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  • Basso lago, spostare la Tav

    Pubblicato il 24 luglio 2012 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Ne parlavo già a febbraio: la Tav nel basso lago sarebbe un rischio per il Lugana e per il turismo.

    Lunedì ho incontrato gli amministratori del basso lago e vi è la volontà unanime di chiedere lo spostamento del tracciato.  Dando merito al sindaco di Desenzano per l´avvio di un percorso importante, ho dichiarato al quotidiano L’Arena: «questa crisi impone di rivedere tutti i conti e qui parliamo di un progetto che, se spostato a sud, costerebbe molto meno e tutelerebbe ambiente e turismo. Nessuno mette in discussione l´Alta velocità, ma il come realizzarla. Mi permetto di dissentire dal sindaco di Peschiera riguardo la partecipazione delle associazioni: mai come oggi la società civile è vicina e può essere di supporto all´azione politica che è rappresentata da tanta gente che fa con coscienza il proprio dovere».

    Di seguito l’articolo integrale

    Martedì 24 luglio

    I supertreni devono passare a sud delle colline moreniche.

    Montagnoli avverte: «È bene mettere adesso i punti fermi»
    E´a Rosa Leso, neo sindaco di Desenzano del Garda, che va il merito di aver «sdoganato» e ufficializzato l´ipotesi dello spostamento del tracciato ad Alta velocità per la tratta Brescia-Verona, in particolare nel basso Garda. Lo ha fatto ieri pomeriggio mettendo a confronto amministratori regionali, provinciali e di molti dei Comuni attraversati dal tracciato, con i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, produttive ed economiche.
    Ora toccherà proprio a Desenzano, come comune capofila, coordinare e raccogliere gli atti ufficiali che confermino la volontà unanime di rivedere un tracciato ritenuto devastante per un territorio a vocazione turistica e agricola di eccellenza (il Lugana Doc); e, in questi tempi di grave crisi, troppo costoso rispetto a un´alternativa che veda lo spostamento della nuova ferrovia a sud delle colline moreniche. Questo senza modificare il passaggio della Tav da Verona.
    Se il buon giorno si vede dal mattino, l´incontro ha fatto capire che il territorio, o per lo meno la gran parte, è più che favorevole a che si esamini lo spostamento del tracciato: lo hanno detto gli amministratori di Sirmione e Lonato, il segretario della Comunità del Garda a nome «dei Comuni di tutto il bacino gardesano» ma anche il rappresentante della Regione Lombardia.
    «L´amministrazione che rappresento ha fatto sua, condividendone le preoccupazioni, una mozione dell´amministrazione precedente che chiedeva l´impegno del Consiglio comunale ad affrontare questo tema», ha spiegato Leso. «Di qui la decisione di convocare questo incontro per confrontarci con i soggetti politici già promotori di iniziative sull´argomento, come l´onorevole Alessandro Montagnoli, primo firmatario nel 2010 di una risoluzione che ha impegnato il Governo ad adottare iniziative in merito alla possibilità di spostare il tracciato a sud dell´emiciclo morenico».
    Ed è stato lo stesso Montagnoli (Lega nord) a confermare la disponibilità a portare avanti a Roma l´istanza «se condivisa dal territorio. Gli atti e le decisioni sono dei consigli comunali, provinciali e regionali che devono parlare con la stessa voce. Oggi deve partire un coordinamento che entro settembre-ottobre ci porti ad avere tutti gli atti di indirizzo ufficiali. I parlamentari delle tre Province lacustri hanno già dimostrato di saper lavorare insieme indipendentemente dai colori politici. Sindaci e amministratori devono fare altrettanto. Sarà un lavoro lungo, ma è bene mettere adesso i punti fermi in modo da essere pronti quando ci saranno le risorse economiche per il tracciato».
    Una posizione in sintonia con quella dell´onorevole Giampaolo fogliardi(Pd) che ha dato merito al sindaco di Desenzano «per l´avvio di un percorso importante: questa crisi impone di rivedere tutti i conti e qui parliamo di un progetto che, se spostato a sud, costerebbe molto meno e tutelerebbe ambiente e turismo. Nessuno mette in discussione l´Alta velocità, ma il come realizzarla. Mi permetto di dissentire dal sindaco di Peschiera riguardo la partecipazione delle associazioni: mai come oggi la società civile è vicina e può essere di supporto all´azione politica che è rappresentata da tanta gente che fa con coscienza il proprio dovere».
    Il presidente della Provincia di Brescia, nonché parlamentare della Lega, Daniele Molgora sottolinea l´importanza «di salvaguardare la coltivazione del Lugana Doc che ha avuto in questi anni una grande accelerazione, e di arrivare a definire un unico tracciato alternativo sul quale confrontarsi».
    Gualtiero Mazzi, sindaco di Sona e assessore provinciale di Verona, si è detto convinto «della necessità di rivedere il progetto. Anche i territori che rappresento, Sona e Sommacampagna, trarrebbero giovamento da uno spostamento del percorso, che va valutato dal punto di vista tecnico perché è evidente che l´Alta velocità deve fermarsi a Verona».

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