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  • Tassa di soggiorno è il contrario del federalismo

    Pubblicato il 19 ottobre 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Capisco e condivido le preoccupazioni degli albergatori gardesani: il governo ha messo in ginocchio i comuni e poi ha reintrodotto questo balzello nel federalismo municipale. Sulla carta l’eventuale ricavato dovrebbe essere investito per una migliore accoglienza del turista, come avviene in altri paesi, ma temo che servirà solo a risanare i bilanci comunali, penalizzati negli ultimi anni dalla riduzione del gettito Ici.

    Rischiamo di metterci il cappio al collo da soli: ricordiamo che per il nostro territorio più turismo significa maggiori opportunità commerciali, più occupazione e maggior valore immobiliare.

    Stiamo tristemente pagando anni di false promesse e l’illusione di un federalismo che di federalista non ha nulla. La grande riforma leghista si è rivelata per quello che è: una scatola vuota e dannosa, utile solo a fare da contraltare ai tagli del governo.

  • Cedolare secca, dubbi irrisolti. Agenzia delle entrate emanerà nuova circolare

    Pubblicato il 15 settembre 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook
    Il Ministero dell’Economia, rispondendo oggi alla mia interrogazione in Commissione finanze, dichiara che l’Agenzia delle Entrate procederà all’emanazione di un documento di prassi per fornire  i necessari chiarimenti in merito alla disciplina del regime della cedolare secca sugli affitti. Mi auguro che ciò avvenga in tempi brevi perché la materia è complessa e urgono chiarimenti
    L’Agenzia stessa ammette incertezze applicative non chiarite dalla circolare del 1°giugno 2011.
    Ad esempio, come avevo sottolineato nella mia interrogazione, non è chiaro, in caso di tardiva registrazione, che effetti ci siano sul contratto di locazione e se tali effetti siano solo di natura civilistica; non è chiaro se nell’anno 2012 sia obbligatorio inviare nuovamente le raccomandate agli inquilini per i quali già dal 2011 si era optato per l’opzione della cedolare secca oltre che presentare all’Agenzia delle Entrate il Mod. 69; inoltre, in caso di comproprietà dell’immobile, se solo un locatore non opta e gli altri intendono optare, l’imposta di registro viene pagata in proporzione alle percentuali di possesso dei proprietari, ma l’adeguamento Istat non può essere applicato nemmeno dai locatori che non hanno optato.

    E’ controversa pure la procedura di comunicazione all’inquilino, tramite raccomandata, della volontà di optare per la cedolare secca poiché non è chiaro a quale indirizzo del conduttore si dovrebbe inviare tale comunicazione. Un ulteriore disagio deriva dal fatto che secondo le nuove disposizioni, chi stipula un nuovo contratto di locazione non ha più l’obbligo di presentare la denuncia di pubblica sicurezza al comune. Molti comuni però non ne sono a conoscenza, in quanto al momento non è arrivata nessuna circolare in merito, per cui in caso di accertamento il proprietario può essere sanzionato e conseguentemente i Vigili consigliano di continuare a presentare la denuncia entro le 48 ore”.

    Leggi la risposta all’interrogazione

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  • Azionariato popolare, Hellas Verona come il Barcellona F.C.

    Pubblicato il 26 luglio 2011 giampaolo 3 commenti Condividi su Facebook
    Se in questo periodo di difficoltà economica si fatica a trovare sponsor per l’Hellas, evitiamo di coinvolgere società pubbliche e cambiamo prospettiva: puntiamo sull’azionariato popolare seguendo l’esempio del Barcellona
    Se, ad esempio, ognuno dei 15.000 abbonati dell’Hellas partecipasse all’azionariato popolare con cento euro, avremmo già raggiunto un milione e mezzo di euro, che è più del doppio di quello che tra mille polemiche uscirà dalle casse dell’Agsm.  A quel punto, inoltre, vedendo un progetto forte, potrebbero entrare in gioco anche alcuni imprenditori veronesi per affiancare il presidente Martinelli. Solo a questo punto pensare a una partecipazione simbolica dell’amministrazione cittadina sarebbe sensato.

    Potremmo, nella pratica, prendere ad esempio la formula della società accomandita per azioni. Da un lato avremmo gli accomandatari responsabili (imprenditori) e dall’altro gli accomandanti limitati alla quota di partecipazione (tifosi e sostenitori in qualità di azionariato popolare).

    La politica potrebbe giocare un ruolo aggregante in questo caso e dare lo spunto per il sostegno alla squadra, senza prestarsi ad operazioni fuori luogo con denaro di aziende pubbliche. Inoltre, come nel caso del Barcellona, l’azionariato popolare rafforzerebbe un senso diffuso di vicinanza alla squadra e alla città.

    Capisco infatti l’amarezza del patron del Chievo Campedelli di fronte all’operazione Hellas-Agsm; il sostegno alle squadre non può venire dalle società controllate del Comune; per giunta ad una sola squadra della città e ad un solo sport.

    L’Hellas ha una grande storia ed è comprensibile che le forze economiche e politiche della città si battano per sostenerla. La politica può e deve fornire una cornice per agire, ma senza mettere mano al portafogli, specie in un periodo di crisi.

    Per queste ragioni lancio al mondo politico ed economico veronese la proposta di azionariato popolare per l’Hellas e mi rendo disponibile a contribuire da subito. Lasciamo l’Agsm e le altre società controllate a fare il proprio lavoro e cerchiamo invece di contribuire in maniera diversa.

  • Alitalia, respingere dimissioni di Fantozzi

    Pubblicato il 20 luglio 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Commissariare il professor Fantozzi e’ una scelta incredibile di un governo che dimostra di non avere alcun rispetto per le migliaia di ex dipendenti Alitalia e soprattutto per un professionista serio, un maestro, che in questi anni e’ stato garante dei diritti dei creditori in un’operazione su cui Berlusconi e il suo governo si sono giocati la faccia.

    ”Ora il governo, se avesse un briciolo di buon senso, dovrebbe rifiutare le legittime dimissioni di Fantozzi e permettergli di portare avanti il proprio lavoro per il bene dei creditori, ma anche per l’immagine e la credibilita’ del Paese’.

    Fantozzi ha rassegnato ieri le dimissioni nelle mani del Presidente del Consiglio e del Ministro per lo Sviluppo Economico.

    Dopo l’articolo della manovra relativo alle procedure delle imprese in amministrazione straordinaria che prevede  l’affiancamento di due nuovi commissari,  ha ritenuto venuta meno la fiducia del Governo nei suoi confronti.

    Alle sue dimissioni hanno fatto eco anche quelle di tutti i componenti dell’Ufficio del Commissario.

     

  • Il federalismo leghista si rivela un bluff

    Pubblicato il 24 giugno 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Purtroppo le nostre preoccupazioni dei mesi scorsi stanno avendo conferma: il federalismo leghista è una scatola vuota.

    Si basa su tagli dei trasferimenti dello stato centrale ai quali gli ent locali possono mettere una pezza come meglio credono. E’lo stesso trucco usato per l’eliminazione dell’Ici: pura propaganda; alla fine però i conti devono tornare e per i cittadini non cambia nulla.

    Anche Tosi, che invoca con ansia la modifica del patto di stabilità, si è accorto dell’inganno. Ma sembrano lacrime di coccodrillo le sue: è possibile che la storica riforma annunciata in pompa magna venga corretta in un mesetto tirando per la giacca Tremonti e Berlusconi? I due, tra l’altro, sono al momento più impegnati dalle beghe interne del Pdl che dalla politica economica.

    Il mese scorso, durante una audizione in Commissione Vigilanza sull’anagrafe Tributaria, anche l’Anci aveva ricordato la necessità di nuovi vincoli del patto di stabilità, necessari per chiudere i bilanci preventivi e raggiungere gli obiettivi fissati. Tra le questioni in sospeso figurano anche la necessità di modalità certe per l’attribuzione ai Comuni delle quote dei tributi erariali di spettanza regionale, la partecipazione dei Comuni stessi all’accertamento, il coinvolgimento dei Comuni nella ristrutturazione in senso federale dell’anagrafe tributaria, tuttora concepita in modo essenzialmente centralizzato, e un graduale decentramento delle funzioni catastali. Come si vede, dagli annunci alla realizzazione del federalismo il passo non è breve come pensa Calderoli.

    Mi auguro solo che non si ripeta la beffa dell’abolizione dell’Ici: da allora Il grado di “dipendenza erariale” dei Comuni, cioè il rapporto tra quanto lo Stato dà a un Comune e le entrate complessive dello stesso, è quasi raddoppiato, alla faccia del federalismo

    Anche la base del Carroccio e gli amministratori si stanno accorgendo che, in fretta e furia e per alimentare la propaganda padana, i loro esponenti al Governo hanno partorito un «federalismo delle tasse» tradendo le promesse di un fisco meno invadente. La situazione per l’economia del paese è difficile ed il malcontento per la politica economica ondivaga dell’esecutivo, che si risolve in un sostanziale nulla di fatto, ha stancato tutti, anche coloro appena tornati dal verde prato di Pontida

     

  • Rifiuti, Rivedere Sistri dopo fallimento del click-day

    Pubblicato il 26 maggio 2011 giampaolo 2 commenti Condividi su Facebook

    Il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri) va rivisto e semplificato dopo il fallimento del test di operatività dell’11 maggio indetto dalle categorie produttive.

    L’avvio del Sistri andrebbe posticipato dal primo giugno al 31 dicembre, come abbiamo chiesto in una interrogazione presentata con i colleghi Rubinato e Lulli ai Ministri dell’ambiente e dello sviluppo economico. Si sonio aggiunte oggi anch ele firme di Giuseppe Fioroni, Massimo D’Alema, Enrico Letta ed altri 30 deputati.

    Sistema bloccato già alle 9 di mattina, chiavette usb non funzionanti, call center muto: problemi che hanno interessato il 90% delle imprese del Paese. Imprese che hanno già versato il contributo del 2010 e 2011 per un servizio non è ancora attivo.

    Per questo chiediamo anche al Governo se intenda compensare i contributi già pagati dalle aziende con quelli ancora da pagare nel momento in cui il sistema sarà in funzionei.

    Condividiamo l’obiettivo della tracciabilità dei rifiuti  per garantire maggiore trasparenza e combattere la criminalità organizzata, ma fino a qui il Sistri  non è stato collaudato ed è in pratica impossibile per molte aziende rispettare la normativa a causa del malfunzionamento del sistema stesso

    Un altro aspetto da chiarire è il modo in cui sono state gestite le procedure di appalto della gestione del servizio, affidato, senza gara, alla società Selelex Management.

    Inoltre, come paventato dall’Anci, un sistema inefficiente e insostenibile per gli imprenditori e gli enti locali fa aumentare il rischio concreto di abbandono sconsiderato di rifiuti pericolosi sul territorio.

    Scarica interrogazione SISTRI.pdf

  • Fisco, responsabilità ed esclusive per i commercialisti nella lotta alle frodi

    Pubblicato il 19 maggio 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Contro le frodi fiscali bisogna attribuire agli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti responsabilità ed esclusive di certificazione della documentazione e dell’operato delle singole società. Se il rogito lo fa il notaio e dal giudice serve l’avvocato, innanzi all’autorità fiscale deve esserci il dottore commercialista. Lo ho dichiarato ieri in commissione Finanze  l’audizione con l’Agenzia delle Dogane.

    Dietro a molte società coinvolte in frodi nell’importazione di beni dall’estremo oriente operano professionisti senza scupoli, pronti ad ogni copertura, che gettano discredito sulla categoria.  Per questo chiedo di responsabilizzare i commercialisti fornendo loro delle esclusive.

    Nell’audizione di oggi in Commissione Finanze con la delegazione dell’Agenzia delle Dogane, guidata  dal dott. Giuseppe Peleggi, sono stati infatti affrontati importanti aspetti fiscali ed in particolare la questione relativa ai “depositi fiscali” con attenzione alle frodi possibili in questo settore, in modo particolare per quanto attiene la situazione di alcuni porti e di alcune regioni; si è evidenziato il delicato aspetto dell’enorme importazione di beni dai paesi orientali ed in particolare dalla Cina che spesso hanno grande danno alle imprese italiane ed alle entrate fiscali del Paese.

    I dirigenti hanno illustrato alcuni degli interventi messi in atto in modo particolare nella regione Campania, con assunzione di elementi presuntivi quali: la breve storia fiscale di un’azienda, l’importazione di beni da parte di società non rientranti nel loro oggetto sociale, rappresentanti legali di società cessate in poco tempo e altri elementi tali da portare l’ufficio centrale antifrodi ad una analisi e conseguente azione mirata, con richiesta alle società operanti di tutta una serie dettagliata di atti e documenti.

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  • Fortezza Peschiera, rivedere intesa Demanio-Comune

    Pubblicato il 29 aprile 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook
    Ho presentato oggi una interrogazione sull’alienazione dei beni storici demaniali di Pescheira. Chiedo ai Ministri Tremonti e Galan di verificare  il protocollo d’intesa tra l’Agenzia del Demanio e il Comune di Peschiera del Garda.  Si tratta di un accordo viziato sotto il profilo della legittimità, sotto il profilo del metodo amministrativo e sotto il profilo dell’opportunità.
    Il protocollo è stato firmato un mese prima dell’approvazione del federalismo demaniale che di fatto avrebbe concesso gratuitamente al Comune lo stesso patrimonio monumentale.
    Il protocollo prevede l’alienazione di tutta la Rocca, della Caserma XXX Maggio e del Padiglione Ufficiali, cuore storico della cittadina. Tutti beni di valore storico,  monumentale ed economico inestimabile che di fatto vengono sottratti alla comunità e ad eventuali scopi culturali, turistici di aggregazione e di servizio al pubblico.  Inoltre, il Comune di Peschiera del Garda cede la propria podestà esclusiva di pianificazione urbanistica all’Agenzia del Demanio, che predisporrebbe autonomamente i progetti.
    Per queste ragioni il protocollo attuale figura come una imposizione dall’alto, in una logica che vede il Comune di Peschiera del Garda relegato in un ruolo marginale, mentre il demanio si cura solo dell’aspetto finanziario dell’operazione.
    Le opposizioni consiliari si sono pubblicamente dichiarate disponibili alla valutazione della dismissione di alcuni beni, ma all’interno di un masterplan in cui il Comune guidi le scelte. Inoltre – conclude il deputato – bisognerebbe anche fare chiarezza sul vincolo di tutela espresso dalla Soprintendenza Regionale, che allo stato attuale renderebbe inalienabili i beni demaniali in questione.

     

  • Fisco, troppa burocrazia per le Pmi

    Pubblicato il 20 aprile 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Questa mattina sono intervenuto in Commissione Finanze durante l’audizione con Tremonti per sollecitare il problema dell’eccessiva burocratizzazione che grava sulle Pmi.
    Mi fa piacere che il Ministro Tremonti finalmente abbia recepito le nostre istanze e si sia dichiarato disponibile a valutare le nostre proposte.

    Troppa burocrazia grava sulle piccole imprese. Vogliamo un rapporto chiaro tra fisco e imprenditori, ma senza accanimenti. Le Pmi sono frenate da una serie di controlli poco coordinati che si traducono in un dispendio di energie

    Serve invece una stretta sui laboratori tessili clandestini, spesso gestiti da cittadini cinesi, dietro ai quali si nascondono evasione e a volte criminalità. Chi si nasconde e agisce al di fuori delle regole pratica concorrenza sleale nei confronti degli imprenditori onesti, che invece vengono tartassati.

    La questione è stata ripresa sia dal Sole 24 ore che da Repubblica.

  • Over Meccanica in crisi

    Pubblicato il 14 aprile 2011 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook

    Insieme ai colleghi veronesi del Partito Democratico Dal Moro e Testa ho presentato oggi una interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico richiedendo di attivare un tavolo tra le parti interessate per giungere in tempi rapidi alla soluzione più adeguata per la crisi della Over Meccanica S.p.a., azienda che occupa circa 250 dipendenti altamenti qualificati nella Zai storica di Verona.

    Inoltre  invitiamo il Ministro ad attivarsi anche sul fronte degli istituti di credito chiedendo quali iniziative intenda prendere nei confronti delle banche creditrici per difendere una importante azienda italiana in crisi.