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  • A quelli che ridono alle sue battute e per conoscenza a quelli che si indignano

    Pubblicato il 18 novembre 2011 giampaolo 3 commenti Condividi su Facebook

    L’amico Giulio de Boni, del circolo di Borgo Venezia, diffuse l’8 novembre 2010 questo volantino. Ora, caduto Berlusconi, desidero riproporlo, pensando al tragico destino al quale stavamo andando incontro.

    “Più che la volgarità delle sue battute, ciò che nuoce al paese è vedere te piegato a sghignazzargli accanto, a farlo sentire un mito.

    Non sei il primo e non sarai l’ultimo.

    Ma oggi più di ieri il tuo ridere turba ancora più del solito.

    Perché mentre lui non ha scelta, condannato dal fantasma di sé stesso ad essere solo la maschera tragica di un maschio in decadenza, tu se vuoi saresti ancora un uomo, una persona libera e con dignità.

    Ma tu hai riso quando offendeva le donne, quando gli scippava l’adolescenza, quando bestemmiava, quando si sentiva forte esaltando la debolezza degli altri, quando ironizzava raccontando barzellette sugli Ebrei.

    E ancora tu ridi quando quotidianamente offende ed attacca i magistrati, quando insulta la Corte Costituzionale, quando umilia il parlamento con i continui voti di fiducia, quando raggira la Polizia (caso Ruby), quando usa lo stato pe ri suoi interessi personali…

    Dice che lui è fatto così.

    Ma lui è fatto così perchè tu gli dai spago, soddisfazione, lo applaudi, lo fai sentire una grande persona.

    Un uomo così può seppellirlo solo una risata, quella che tu smetterai di fare la prossima volta che gli starai accanto, condannandolo all’indifferenza.

    A uno così non basta e non serve spegnere la voce: bisogna spegnere gli applausi aumentando invece i fischi e lo sdegno, è l’unica cosa che teme.

    E allora, cara elettrice ed elettore del centrodestra e della Lega, fermati e rifletti sul fallimento del duo Bossi Berlusconi che dopo tante promesse non mantenute sta portando il paese verso una pericolosa deriva autoritaria. Un governo che non governa, il paese abbandonato a sé stesso, una crisi politica ed economica che avanza, fabbriche che chiudono…

    Berlusconi ha le sue feste, ha bisogno del riposo del guerrigliero mentre la Lega di Bossi, ormai sazia di potere romano, continua ad ingannarvi e ad imbrogliarvi con lo slogan di “Padania libera”.

     

    3 risposte a “A quelli che ridono alle sue battute e per conoscenza a quelli che si indignano”

    1. questo volantino dovrebbe essere inviato per conoscenza anche a tutti quelli che partecipano ai dibattiti politici facendo finta di non sapere con che genere di persona abbiamo a che fare,ora bisogna ignorarlo! anche se non condanno chi sabato sera lo ha contestato e fischiato,anzi con il cuore ero lì anch’io, personalmente avrei preferito vederlo uscire di scena,spero per sempre, nell’indifferenza generale. alla prossima

    2. Mi auguro che il periodo della decadenza sia frutto di un passato… sia pur recence e una nuova alba apra scenari nuovi per ogni cittadino italiano. Con l’astio non si va da nessuna parte e credo sia il tempo di perdonare l’avversario riflettendo insieme sul bene che è comune. Silvio ha mostrato molti limiti e proprio per questo è da compatire… sta tramontando da solo, frutto delle sue iniziative che io non mi sento di giudicare, ma che non ho mai condiviso. Il fatto che si sia fatto da parte è il volere del popolo che lui spesso ha tanto decantato e non credo di certo il suo senso civico… ma la storia è il vero giudice che nessuno puè contestare e contrastare… e allora buon lavoro a Monti perchè ci aspettiamo bei “tramonti” per ciascun cittadino italiano, che esso sia di destra, di sinistra o di centro. Claudio

    3. Condivido al 100% l’articolo. Se tanti (non solo gli elettori del centrodestra) non avessero riso delle sue battute sceme, spesso volgari e offensive, non si sarebbe montato la testa a tal punto da considerarsi un “grand’uomo” ma un “piccolo uomo”, come é, non degno di governare un Paese come l’ Italia. Ma tant’è !
      Francesco

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