5) le video riprese;6) il ripristino della legge Falcone per la lotta alla criminalità organizzata;7) l’abolizione delle sanzioni agli editori e il regime di pubblicità delle intercettazioni telefoniche conseguente allo svolgimento dell’udienza filtro”.La collega on. Ferranti, capogruppo Pd in Commissione giustizia alla Camera ha giustamente dichiarato: “Al presidente Bongiorno e ai finiani della commissione Giustizia chiediamo un atto di coerenza e quindi di votare i nostri emendamenti al ddl intercettazioni”.Ecco un approfondimento sulle nostre proposte: -
Esame avvocato, urge riforma. Alfano ancora non risponde alla mia interrogazione
Pubblicato il 25 giugno 2010 2 commenti Condividi su Facebook
In questi giorni vengono pubblicati gli esiti della prova scritta d’esame per diventare avvocato. Come accade ormai da anni, ciò porta con sé il solito carico di polemiche legate alla opportunità della persistenza o meno di una selezione preventiva che consenta l’accesso alla professione forense.L’esame continua ad essere un incubo per migliaia di giovani italiani. Ho sollecitato ancora una volta la risposta all’ interrogazione che ho presentato al Ministro Alfano.
Il giudizio dovrebbe essere legato al periodo di tirocinio negli studi legali. Poi tocca al mercato del lavoro decretare chi ha i numeri per proseguire e chi no, non un semplice esame che per essere valutato deve girare da Padova a Bologna e oltre. Mi chiedo, infine, in che modo vengono corretti questi compiti: molti giovani mi hanno raccontato che gli elaborati, visionati dopo la bocciatura, erano privi di correzioni. Inoltre, dati i tempi ristretti, risulta pressoché impossibile fare ricorso.
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Carcere di Montorio scoppia, Alfano apra gli istituti costruiti e mai utilizzati
Pubblicato il 29 gennaio 2010 2 commenti Condividi su Facebook
Carceri, Fogliardi: «Alfano apra gli istituti costruiti e mai utilizzati»
Interrogazione del deputato veronese: mentre il carcere di Montorio scoppia ci sono 40 istituti penitenziari in Italia
costruiti e allestiti ma mai utilizzati«Mentre la casa circondariale di Montorio soffoca, ci sono carceri nel paese mai utilizzate – dichiara Fogliardi – ed è ora che il Ministro faccia chiarezza»
«Il penitenziario di Gela, il carcere di Morcone (Benevento), quello di Busachi in Sardegna e l’Istituto di Castelnuovo della Daunia (Foggia), integralmente completati, non hanno mai aperto le porte – sottolinea Fogliardi -. In Puglia si contano addirittura quattro istituti penitenziari costruiti, allestiti e mai inaugurati: il carcere di Bovino (Foggia) con 120 posti, di Minervino Murge (Bari), di Orsara (Foggia) e di Monopoli (Bari)»
«Prima di procedere a nuovi stanziamenti, impegni ed appalti per la realizzazione di nuovi istituti – conclude il deputato – il Ministro Alfano sposti i detenuti dalle carceri sovraffollate (dove spesso sono reclusi in condizioni disumane) agli istituti non utilizzati o quasi deserti.
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Piano carceri: «Non dimenticare il reinserimento sociale, non solo nuove carceri»
Pubblicato il 13 gennaio 2010 1 commento Condividi su Facebook
Ho visitato il carcere di Montorio in Luglio. Ancora attendo da Alfano risposta alla mia interrogazione. Ora sembra partire il piano carceri. Purtoppo si parla sempre di mura e poco di persone. Questo il comunicato stampa che ho diffuso oggi in merito:
«Non si devono costruire solamente nuove carceri, ma pensare a misure di reiserimento sociale e forme alternative alla detenzione» afferma il deputato del Pd Giampaolo Fogliardi, che attende una risposta ad una interrogazione sullo stato del carcere di Montorio (VR), visitato quest’estate. «Le condizioni erano un disastro e purtroppo non è un caso isolato. Come possiamo rinchiudere delle persone in condizioni disumane e sperare che possano reinserirsi nella società?» si chiede il deputato.
«Chi è rinchiuso in condizioni disumane – prosegue Fogliardi – non ha certo la disponibilità economica per i migliori avvocati, ed è condannato a logorarsi in una spirale di degrado senza via d’uscita. Il faro di ogni azione deve rimanere lacostituzione: le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato» -
La riforma-avvocati va fermata
Pubblicato il 25 novembre 2009 Nessun commento Condividi su FacebookAnche il presidente dell’antitrust contro la riforma (da repubblica.it)
Catricalà: “E´ peggio di quella del 1939, sul fronte liberalizzazioni è tutto fermo”
ROMA – Una riforma che protegge i «vecchi» e penalizza i «giovani», una rivoluzione destinata a modificare in peggio il mestiere d´avvocato. Non usa mezze misure Antonio Catricalà, presidente dell´Antitrust, nel condannare il progetto attualmente in discussione al Parlamento e le rigidità che prevede su accesso alla professione e tariffe. La normativa in corso è vecchia, ha settanta anni, ma quella che s´intende introdurre, assicura, è una caduta dalla padella alla brace. «Il processo delle liberalizzazioni si è interrotto – ha commentato Catricalà – sui servizi pubblici locali si sono fatti passi avanti, ma sulle professioni sta succedendo l´ira di dio». Le novità previste dal nuovo testo non vanno, ha detto senza giri di parole. «E´ una legge peggiore di quella del ?39 sulle libere professioni, me la fa rimpiangere; questo testo va fermato non perchè scontenterà Abi e Confindustria, ma perchè scontenterà cittadini e giovani. E´ una guerra degli anziani contro i giovani, e noi dobbiamo stare con i giovani che sono il nostro futuro». «Se il problema fosse solo questa legge, ma ci si muovesse sul tema delle liberalizzazioni, non sarei qui a lamentarmi – ha detto – ma c´è un immobilismo generale», Di fatto sul testo in discussione le polemiche si moltiplicano. Fra le novità più contestate ci sono quelle che ripristinano l´inderogabilità dei minimi tariffari, prevedono l´esclusività della consulenza legale e non ammettono le società di capitale. Rigide anche le norme di accesso alla professione: numero chiuso nelle Università e accesso programmato alla scuola di formazione forense. La stessa Associazione nazionale forense ha bocciato la riforma perchè «chiede rigore ai giovani, ma permette ai vecchi avvocati di autocertificare la specializzazione: si usano due pesi e due misure». L´Unione dei giovani avvocati ha organizzato una manifestazione di protesta per sabato prossimo (piazza Navona, Roma, ore 15,30) e parla di «controriforma favorevole alle gerarchie ordinistiche». Per il Codacons, siamo davanti all´»ennesimo caso di lobbismo, trionfo della casta rappresentata in Parlamento, che vuol ripristinare i privilegi aboliti dalla riforma Bersani». Le nuove regole non piacciono nemmeno a Confindustria perchè «potrebbero impedire alle associazioni d´impresa di assistere sul piano legale ai propri associati» e di fatto «rischiano di portare indietro il paese». -
Esame avvocati, on. Fogliardi (PD): «Un incubo per migliaia di giovani, Alfano risponda alla mia interrogazione»
Pubblicato il 28 ottobre 2009 Nessun commento Condividi su Facebook
«L’esame per l’esercizio dell’attività di avvocato continua ad essere un incubo per migliaia di giovani italiani», a ribadirlo il deputato del Pd Giampaolo Fogliardi che è intervenuto ieri in Aula per sollecitare la risposta all’interrogazione presentata al Ministro Alfano ancora il 24 settembre 2008.
«In momenti di difficoltà economica, soprattutto per il mondo giovanile – sostiene il deputato – la questione dovrebbe avere una grande attenzione e per questo auspico che il ministro voglia rispondere quanto prima alla mia interrogazione»
Tempi troppo lunghi per la correzione della prova scritta (anche un anno), scarsa efficacia delle “commissioni itineranti” nel contrasto alle raccomandazioni e perdita di valore dell’esame scritto a seguito di una bocciatura all’orale sono tra le questioni chiave sollevate dall’interrogazione dell’on. Fogliardi.
«Il giudizio dovrebbe essere legato al periodo di tirocinio negli studi legali – dichiara l’on. Fogliardi -. Poi tocca al mercato del lavoro decretare chi ha i numeri per proseguire e chi no, non un semplice esame che per essere valutato deve girare da Padova a Bologna e oltre. Mi chiedo, infine, in che modo vengono corretti questi compiti: molti giovani mi hanno raccontato che gli elaborati, visionati dopo la bocciatura, erano privi di correzioni. Inoltre, dati i tempi ristretti, risulta pressoché impossibile fare ricorso». -
Fogliardi e Tenaglia (PD): «Digitalizzazione giustizia inattuabile per cronica mancanza uomini e mezzi negli Uffici Giudiziari»
Pubblicato il 16 giugno 2009 Nessun commento Condividi su FacebookI deputati del Pd Giampaolo Fogliardi e Lanfranco Tenaglia (ex ministro ombra della Giustizia) hanno presentato oggi una interrogazione al Ministro della Giustizia, on. Angelino Alfano, per far luce sulla effettiva possibilità di attuare la tanto pubblicizzata digitalizzazione della Giustizia entro il 2010.
Entro quella data, infatti, si prevedono accesso elettronico degli atti giudiziari, sentenze on line e atti notificati a mezzo posta elettronica certificata.«Alle parole del Ministro – denunciano i deputati – non sono seguite iniziative concrete; anzi, la situazione degli Uffici giudiziari è peggiorata per la cronica mancanza di uomini è mezzi materiali, che nell’ultimo anno è peggiorata. La dotazione di strumenti informatici, hardware e software, degli uffici è datata e insufficiente. Chiediamo al Ministro se se ritenga che con tale strumentazione attualmente a disposizione del personale sia di fatto possibile la tanto annunciata digitalizzazione della giustizia entro il 2010».
«L’unica iniziativa legislativa presentate su questa materia – concludono Fogliardi e Tenaglia – è quella del Partito democratico intitolata Disegno di legge delega per l’efficienza della giustizia».In calce il testo integrale dell’interrogazione -
On. Fogliardi: «Rivedere esame di stato per avvocati»
Pubblicato il 25 febbraio 2009 13 commenti Condividi su FacebookL’Onorevole Giampaolo Fogliardi è intervenuto oggi, mercoledì 25 febbraio, alla Camera dei deputati, per sollecitare il Ministro della Giustizia On. Alfano a rispondere all’ interrogazione presentata il 18 Settembre 2009 relativa alle problematiche dell’ esame di Stato di Avvocato per la quale non ha ancora ottenuto risposta.
Le problematiche evidenziate nell’interrogazione, tempi troppo lunghi per la correzione della prova scritta (anche un anno), scarsa efficacia delle “commissioni itineranti” nel contrasto alle raccomandazioni e perdita di valore dell’esame scritto a seguito di una bocciatura all’orale, sono ritornate infatti di piena attualità in questi giorni: migliaia di giovani laureati attendono il responso dell’ esame scritto, in trepidazione unitamente alle loro famiglie che tanti sacrifici hanno sostenuto per l’ avvenire dei propri figli.«Il giudizio dovrebbe essere legato al periodo di tirocinio negli studi legali – dichiara l’on. Fogliardi. Poi tocca al mercato del lavoro decretare chi ha i numeri per proseguire e chi no, non un semplice esame che per essere valutato deve girare da Padova a Bologna e oltre. Mi chiedo, infine, in che modo vengono corretti questi compiti: molti giovani mi hanno raccontato che gli elaborati, visionati dopo la bocciatura, erano privi di correzioni. Inoltre, dati i tempi ristretti, risulta pressoché impossibile fare ricorso»,
L’ On. Fogliardi ha evidenziato come in un periodo di grave crisi economica un intervento urgente per agevolare tanti giovani laureati non guasterebbe non solo per i diretti interessati, ma per tutto il settore relativo.
Nello stesso intervento Fogliardi ha evidenziato anche la mancata risposta da parte del Ministro Bondi all’interrogazione riguardante fallimento della mostra sui Capolavori del Louvre organizzata dal Comune di Verona con il manager marco Goldin: «non è ancora stata fatta chiarezza su una vicenda costata moltissimo alla città in termini di immagine», dichiara l’on. Fogliardi.
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