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  • Berlusconi e Casini? No, grazie

    Pubblicato il 6 febbraio 2014 giampaolo 4 commenti Condividi su Facebook

    Il ritorno di Casini in orbita berlusconiana segna questa fase politica e ripropone un brutto film vecchio di  vent’anni. Nulla di più distante dal bisogno di rinnovamento del nostro paese.
    Riporto il commento di mia figlia Mariangela:

    Il centrodestra si sta ricompattando attorno al suo eterno padre-padrone Silvio Berlusconi; la mossa di Casini è solo la punta dell’iceberg. Questo condannerà all’immobilismo tutta quella parte facendo svanire ancora una volta l’occasione per l’Italia di presentare un centrodestra europeo, moderno e liberale.

    La nuova legge elettorale, inoltre, dovrà garantire chiarezza e governabilità e quindi Scelta civica valuterà delle opzioni coerenti con lo spirito dell’innovazione che la anima da sempre.

    Se Renzi, come dice, punta a un serio rinnovamento e a una svolta dinamica e liberale, potremo aprire un dialogo. Non ci interessa un posticino in ipotetiche nuove coalizioni: la nostra ragione sociale è il cambiamento e vogliamo dar manforte a chi punta a costruire un paese moderno. In questo senso, le mosse puramente tattiche in stile Casini ci fanno solo capire che non è possibile nessun dialogo con l’attuale centrodestra berlusconiano.

    Scelta civica deve mettere in moto tutti i suoi esponenti, dalle sezioni locali ai parlamentari, per fissare i tratti irrinunciabili della nostra partecipazione a qualsivoglia coalizione.

    La “terza repubblica” non può iniziare come la brutta copia della seconda con i peggiori vizi della prima. Faremo di tutto perché ciò non accada.

    Mariangela Fogliardi

     

    4 risposte a “Berlusconi e Casini? No, grazie”

    1. PERFETTO!!!!!!!!!!!!

    2. Grazie di questa preziosa formazione ed aggiornamento on line.

      ciao

      Roberto

    3. Ciao Giampaolo.
      La vicenda Casini è di quelle che fanno (per stare molto eleganti) vomitare.
      Non siamo messi poi così tanto bene nemmeno nel PD, ma attendo Renzi alla prova dei fatti,come dice giustamente tua figlia Mariangela (che mi sembra abbia le idee chiare, al contrario di tanti inutili maschietti).
      Nel lontano 1987, come ben sai, fui purtroppo l’unico nel Cons. Conunale di Zevio a votare contro ad una delibera schifosa, guadagnando l’estromissione ed il plauso inatteso di tutte le opposizioni. Una brevissima passione per la nascente Lega e definitivo abbandono alla scoperta del marcio anche lì in quantità industriali. Mi salvarono l’indipendenza eonomica, al pari di te e di Zanetti che spero resista.
      Ciao, Gervasio

    4. Credo che ogni rinnovamento porti tensioni e scontri all’interno di ogni partito o associazione. Per il PD credo che sia in atto non solo un rinnovamento ma un grande cambiamento. Già la formazione del PD è stata una grande scommessa, ora credo che al suo interno si sia formata una terza linea quella dei non comunisti e non democristiani, cioè quella dei giovani che non hanno avuto il tempo di militare in questi due partiti.
      Molti politologhi dicono che il PD si è formato con i peggiori della DC e del PC, affermazione fasulla e infondata. ma grazie all’unione di queste ideologie ne sta sorgendo una terza che è una speranza di cambiamento per questo nostro Paese.
      Non saranno certo i centristi di Casini o di Berlusconi che possiamo sperare in una società migliore.

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