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«Dopo il filobus, anche la Fondazione Arena è a rischio». Da L’Arena di oggi
Pubblicato il 6 giugno 2010 Nessun commento Condividi su FacebookCRITICA. «Dopo il filobus, anche la Fondazione Arena è a rischio». Lo dicono i parlamentari e i consiglieri comunali del Pd. «Se Verona verrà risparmiata lo sapremo solo quando vedremo il testo definitivo», dice la Senatrice Maria Pia Garavaglia. «È impensabile tagliare l’Arena, che porta un indotto di 225 milioni di euro alla città». Per Giampaolo Fogliardi, deputato, è «incredibile che Girondini si sia accontentato della risposta del Ministero che sui tagli dice di aver commesso un errore di copia-incolla. Tanto più che si parla ancora di dimezzare i contributi alle fondazioni».Per Giancarlo Montagnoli, consigliere comunale, quella dei tagli alla Fondazione Arena sarebbe «la seconda tegola che cade su Verona grazie al Governo».CRITICA. «Dopo il filobus, anche la Fondazione Arena è a rischio». Lo dicono i parlamDomenica 06 Giugno 2010CRONACA,pagina 12e-mailprintCRITICA. «Dopo il filobus, anche la Fondazione Arena è a rischio». Lo dicono i parlamentari e i consiglieri comunali del Pd. «Se Verona verrà risparmiata lo sapremo solo quando vedremo il testo definitivo», dice la Senatrice Maria Pia Garavaglia. «È impensabile tagliare l’Arena, che porta un indotto di 225 milioni di euro alla città». Per Giampaolo Fogliardi, deputato, è «incredibile che Girondini si sia accontentato della risposta del Ministero che sui tagli dice di aver commesso un errore di copia-incolla. Tanto più che si parla ancora di dimezzare i contributi alle fondazioni».Per Giancarlo Montagnoli, consigliere comunale, quella dei tagli alla Fondazione Arena sarebbe «la seconda tegola che cade su Verona grazie al Governo».
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Bortolussi e Fassino domani a Verona
Pubblicato il 4 febbraio 2010 Nessun commento Condividi su FacebookDomani parteciperò ad un incontro con Bortolussi e Fassino a Verona

Con le elezioni regionali 2010 il Pd mette in campo le proprie idee e la propria forza nel momento in cui si rendono evidenti il fallimento e l’inadeguatezza dello schieramento politico Pdl-Lega che ha governato la regione negli ultimi 15 anni.
A Verona come nel resto del Veneto i partiti della destra mostrano disattenzione ai segni di declino delle imprese e dell’occupazione, non hanno una strategia economica territoriale, hanno reso intollerante la società, trattano i diritti dei cittadini come fossero regali.
Si tratta invece di: 1. Affrontare la crisi delle imprese e del lavoro con la protezione temporanea dei vecchi settori e l’accompagnamento allo sviluppo dei nuovi, investendo sull’istruzione e sulla ricerca; 2. Affrontare i gravi problemi della mobilità, non privatizzandola e senza farla pagare salata; 3. Dare una strategia di area metropolitana al territorio veronese; 4. Spostare risorse sui giovani e sull’assistenza agli anziani.
A discutere di questi problemi domani, venerdì 5 febbraio dalle ore 17.00 alle 19.30, presso la sala riunioni del Monsignor Carraro, in Lungadige Attiraglio ci saranno: Piero Fassino, leader nazionale del Pd, Giuseppe Bortolussi, candidato del centrosinistra alla presidenza del Veneto; Giampaolo Fogliardi e Mariapia Garavaglia, parlamentari del Pd; Roberto Uboldi, consigliere comunale Pd e Giovanna Zago, dirigente nazionale di Confcooperative. La serata sarà introdotta dal saluto di Giandomenico Allegri, coordinatore provinciale Pd e moderata da Remo Zanella.







