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  • Angelino Knox

    Pubblicato il 6 ottobre 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook
    Il caso di Amanda Knox e raffaele Sollecito ha destato grande interesse nell’opinione pubblica.
    Ci sono molti aspetti controversi nella vicenda e lo scontro tra accusa e difesa è stato aspro e combattuto, suscitando sentimenti contrapposti, sia nel nostro paese che in Inghilterra e negli Stati Uniti.
    Non mi interessa entrare nel merito della vicenda, se la giuria ha ritenuto non vi fossero prove sufficienti per incastrare i due giovani mi auguro solo che tornino ad una vita normale, anche se i punti di domanda rimangono ancora molti e l’unica vittima, Meredith, attende giustizia.

    Angelino Alfano, segretario del Pdl, non ha perso tempo per strumentalizzare la sentenza di Perugia e andare all’ennesimo scontro con la magistratura. “Chi pagherà per gli errori dei giudici?” ha sentenziato a caldo.

    Stupisce che la sparata venga da un ex ministro della giustizia. Forse è stato così impegnato durante il proprio mandato nella ricerca di cavilli salva-premier da dimenticare che che il nostro ordinamento prevede tre gradi di giudizio. Quindi, il caso non sarà definitivamente chiuso fino a quando non si sarà pronunciata la Corte di Cassazione.

    L’ansia di trovare qualsiasi appiglio per attaccare i giudici ha fatto dimenticare ad Alfano le basi del diritto italiano. Inoltre, la vicenda si è rivelata così controversa (Amanda è stata comunque condannata per diffamazione e le sue mosse all’inizio delle indagini appaiono poco chiare) che contegno e prudenza sarebbero state d’obbligo.

    Quindi, abbiamo un colpevole in galera, l’ivoriano Rudy Guedè, ma mancano i “complici”.
    L’unica certezza è il dolore della famiglia di Meredith.
    Immagino che il clamore mediatico non sia di conforto in queste occasioni, tantomeno le polemiche da bar sport dell’ex guardasigilli.

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