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  • Al lavoro per il lavoro

    Pubblicato il 17 gennaio 2014 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Martedì abbiamo incontrato il Senatore Ichino a Padova per discutere di lavoro con le categorie produttive. È uno dei temi più dibattuti in questo momento e allo stesso tempo una fonte di grandi contrapposizioni, spesso ideologiche. La crisi però ci impone una volta per tutte di affrontare la riforma del mercato del lavoro, da troppi anni rimandata o affrontata a in maniera parziale e lacunosa.
    Più che nomi esotici, servono proposte chiare e possiamo vantare uno dei massimi esperti in materia che da anni si batte per riformare il settore e ridare slancio a un sistema stagnante.
    La priorità è inserire un rapporto a tempo indeterminato più flessibile e meno costoso che garantisca una stabilità crescente al crescere dell’anzianità di servizio. Allo stesso tempo si deve ridurre il cuneo fiscale.

    Possiamo cambiare la prospettiva anche grazie al il contratto di ricollocazione: un modo per legare le politiche “passive” del lavoro (sostegno del reddito dei disoccupati) con le politiche “attive” (misure per il reinserimento nel tessuto produttivo). Il godimento del trattamento di disoccupazione va poi subordinato alla ragionevole disponibilità della persona interessata per la nuova occupazione possibile e per i percorsi di riqualificazione necessari.

    Per promuovere l’occupazione femminile è prevista anche la detassazione selettiva dei redditi di lavoro autonomo e subordinato, con relativa copertura finanziaria.

    Tutta la riforma deve andare verso la semplificazione: basterebbero 70 articoli brevi, di facile lettura e facile traducibilità in inglese, inseriti nel corpo del Codice civile al posto di quelli oggi in vigore. La chiarezza sarebbe una boccata d’ossigeno per chi volesse investire nel nostro paese.
    In sintesi proponiamo una riforma della protezione della sicurezza economica e professionale del lavoratore ispirata al principio della flex-security, come raccomandato dall’Unione Europea.

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