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Entratel: disagi per i professionisti
Pubblicato il 21 luglio 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Ieri, in Commissione bicamerale di vigilanza sull’anagrafe tributaria, ho sollecitato il Presidente, on. Maurizio Leo, ad intervenire per risolvere le difficoltà legate al servizio telematico Entratel, che nell’ultimo periodo presenta problemi di collegamento e crea quindi disagi ai i professionisti. Inoltre, il numero verde di assistenza risulta bloccato dal 15 luglio.In attesa di chiarimenti mi riservo di presentare una interrogazione parlamentare sul caso al Ministro dell’Economia e delle Finanze, on. Tremonti.Ho ribadito ancora una volta come il ruolo dei professionisti sia ormai svilito a trasmettitori di dati, supplenti degli impiegati bancari, fattorini e magazzinieri della burocrazia statale.Tutto questo è un grande dispendio di tempo ed energie che rischia di mettere in secondo piano la professionalità del ruolo del commercialista.Se a questo si aggiunge il malfunzionamento dei servizi telematici è chiara la gravità della situazione.Oggi, in Commissione bicamerale di vigilanza sull’anagrafe tributaria, ho sollecitato il Presidente, on. Maurizio Leo, ad intervenire per risolvere le difficoltà legate al servizio telematico Entratel, che nell’ultimo periodo presenta problemi di collegamento e crea quindi disagi ai i professionisti. Inoltre, il numero verde di assistenza risulta bloccato dal 15 luglio.In attesa di chiarimenti mi riservo di presentare una interrogazione parlamentare sul caso al Ministro dell’Economia e delle Finanze, on. Tremonti.Ho ribadito ancora una volta come il ruolo dei professionisti sia ormai svilito a trasmettitori di dati, supplenti degli impiegati bancari, fattorini e magazzinieri della burocrazia statale.Tutto questo è un grande dispendio di tempo ed energie che rischia di mettere in secondo piano la professionalità del ruolo del commercialista. Se a questo si aggiunge il malfunzionamento dei servizi telematici è chiara la gravità della situazione.
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5×1000, l’odissea delle associazioni. La mia interrogazione a Tremonti
Pubblicato il 25 giugno 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
5×1000, Fogliardi a Tremoni: «Troppa burocrazia e tempi ristretti per le associazioni»Il deputato veronese ha presentato una interrogazione al Ministro Tremonti: «un’ odissea per le associazioni presentare domanda di ammissione»
«Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2010 si è previsto per
il 2010 la possibilità per i contribuenti di destinare una quota pari al 5 per mille dell’Irpef a
finalità di interesse sociale», spiega Fogliardi, «L’Agenzia delle Entrate ha imposto la presentazione delle richieste di ammissione al beneficio entro il 7 maggio 2010 e solo in forma telematica»«Le associazioni – prosegue il deputato – hanno avuto a disposizione solo 10 giorni lavorativi per inoltrare la richiesta. Il sistema non ha riconosciuto la password e il pincode dell’anno precedente e la richiesta dei nuovi parametri d’accesso è rimasta disattesa. Inoltre, i contatti telefonici con l’Agenzia delle Entrate (a pagamento) sono stati impediti dalla lunga lista di attesa (fino a 70contribuenti) provocando così l’ impossibilità da parte di tutti di poter accedere al beneficio».
Fogliardi ha quindi chiesto a Tremonti il perchè di tempi tanto ristretti e di una simile burocrazia per una semplice domanda.
Ha suggerito inoltre di istituire un numero verde per aiutare e tutelare il contribuente contro i disservizi dell’Ente. -
Esame avvocato, urge riforma. Alfano ancora non risponde alla mia interrogazione
Pubblicato il 25 giugno 2010 2 commenti Condividi su Facebook
In questi giorni vengono pubblicati gli esiti della prova scritta d’esame per diventare avvocato. Come accade ormai da anni, ciò porta con sé il solito carico di polemiche legate alla opportunità della persistenza o meno di una selezione preventiva che consenta l’accesso alla professione forense.L’esame continua ad essere un incubo per migliaia di giovani italiani. Ho sollecitato ancora una volta la risposta all’ interrogazione che ho presentato al Ministro Alfano.
Il giudizio dovrebbe essere legato al periodo di tirocinio negli studi legali. Poi tocca al mercato del lavoro decretare chi ha i numeri per proseguire e chi no, non un semplice esame che per essere valutato deve girare da Padova a Bologna e oltre. Mi chiedo, infine, in che modo vengono corretti questi compiti: molti giovani mi hanno raccontato che gli elaborati, visionati dopo la bocciatura, erano privi di correzioni. Inoltre, dati i tempi ristretti, risulta pressoché impossibile fare ricorso.
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Euro 2016. Il sottosegretario Crimi vs Sarkozy. E anche la Turchia ci sorpassa
Pubblicato il 4 giugno 2010 1 commento Condividi su Facebook
L’organizzazione dei Campionati Europei di calcio 2016 è stata affidata alla Francia. L’Italia, superata dalla Turchia, non è arrivata nemmeno al ballottaggio. E’mancato il convinto sostegno del Governo Italiano alla candidatura del Paese.Mi chiedo perché a sostenere la candidatura italiana fosse presente il solo sottosegretario allo Sport Rocco Crimi, mentre francesi e turchi erano rappresentati dai presidenti Nicolas Sarkozy e Abdullah Gul.
La proposta italiana, illustrata con determinazione dal presidente della FIGC Abete era valida e coinvolgeva 12 città, tra le quali Verona.
Grazie agli Europei e agli investimenti sugli impianti di calcio si sarebbe creato un volano per la nostra economia, anche rivitalizzando il settore turistico.
Ho presentato, insieme all’ on. Brandolini, una interrogazione al Presidente del Consiglio per accertare lo squilibrio di rappresentanza del nostro Paese durante l’assegnazione degli Europei. Ci sembra che sia emersa una scarsa convinzione sulle effettive possibilità di successo dell’Italia. Una grande occasione perduta.
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Efficienza PA: Direzione regionale del lavoro dia risposte ai cittadini
Pubblicato il 25 maggio 2010 1 commento Condividi su Facebook
La Direzione regionale del lavoro di Venezia archivia le pratiche dei ricorsi presentate dai cittadini senza valutarle né dare risposte. Dopo numerose segnalazioni ho personalmente interpellato il direttore. Mi ha detto che i cittadini che non ricevono riscontro possono sempre ricorrere in Tribunale…Questo non è tollerabile.
Ho quindi presentato oggi una interrogazione al Ministro del Lavoro. E’diritto del cittadino aver risposta in via amministrativa ai ricorsi senza dover nominare un avvocato e ricorrere alla giustizia ordinaria.La Direzione regionale del lavoro di Venezia ha infatti così risposto ad un cittadino: “Con riferimento al ricorso in oggetto si informa che la pratica è stata archiviata perché è trascorso inutilmente il termine previsto (art. 17 D.Lgs n. 124/04 e art. 2 Legge n. 241/90) per la decisione del comitato regionale per i rapporti di lavoro”.
In sostanza, non hanno avuto tempo di prenderla in esame e quindi il cittadino si arrangi, e se vuole proseguire nomini un avvocato e passi alle vie legali.
Viene scavalcato primo gradino del ricorso, la via amministrativa.Ho chiesto al ministro Sacconi di intervenire e di avviare una verifica per ad accertare la reale mole di lavoro delle Direzioni regionali. Il trattamento riservato ai cittadini è ingiusto ed ho voluto sollevare il caso.
Non entro nel merito delle singole controversie, ma voglio ribadire il diritto dei cittadini ad avere una risposta dalla Pubblica Amministrazione quando presentano un ricorso.
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Colpo letale alle associazioni, spese postali da capogiro
Pubblicato il 22 aprile 2010 Nessun commento Condividi su FacebookOggi L’Arena riporta il mio intervento contro i tagli delle tariffe postali per le associazioni.
Ottomila testate giornalistiche italiane, soprattutto quelle legate al mondo del volontariato e delle diocesi, «messe in ginocchio da un decreto firmato dai ministri Tremonti e Scajola: si eliminano, con questo, le tariffe postali agevolate per i prodotti editoriali, con un aumento delle spese di spedizione del 120 per cento». L’accusa parte dal deputato del Pd Giampaolo Fogliardi, affiancato dal consigliere comunale del Pd Fabio Segattini. Fogliardi annuncia un’interpellanza urgente ai due ministri, promossa anche dal deputato del Pd Luigi Bobba, con la quale si chiede l’immediato ripristino delle agevolazioni postali. «È vergognoso il trattamento riservato alle associazioni», attaccano Fogliardi e Segattini, «liquidate dalla sera alla mattina con un decreto letale. Gli editori che hanno già venduto gli abbonamenti annuali da mesi», aggiungono, «si trovano da un giorno all’altro a dover fronteggiare un grande aumento delle spese. Le maggiori conseguenze saranno subite in particolare dalle piccole associazioni no profit, che faranno fatica a non sospendere le loro pubblicazioni. E dovranno rinunciare a un efficace strumento per la diffusione delle proprie notizie, campagne promozionali e raccolte fondi».L.CO.
IL CASO. Un decreto interministeriale ha cancellato le agevolazioni previste per il no profit
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Crisi della scuola
Pubblicato il 5 marzo 2010 Nessun commento Condividi su FacebookOggi L’Arena parla della mia interpellanza al Ministro Gelmini sulla sicurezza degli edifici scolastici.
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Sicurezza edifici scolastici: «dalla Gelmini solo promesse»
Pubblicato il 4 marzo 2010 1 commento Condividi su Facebook
«Che fine hanno fatto il progetto di monitoraggio dell’Anagrafe nazionale dell’Edilizia scolastica e perché ad oggi non sia ancora stato reso noto lo stato di attuazione del Piano di messa in sicurezza degli edifici scolastici annunciato dal Governo». A chiederlo il deputato Pd Giampaolo Fogliardi in una interpellanza urgente rivolta al Ministro dell’istruzione firmata insieme altri colleghi deputati.
«Ancora nel gennaio 2009 – spiega Fogliardi - è stata prevista la costituzione, in ogni regione, di appositi Gruppi di lavoro, composti da rappresentanze degli Uffici Scolastici Regionali, dei Provveditorati Interregionali alle Opere Pubbliche, dell’ANCI, dell’UPI e dell’UNCEM, con il compito di costituire apposite squadre tecniche incaricate dell’effettuazione di sopralluoghi sugli edifici scolastici del rispettivo territorio e della compilazione di apposite schede, il cui contenuto era destinato a confluire successivamente nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica. Il Presidente del Consiglio aveva annunciato, in una delle conferenze stampa tenute in tandem con il ministro Gelmini, che la suddetta iniziativa avrebbe dovuto essere completata, come scritto nell’Intesa, entro il 6 agosto 2009!»
«Gli amministratori locali hanno bisogno del supporto dello Stato -conclude Fogliardi -, per questo attendiamo dall’Esecutivo risposte chiare ed esaustive e in tempi rapidi su quando e come verrà data attuazione all’assegnazione dei fondi già stanziati per l’edilizia scolastica».
Testo integrale dell’interpellanza: Prosegui la lettura » -
Glaxo, Fogliardi: «Apertura di un tavolo interministeriale per salvare posti di lavoro»
Pubblicato il 18 febbraio 2010 2 commenti Condividi su Facebook
Il deputato veronese Giampaolo Fogliardi è firmatario di una interrogazione parlamentare destinata ai ministeri dello Sviluppo economico, del Lavoro e delle politiche sociali e della Salute.
«Il Governo – sottolineano i deputati – si è impegnato ad intervenire sulla questione della chiusura del centro di ricerca della Glaxo di Verona “senza poter garantire nulla ma cercando soluzioni, locali e non, per non disperdere questo patrimonio creato negli anni”, ma ciò non è sufficiente. Devono essere messi in campo nuovi investimenti nella ricerca visto che l’Italia è agli ultimi posti rispetto agli altri paesi europei ed è lontanissima dagli obiettivi dettati dall’agenda di Lisbona».
«Il centro di Verona della GlaxoSmithline – prosegue Fogliardi - rappresenta una realtà unica per la ricerca italiana e la sua chiusura inciderebbe negativamente non solo sulla città e sulla regione Veneto ma più in generale sulla ricerca a livello nazionale»
I deputati lamentano anche l’assenza di una politica industriale, nazionale, regionale e locale.
«I prossimi mesi, le prossime settimane – proseguono – saranno determinanti, perché la ripresa più volte annunciata in realtà non si vede e questa situazione sta devastando l’economia nazionale e sta lasciando per la strada troppi lavoratori, troppe famiglie».Gli onorevoli del Pd chiedono ai Ministri «quali iniziative intendano assumere per far recedere GlaxoSmithline dalla scelta della chiusura del centro ricerche di Verona» e suggeriscono anche «l’apertura di un tavolo interministeriale che abbia il principale obiettivo di salvaguardare posti di lavoro».
Il testo integrale a seguire:
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Carceri, on. Fogliardi: «Flego e Rocco ripassino la costituzione»
Pubblicato il 12 febbraio 2010 Nessun commento Condividi su Facebook
Basterebbe la costituzione della repubblica a rispondere ai Consiglieri Comunali Enzo Flego (Lega) ed Elio Rocco Insacco (Pdl), che parlano evidentemente a sproposito sulle carceri quando affermano che il carcere sia solo un luogo di punizione e tale debba restare.Articolo 27 comma 3: “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.”
Il problema non sta nel “buonismo”. Le pene vanno scontate, ma non possiamo rinchiudere delle persone in condizioni disumane e sperare che possano reinserirsi nella società.
Conosco bene Montorio, avendo visitato il carcere in luglio. Ho visto con i miei occhi la drammatica situazione, sia dei reclusi che del personale in servizio. Ancora attendo risposta alla interrogazione che presentai al Ministro Alfano.Ricordo che la casa circondariale poteva ospitare 400 detenuti, al suo interno invece ve ne erano 930, di cui 52 donne. In tre metri quadri stavano cinque detenuti, l’ambiente si presentava insalubre, i cattivi odori attanagliavano lo stomaco e la mente e la polizia penitenziaria non aveva mezzi.
I consiglieri invece di perdersi in inutili commenti si adoperino perchè le condizioni delle carceri siano degne di una paese civile.









