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  • Accorpamento tribunali, incontro con gli ordini

    Pubblicato il 24 luglio 2012 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook

    Ho incontrato l’ordine degli Avvocati e quello dei Commercialisti in una riunione congiunta con altri parlamentari veronesi. C’è il rischio di un grave danno per la bassa veronese con la riduzione e l’accorpamento dei tribunali.

    Abbiamo confermato il nostro impegno a lottare affinché Legnago mantenga il tribunale riferimento del Basso Veronese. Un eventuale accorpamento potrebbe essere fatto solo con Verona, non certo con Rovigo.

    Leggi l’articolo de L’Arena sull’incontro


    L´ordine degli avvocati convoca i parlamentari
    La settimana scorsa l´impegno preso nel corso di un incontro, ieri il consiglio dell’ordine degli avvocati congiuntamente con quello dei commercialisti hanno chiamato a raccolta i parlamentari veronesi. Chiamati a partecipare ad una seduta straordinaria nella quale il punto centrale è stato il decreto delegato approvato il 6 luglio dal Governo che prevede l’accorpamento del tribunale di Legnago a quello di Rovigo. Ovvero lo «spostamento» di 26 comuni, per quello che riguarda la competenza in sede penale e civile, nel capoluogo di una provincia destinata a scomparire. Questo l´ordine del giorno che si è discusso all’interno mentre fuori, in piazza dei Signori, la protesta silenziosa degli avvocati che gravitano intorno alla sede distaccata, poi invitati a partecipare alla riunione che si è conclusa con l´impegno a stilare un documento congiunto tra i sindaci della Bassa per salvare l´autonomia del tribunale di Legnago. I quattro parlamentari veronesi che hanno partecipato all’incontro, fogliardi e Dal Moro del Pd e Montagnoli e Bragantini della Lega hanno confermato la volontà di impredire la soppressione della sede staccata, ovvero lottare in primis affinchè Legnago mantenga il tribunale riferimento del Basso Veronese. Un eventuale accorpamento potrebbe essere fatto solo con Verona, non certo con Rovigo.

    Una scelta, quella dell´accorpamento ad una sede che dista da Vigasio, comune più lontano da Rovigo e più vicino alla nostra città, oltre 90 chilometri, che non ha tenuto conto, per l´Ordine, della reale possibilità da parte del tribunale accorpante di sostenere, sotto il profilo degli organici e delle infrastrutture, il carico di lavoro che il «trasferimento» comporta. Nell´orbita di Rovigo entrerebbero oltre 60 comuni con un aumento del bacino di utenza del 126%. E per un tribunale che è già al collasso ora sarebbe un disastro. Da qui la richiesta di aiuto. F.M.

     

    Una risposta a “Accorpamento tribunali, incontro con gli ordini”

    1. Lasciamo i territori come stanno e invece snelliamo le strutture. Un COnsiglio provinciale formato da Prefetto, rappresentante della Regione e tutti i Sindaci abbatterebbe i costi e rsterebbe quasi per intero eletto dai cittadini

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