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Stop per un anno agli studi di settore
Pubblicato il 2 marzo 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Fa piacere che anche Casini porti avanti la proposta che avevo inserito nel “milleproproghe”. Oggi il leader UDC dichiara al Sole 24 Ore «Gli studi di settore sono stati concepiti in un’epoca di espansione economica, ora bisogna pensare quanto meno a una sospensione di un anno».
Di seguito la mia proposta del 18 febbraio, ripresa dall’ANSA.
(ANSA) – ROMA, 18 FEB – ”Al fine di tener conto degli effetti della crisi economica e dei mercati, gli studi di settore non si applichino alle dichiarazioni dei redditi relativi al periodo di imposta 2009”. E’ la proposta dei deputati Pd Giampaolo Fogliardi e Simonetta Rubinato, presentata con un emendamento al decreto milleproproghe in esame alla Commissione Bilancio della Camera. ”Il decreto del Governo – spiega Fogliardi – pone il 31 marzo 2010 come termine entro il quale gli studi di settore devono essere pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. Ma e’ troppo tardi per chi deve chiudere i bilanci e si costringono i professionisti a un tour de force massacrante che non consente di operare bene”.
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Artigiani in crisi
Pubblicato il 23 febbraio 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Ieri ho incontrato le associazioni veronesi degli artigiani insieme ai colleghi parlamentari. Il Corriere di Verona riassume così il mio intervento:Il deputato del Pd Giampaolo Fogliardi avanza alcune proposte: «Bisogna dare agli enti locali la possibilità di svincolarsi dal patto di stabilità per un anno. I soldi in cassa potranno così essere utilizzati per far partire le opere pubbliche. E bisogna sopprimere per un anno gli studi di settore»
Qui gli articoli integrali apparsi sulla stampa locale
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Il sistema Verona in crisi
Pubblicato il 22 dicembre 2009 Nessun commento Condividi su Facebook
Sia il Sole 24 Ore che Italia Oggi, i due principali quotidiani economici della penisola, declassano Verona. I parametri presi in esami sono differenti, ma emerge in entrambe le analisi un sostanziale stato di impasse per la nostra città. Verona sta lentamenteretrocedendo . Sotto le braci la situazione è scottante e potrebbe esplodere in questo 2010. La crescita dei fallimenti delle imprese e del tasso diinquinamento (smog, polveri sottili) sono di pessimo auspicio. A questi dobbiamo sommare le incognite di nodi cruciali del sistema come la crisi dell’Aeroporto Catullo, la mancatarealizzazione del polo finanziario e della tramvia, mentre il Comune è impegnato in un risiko immobiliare. L’amministrazione , che non si è insediata ieri, è ancora intenta a fare annunci, progetti e piani faraonici per il futuro, ma, se i veronesi dovessero fare un bilancio dell’attività, vedrebbero tanta propaganda sguaiata (che fine hanno fatto le mitiche ronde?) e la vendita degli immobili pubblici per fare cassa e tirare avanti, nulla di più.
Una misura concreta in questo 2009 comunque c’è: hanno tolto la gestione dell’acqua ai nostri Comuni per consegnarla alle multinazionali. Alla faccia del federalismo, la Lega Nord a Roma vota compatta…Ce ne accorgeremo dalle prossime bollette.
Tutte le parti devono essere pronte a mettersi attorno a un tavolo nel prossimo difficile anno. Al bando l’alterigia, si abbia coraggio di riconoscere i propri limiti e si cerchino le medicine migliori per curare il sistema veronese. -
Bloccare studi di settore
Pubblicato il 10 luglio 2009 Nessun commento Condividi su FacebookLe agenzie di stampa ANSA e Il Velino hanno ripreso ieri le mie dichiarazioni sulle misure anti-crisi. In Commissione sono intervenuto duramente con le associazioni di categoria che sembrano accontentarsi delle misure inefficaci del Governo.
CRISI:DL; FOGLIARDI(PD),CONGELARE DEBITI IMPRESE PER UN ANNO
(ANSA) – ROMA, 9 LUG – ‘Bloccare gli studi di settore e congelare i debiti delle imprese con gli istituti di credito per un anno in modo da dare ossigeno alla ripresa’. E’ quanto propone Giampaolo Fogliardi del Pd, segretario della Commissione Finanze, per aiutare le imprese in difficolta’ per la crisi economica.
‘La crisi economica – sottolinea – e’ stata un terremoto e bisognerebbe utilizzare misure straordinarie in tutto il Paese.
A settembre molte imprese rischiano di non riaprire. Le aziende sono strette tra tasse e credito e non possono concentrarsi sulla ripresa, per questo propongo un anno di puro ossigeno per rimettere in moto l’economia’.
‘Le associazioni di categoria – conclude Fogliardi – in questo momento, non fanno gli interessi degli iscritti e sembrano accontentarsi delle misure all’acqua di rose del Governo. La situazione invece e’ critica e necessita di misure drastiche’. (ANSA).Crisi, Fogliardi (Pd):Blocco studi settore e congelamento debiti Pmi
Roma, 09 LUG (Velino) – “Per un anno blocco totale degli studi di settore e congelamento delle posizioni debitorie delle aziende nei confronti degli istituti di credito per dare ossigeno alla ripresa”. Questa e’ la ricetta del deputato del Pd Giampaolo Fogliardi, segretario della commissione Finanze, espressa dopo l’audizione in commissione con le associazioni di categoria. “La crisi economica e’ stata un terremoto – spiega Fogliardi – e bisognerebbe utilizzare misure straordinarie in tutto il paese. A settembre molte imprese rischiano di non riaprire. Le aziende sono strette tra tasse e credito e non possono concentrarsi sulla ripresa, per questo propongo un anno di puro ossigeno per rimettere in moto l’economia”. Le associazioni di categoria “in questo momento non fanno gli interessi degli iscritti e sembrano accontentarsi delle misure all’acqua di rose del Governo. La situazione invece e’ critica e – conclude l’esponente del Pd – necessita di misure drastiche”.
(com/sis) 091800 LUG 09 NNNN -
on. Fogliardi: «Problemi Catullo campanello d’allarme per il sistema Verona»
Pubblicato il 1 luglio 2009 Nessun commento Condividi su FacebookIn merito ai problemi dell’aeroporto Catullo, l’on. Giampaolo Fogliardi rinnova la propria disponibilità al Presidente Bortolazzi ad intervenire nelle sedi adeguate per risolvere la situazione di grave disagio creatasi.
«L’aeroporto è uno snodo strategico per il sistema veronese – afferma – e in un momento di crisi non possiamo permetterci ritardi e malfunzionamenti. La crisi del Catullo sarebbe la crisi dell’intera città»
L’aeroporto è uno dei grandi temi sul tavolo della Verona che verrà. «Sembrava un simbolo di efficienza e di crescita continua – prosegue Fogliardi – ma abbiamo visto che non possiamo dare nulla per scontato ne vivere sugli allori, altrimenti rischiamo un brusco risveglio tra qualche anno. Il sistema è più fragile di quello che pensavamo».
«Bisogna cominciare da subito a pensare alla Verona dei prossimi 20 anni – attacca Fogliardi – o andremmo incontro ad un inesorabile declino. Serve progettualità, visione d’insieme, senso di responsabilità».
«L’amministrazione Comunale – attacca il deputato – a due anni dal suo insediamento non ci ha ancora fatto capire come vuole intervenire sui grandi temi della Città. Il Polo Finanziario è rimasto sulla carta, il destino dell’Aeroporto è incerto, anche come collocazione strategica (con i Lombardi o con Venezia?), la tranvia è stata affossata e quasi si perdevano i fondi per un progetto di autobus che comunque rimane un ripiego mentre si pensa al faraonico traforo delle Torricelle e ad un sistema di tangenziali a pagamento; nel frattempo abbiamo assistito alle difficoltà che hanno colpito anche i nostri Istituti di Credito con le note conseguenze sui risparmi della famiglie veronesi e sul credito alle piccole e medie imprese, parti essenziali del nostro tessuto economico.
«Ci attende un autunno difficile – conclude Fogliardi – e non vorrei che qualcuno pensasse più al suo personale indice di gradimento che al destino della città nel medio periodo. Le grandi decisioni da prendere sul destino di Verona richiedono grande respiro e possono anche scontentare qualcuno, ma sono vitali. Tirare a campare con la propaganda spicciola giorno per giorno forse aiuterà Tosi nel suo cammino verso Venezia, ma lascerà la nostra Verona impreparata alle sfide che la attendono nei prossimi venti anni».









