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  • Bertucco, la scelta dei cattolici democratici

    Pubblicato il 26 aprile 2012 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook

    Con la visita a Verona di Giuseppe Fioroni (prevista sabato, alle 16.00 a Porta Palio) ribadiamo come cattolici democratici il valore della scelta di cambiamento incarnata da Michele Bertucco.
    Offriamo una prospettiva concreta di rinnovamento, coerente e aperta al dialogo con tutte le forze moderate. Ci poniamo come forza di governo per ridare una prospettiva europea a Verona.
    Le proposte che mettiamo in campo con Michele Bertucco, dall’ambiente, al lavoro, all’assistenza alla persona, alla solidarietà, rispecchiano a pieno i nostri valori di cattolici democratici impegnati in politica.
    La crisi della politica per noi si supera con la coerenza, il rigore, con le proposte di governo serie: Michele Bertucco è la ventata d’aria fresca (e pulita) che può far tornare a respirare la nostra città.
    Le destre litigiose e inconcludenti hanno deluso i veronesi moderati. Hanno trascorso anni a fronteggiarsi in scontri interni e autoreferenziali e per questo siamo convinti che Michele Bertucco sia un ottimo interlocutore per i cittadini delusi dalle strategie e dai continui tattitcismi di chi ha seduto tra i banchi della maggioranza cittadina in questi ultimi anni.
    Bertucco è l’alternativa, il rinnovamento e la serietà. Per questo sarebbe un ottimo sindaco di tutti i veronesi.

     

    Una risposta a “Bertucco, la scelta dei cattolici democratici”

    1. Insolito che citi Weber da “la politica come professione” come cristiano cattolico. Weber auspicava che la politica non sia il punto di arrivo per individui opportunisti, ma sia gestita da persone consapevoli e preparate, che hanno una certa professionalità, contraddicendo il principio dell’elettorato attivo criticando la legittimazione delle liste tra i membri del popolo. Distingueva l’orientamento etico del politico dalla morale affermando l’esistenza di due etiche distinte : quella dell’intenzione e quella della responsabilità.

      Auspicava che il politico non segua l’etica di intenzione agendo secondo norme di valore in maniera pedissequa; il vero politico, sempre secondo Weber, deve al contrario seguire in maniera preponderante l’etica della responsabilità e ciò discostandosi dai dogmi di politico cristiano.

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