Solo un altro blog targato WordPress
Icona RSS facebook
  • 2012? Grandi mutamenti politici

    Pubblicato il 15 dicembre 2011 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook

    L’Arena riprende una mia riflessione sull’evoluzione della situazione politica.

    La fase politica che si è aperta con il Governo Monti, definito governo dei tecnici, nato sull’emergenza economica del Paese, potrà avere nell’immediato futuro effetti e conseguenze di notevole valenza politica anche se queste non sono nella volontà del Presidente incaricato. Vediamo perché.
    Si è creata una maggioranza anomala rispetto a come era nata la legislatura e cioè sulle principali forze politiche Pdl e Pd, sino a ieri contrapposte, alle quali si e’ aggiunta l’Udc; di converso abbiamo la Lega all’opposizione sulla destra e la piazza sulla sinistra, un quadro insomma di grande mutamento che l’occhio della politica deve cogliere nella sua profondità.
    Sembra molto distante la foto di Vasto di Bersani con Vendola e Di Pietro, così come sembra altrettanto sempre più sbiadita la foto di Berlusconi con Bossi che, al di là delle affermazioni, sono ben consapevoli della situazione creatasi. Nessuna delle forze in campo può pensare di tornare in futuro, una volta esaurita la fase dell’emergenza, ai giochi di prima. In primis perché non sappiamo quanto potrà durare la fase dell’ emergenza e in secondo luogo perché una situazione di grande mutamento socio-economico non potrà che comportare l’obbligo di adeguamento dei partiti a tale realtà, pena la loro sparizione.
    C’e uno spazio a destra ripeto occupato dalla Lega e noi Democratici dobbiamo renderci conto che alla nostra sinistra c’è posto per altri.
    Ciò non significa che per forza di cose dal Governo Monti e dalle forze che lo sostengono possa rinascere il nuovo grande centro, ma certamente una comunione di tutte quelle parti migliori che nei fatti, alla luce della mutata situazione, non potranno fare a meno di riconoscersi in un programma naturale di modernizzazione del Paese, di valorizzazione delle competenze e di interpretazione di quella vocazione cattolica e liberale intrinseca ad un ampia fascia della società italiana.
    Insomma, al punto in cui siamo, ampie dinamiche originali sono in movimento così da fornirci un’ unica certezza e cioè che la situazione non sara più quella di prima.
    Da questo scenario anche Verona non può essere eclusa ed in questo senso era auspicabile un rinvio delle consultazioni “primarie” per il candidato anti Tosi a Gennaio o Febbraio, essendo anche nella nostra città il quadro politico in movimento.
    E’ stata fatta un altra scelta: come sempre il tempo dirà quale sarebbe stata la strada giusta da imboccare per non perdersi.

     

    Una risposta a “2012? Grandi mutamenti politici”

    1. On. Fogliardi,
      lei ha detto bene: a sinistra abbiamo la piazza……
      La piazza è quei milioni di cittadini che hanno aderito ai referendum,che hanno “smacchiato il leopardo” a Milano e a Napoli, quelli che il cambiamento “se non ora, quando?”, quelli che hanno partecipato ai funerali dei due senegalesi-fiorentini-italiani, quelli che protestano contro VenetoCity, contro le discariche selvagge di Napoli, contro la mafia insieme a Saviano, quelli delle carriole a L’Aquila, il Popolo Viola, ……..
      Quelli che pagheranno ancora più tasse, che non andranno più in pensione, che non riusciranno a pagare l’ICI………
      Se credete che ci possano essere delle “parti migliori” nel PdL e nell’UdC, con cui mettersi in “comunione”, allora quella Piazza l’avrete persa per sempre.

      Andrea Segato, direttivo (e già primo segretario di circolo) PD di Limena(Padova)

    Lascia un commento