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  • 488 milioni di ore d’azzardo

    Pubblicato il 29 novembre 2013 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Il gioco d’azzardo è sempre di più una piaga sociale e più la crisi morde più si sentono gli effetti di questa grande illusione che sappiamo danneggia le fasce sociali più deboli.
    I dati che pubblica Avvenire sono allrmanti:

    Il gioco d’azzardo, infatti, è il colpo di grazia per tante famiglie che vivono la crisi e si alimenta proprio sulla povertà, creando indebitamento e facendo finire alle volte in mano agli usurai. Nell’ultimo anno in Italia i consumi per i giochi (slot, vlt, gratta e vinci, lotto e scommesse) sono arrivati a toccare 90 miliardi di euro. Ma al di là del peso economico, è il tempo “investito” a rincorrere la fortuna che fa girar la testa: 488 milioni di ore.

    La ludopatia mina la serenità di tante famiglie e andrebbe seriamente combattuta dallo stato, non incitata. Non ci sono facili vie di fuga ai problemi, ma solo, alla lunga, drammi che si consumano nelle tante, tantissime sale spuntate come i funghi nel nostro paese

    Il tempo quotidiano spesso viene riorganizzato in funzione del gioco col denaro, così come le abitudini, le relazioni, ma anche i luoghi della città e internet mutano per consentire la sua intrusione nella vita delle persone. In venti anni si è passati da «uno Stato che limitava il gioco a pochi spazi e specifici giorni», lasciando ai cittadini 280 giorni liberi – è l’analisi del sociologo Maurizio Fiasco – ad uno che non ne lascia «neppure uno a gioco zero. L’azzardo impegna ogni anno oltre 69 milioni di giornate lavorative degli italiani». È insomma una «pianta ben annaffiata e concimata dallo Stato»

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