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Verona e il Veneto di fronte alla crisi economica. Il mio intervento
Pubblicato il 10 febbraio 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Elezioni Regionali 2010, Verona e il Veneto di fronte alla crisi economica.
Venerdì 5 febbraio sono intervenuto al Centro Mons. Carraro Carraro in questo convegno organizzato dal partito democratico. Questo il testo integrale:Buonasera a tutti, fa piacere vedere una platea così gremita in un momento tanto delicato.
Desidero dare il benvenuto a tutti e ringraziare Piero Fassino per la sua presenza preziosa alla vigilia di una campagna elettorale cruciale per gli assetti della la nostra città e della nostra regione.
Non voglio cadere nella retorica o nei ringraziamenti dovuti come “padrone di casa”, ma desidero dare atto della lungimiranza e della grande capacità politica dell’on. Piero Fassino, che fra i tanti leader è couli che forse più di tutti rappresenta la vera entità del Pd, al di sopra delle parti e delle provenienze. Grazie di tutto questo Piero Fassino.In questo periodo di intenso dibattito sulle candidature e sulle liste è sembrato, all’interno del Partito democratico, che il problema fondamentale fosse soprattutto nel Mezzogiorno.
Si dava per scontato il risultato al Nord, lasciato al suo destino irreversibile: la vittoria della Lega. Un processo che porterebbe ad un risultato allucinante, dalle prospettive imprevedibili per la parte più dinamica e produttiva del paese.Non si è capito, almeno questa è la sensazione che prevale qui nel settentrione, e tu lo sai bene Piero, perchè vale anche per il tuo Piemonte, che si gioca una battaglia cruciale, non solo per quanto riguarda gli aspetti economici, dei quali io dovrei parlare, ma anche, ed in particolare, per gli aspetti ed i riflessi culturali che deriverebbero da un trionfo del leghismo.
L’altra sera, uscendo dalla Camera, ho provato profondo disagio di fronte ai presìdi dei lavoratori dell’Alcoa, della Fiat di Termini Imerese e di altre aziende in crisi.
Molti lavoratori, anche veneti, erano lì a portare avanti la loro battaglia, mentre il Parlamento era stato tutto il giorno, e lo sarebbe stato anche tutto il giorno successivo, “in tutt’altre faccende affacendato”, per dirla con i versi del Giusti, visto che l’interessato era il nostro Presidente del Consiglio.
Berlusconi, non mi stancherò mai di ripeterlo, ha il pieno appoggio di quella Lega che qui nelle provincie del Nord predica in un senso, mentre giù a Roma si stringe a coorte a difesa del sovrano. Anche questa è politica dei due forni, per riprendere una citazione tornata in auge.
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Bortolussi e Fassino domani a Verona
Pubblicato il 4 febbraio 2010 Nessun commento Condividi su FacebookDomani parteciperò ad un incontro con Bortolussi e Fassino a Verona

Con le elezioni regionali 2010 il Pd mette in campo le proprie idee e la propria forza nel momento in cui si rendono evidenti il fallimento e l’inadeguatezza dello schieramento politico Pdl-Lega che ha governato la regione negli ultimi 15 anni.
A Verona come nel resto del Veneto i partiti della destra mostrano disattenzione ai segni di declino delle imprese e dell’occupazione, non hanno una strategia economica territoriale, hanno reso intollerante la società, trattano i diritti dei cittadini come fossero regali.
Si tratta invece di: 1. Affrontare la crisi delle imprese e del lavoro con la protezione temporanea dei vecchi settori e l’accompagnamento allo sviluppo dei nuovi, investendo sull’istruzione e sulla ricerca; 2. Affrontare i gravi problemi della mobilità, non privatizzandola e senza farla pagare salata; 3. Dare una strategia di area metropolitana al territorio veronese; 4. Spostare risorse sui giovani e sull’assistenza agli anziani.
A discutere di questi problemi domani, venerdì 5 febbraio dalle ore 17.00 alle 19.30, presso la sala riunioni del Monsignor Carraro, in Lungadige Attiraglio ci saranno: Piero Fassino, leader nazionale del Pd, Giuseppe Bortolussi, candidato del centrosinistra alla presidenza del Veneto; Giampaolo Fogliardi e Mariapia Garavaglia, parlamentari del Pd; Roberto Uboldi, consigliere comunale Pd e Giovanna Zago, dirigente nazionale di Confcooperative. La serata sarà introdotta dal saluto di Giandomenico Allegri, coordinatore provinciale Pd e moderata da Remo Zanella.







