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  • Calzaturiero, la crisi induce cambiamenti strutturali

    Pubblicato il 23 febbraio 2012 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Martedì 21 febbraio ho partecipato, nella Sala del Mappamondo della Camera,  allo “Shoe report 2012”, iniziativa promossa dall’Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani allo scopo di far conoscere  il settore, uno dei punti di forza del Made in Italy.

    Secondo Cleto Sagripanti, presidente di Anci, “Occorre fare leva sulle aziende che hanno avviato una profonda trasformazione della loro struttura aziendale e del loro modello di business, sia produttivo sia commerciale, aziende che si stanno trasformando e che stanno trasformando il settore. Ma manca ancora un volano sistemico di crescita, un’alleanza aziende/istituzioni/sistema finanziario che apra un nuovo ciclo di sviluppo”.

    Il presidente ha evidenziato il desiderio di far comprendere quale sia e quale potrà essere il contributo del settore calzaturiero alla crescita economica e sociale del nostro Paese.

    Tra i dati significativi emersi, si nota l’andamento positivo dell’export, mentre rimangono tensioni nel mercato interno: i consumi delle famiglie diminuiscono del 2,0% nei primi 9 mesi del 2011.

    Anche per il settore calzaturiero la stretta del credito rimane un problema: da un lato abbiamo i mancati o ritardati pagamenti dei clienti e dall’altro la difficoltà ad ottenere liquidità delle banche

    “Ciò che appare evidente – ha precisato il presidente – è il fatto che nel settore calzaturiero si sta ormai consolidando un cambiamento di tipo strutturale. Ciò significa che la crisi, lungi dall’essere un mero fatto congiunturale, sta attualmente modificando l’intera struttura del sistema calzaturiero. Le aziende cominciano a reagire e porre in essere trasformazioni al proprio interno che trasformano conseguentemente l’intero settore ed è proprio la consapevolezza di questo fenomeno, in costante crescita tra le imprese, uno dei dati più significativi emersi dal Rapporto”.

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