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Gardaland, allarme di Fogliardi « Temo per il futuro del parco »
Pubblicato il 1 settembre 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Il Corriere di Verona oggi riporta le mie perplessità sull’attuale rapporto tra il parco e il territorio.Il parlamentare: « Personale e dialogo, scollamento con il territorio »
CASTELNUOVO — Un sentimento di profonda amarezza e di preoccupazione per il « cambiamento » che sta vivendo uno dei parchi divertimento più importanti d’Italia e d’ Europa. Delresto, per uno come lui che a Castelnuovo è nato e vissuto e che di Castelnuovo è stato anche sindaco dal 1985 al 1995; Gardaland è sempre stato un vero e proprio punto di riferimento.E’ un grido d’allarme quello che Giampaolo Fogliardi, parlamentare veronese del Pd, ha deciso di lanciare dopo gli ultimi fatti di cronaca che hanno visto protagonista il parco nato nel 1975, grazie allo spirito d’iniziativa di una cordata di imprenditori veronesi. « Ricordo bene quegli anni, perchè mio padre era il sindaco di Castelnuovo e accolse con grande lungimiranza la proposta di una vera e propria rivoluzione nel territorio – racconta Fogliardi -. Gardaland per Castelnuovo e per gli altri comuni limitrofi è stato un evento di portata enorme » . Con le inevitabili ricadute di disagi e benefici che una struttura del genere portava con sé. « Si è dovuta affrontare l a questione del traffico nella zona che è letteralmente esploso con l’arrivo di migliaia di turisti da ogni dove – spiega l’onorevole -, ma i vantaggi economici per il territorio sono stati enormi » . Trattorie che si sono trasformate in alberghi, nuove strade, ma soprattutto turisti da marzo a novembre. E anche occupazione. « Negli anni d’oro nel parco lavoravano circa duemila dipendenti. Indubbiamente èstata una grande opportunità per molt i ssime f amiglie alle prese con problemi di disoccupazione » . E anche di centinaia di ragazzi che durante l’estate trovavano un lavoro nel parco.
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Con Fioroni a Peschiera, Lazise e Castelnuovo
Pubblicato il 8 marzo 2010 1 commento Condividi su Facebook -
Domenica con Fioroni e Uboldi
Pubblicato il 5 marzo 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Giuseppe Fioroni, ex ministro dell’istruzione e ora responsabile Welfare del Partito democratico, sarà domenica 7 marzo a Castelnuovo del Garda (Hotel Confine), alle 13.00, per un pranzo di tesseramento con i sostenitori. Saranno presenti l’on. Giampaolo Fogliardi e il candidato alle Regionali Roberto Uboldi.
Alle 11.00 è previsto anche un incontro con i militanti di Peschiera in Piazza Benacense. Alle 12.00 Fioroni sarà alla Dogana Veneta di Lazise in occasione della festa del Chiaretto. -
«Il tessile deve fare rete e puntare sulla qualità», da L’Arena di oggi
Pubblicato il 17 febbraio 2010 Nessun commento Condividi su FacebookIncontro a Castelnuovo promosso dall’on. Fogliardi con i rappresentanti dei distretti di Verona, Prato e Carpi
L’esperienza positiva del Modenese che dopo anni di tagli è tornano a salire Aiuti a pmi e made in ItalyUscire dalla crisi del tessile facendo rete a livello locale, puntando sulla qualità e chiedendo alla politica nazionale di sostenere le piccole imprese – tessuto portante non solo del distretto moda ma di tutta l’economia sia a livello locale che nazionale – che non possono reggere la concorrenza, tanto più quella sleale dei laboratori clandestini, perché soffocate dai costi del lavoro, dell’energia, del denaro e dalla pressione fiscale.
È il quadro emerso dall’incontro sul settore tessile e pronto moda organizzato a Castelnuovo da Giampaolo Fogliardi, segretario della commissione Finanze della Camera cui hanno preso parte Ferdinando Albini, presidente Upi di Verona; Andrea Lulli, capogruppo Pd commissione sulla attività produttive della Camera; Enrico Campedelli, sindaco di Carpi.
Il distretto della moda veronese è formato da circa 1.200 imprese con un trend di unità locali attive nella provincia che ha continuato a decrescere dal 2000 al 2007 per poi tornare a salire, seppure di poco, nel 2008 passando dalle 1192 imprese attive nel 2007 alle 2.222 del 2008. Il segno negativo è rimato per il tasso di sviluppo (rapporto tra natalità e cessazione di imprese) passato dal -2,94% del 2006 a -5,34% del 2008.
«La crisi del settore è delicatissima anche per i risvolti in termini di ordine pubblico per la presenza dei laboratori clandestini», ha detto Fogliardi in apertura di convegno ringraziando il capitano Mario Marino, comandante la Compagnia Carabinieri di Peschiera presente in sala per l’attività svolta anche in questo settore. «Un settore», ha aggiunto il parlamentare, «che deve fronteggiare due problemi: la qualità e, appunto, l’irregolarità. Su questo fronte ho chiesto, come parlamentare, un provvedimento legislativo che interpelli le responsabilità anche dei commercialisti nel gestire partite Iva che scompaiono dall’oggi al domani».
Da Albini il richiamo forte ad un intervento del Governo a sostegno del mondo artigianale. «Il 94,6% delle aziende in Italia ha meno di dieci dipendenti. Se usciremo dalla crisi sarà solo grazie a queste aziende ma vanno aiutate: impensabile reggere con questa pressione fiscale e questo costo del lavoro, dell’energia e del denaro. Noi crediamo nel made in Italy», ha cocluso albini, «ma dobbiamo essere aiutati nell’export».
Campedelli si è soffermato sull’esperienza del distretto di Carpi, tornato a crescere – dopo una crisi che tra il 1995 e il 2005 ha dimezzato l’occupazione del distretto tessile – grazie a ricerca, formazione e sinergie non solo tra aziende ma tra tutte le realtà del territorio: istituzionali, bancarie, associazioni.
Lulli, invece, ha portato l’accento sulle contraddizioni di un «made in Italy non tutelato: non c’è obbligatorietà di etichetta e controllo di origine delle merci; un problema che si traduce anche nella salubrità di ciò che entra e vale anche per i tessuti. Anche questo ammazza la filiera. Non solo i laboratori clandestini e l’irregolarità che si combatte anche con la tracciabilità del denaro. Ma dobbiamo essere tutti d’accordo a volerlo». -
Tessile e pronto moda in piena crisi «Esperienze in rete per superarla» – L’Arena, 14 febbraio 2010
Pubblicato il 15 febbraio 2010 Nessun commento Condividi su Facebook -
Tessile e pronto moda. Come superare la crisi? Esperienze a confronto. Lunedì 15 febbraio
Pubblicato il 11 febbraio 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Lunedì 15 febbraio 2009, alle 17.30, nella Sala Consigliare di Castelnuovo del Garda (Castello Visconteo), in Via 11 aprile 1848, si terrà il convegno: “Tessile e pronto moda. Come superare la crisi? Esperienze a confronto”. La difficile situazione del settore, che colpisce anche aziende veonesi, verrà analizzata alla luce delle esperienze dei distretti produttivi di Prato e Carpi (Modena).
Mettendo a confronto le diverse esperienze si cercheranno le strategie più efficaci per combattere la crisi.
Saranno presenti l’on. Giampaolo Fogliardi di Castelnuovo d/G, Segretario della Commissione finanze della Camera, l’on. Alberto Lulli di Prato, Capogruppo Pd Commissione Attività Produttive della Camera, il sindaco di Carpi (Modena), dott. Enrico Campedelli ed il Presidente dell’Unione provinciale artigiani di Verona Ferdinando Albini, oltre ad una delegazione degli imprenditori della zona. -
«Va punito chi aiuta i laboratori clandestini»
Pubblicato il 18 dicembre 2009 Nessun commento Condividi su FacebookL’Arena di oggi parla del mio Ordine del giorno accolto dal Governo

LAVORO. Odg di Fogliardi accolto dal governo
«Va punito chi aiuta i laboratori clandestini»Punire i laboratori clandestini e quelle aziende fatte apposta per sfruttare il lavoro illegale che approfittano della normativa per aprire e chiudere nell’arco di pochi mesi. Il governo ha accolto un ordine del giorno firmato da Giampaolo Fogliardi, deputato del Pd e segretario della Commissione finanze, assieme a Simonetta Rubinato, che impegna l’esecutivo, se un’impresa cessa entro 24 mesi dalla registrazione o costituzione, a disporre controlli immediati sulla situazione amministrativa, contabile e contributiva; a obbligare i Centri di assistenza fiscale e i professionisti legati all’azienda a collaborare per l’accertamento di eventuali irregolarità o reati. «Dobbiamo arginare il fenomeno delle aziende e dei laboratori che nascono e muoiono nel giro di 24 mesi e tutelare gli imprenditori e i professionisti seri», ha dichiarato in una nota Fogliardi, «Spesso nascondono situazioni illegali, imprenditori “furbetti” e clandestinità. Debiti, contributi non corrisposti e l’Iva non versata si riversano poi sulle aziende clienti. Il primo passo per arginare il fenomeno», afferma il parlamentare «è corresponsabilizzare i professionisti che operano a fianco di queste realtà», La proposta non è punitiva per i professionisti che svolgono onestamente il loro lavoro. «Propongo un ruolo importante per i professionisti seri» ha sottolineato Fogliardi, «chiamandoli a essere garanti. Questa responsabilità deve essere il primo passo per dare a commercialisti, esperti contabili e consulenti del lavoro delle esclusive che finora non sono mai state loro riconosciute».








