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  • Gioco d’azzardo: sostegno alle famiglie

    Pubblicato il 14 maggio 2014 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Il disegno di legge in materia di Gioco d’azzardo patologico prosegue il suo iter. La relatrice del testo unificato ‘Disposizioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione della dipendenza da gioco d’azzardo patologico’ in discussione in Commissione Affari Sociali della Camera”, Paola Binetti, ha dichiarato:

    Oggi in Commissione Affari Sociali abbiamo votato gli emendamenti all’articolo numero 4 del disegno di legge in materia di Gap (gioco d’azzardo patologico). Più precisamente è stato dato il via all’istituzione di un portale online a sostegno delle famiglie e dei giocatori ed è stato dato lo stop alla creazione di nuovi giochi per i prossimi cinque anni.

    Sono anni che seguo la questione e mi fa piacere che le batteglei iniziate quando sedevo in parlamento continuino; mi auguro che il testo arrivi il prima possibile in aula. La ludopatia è una piaga sociale che va combattuta da tutte le forze politiche.

  • Investire nella ricerca

    Pubblicato il 1 marzo 2014 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Rilanciare l’istruzione nel nostro Paese significa gettare le basi per la ripresa. Senza investimenti in questo ambito non c’è futuro per l’Italia nel mondo globalizzato.
    Le parole chiave delle riforme necessarie le ribadiamo da tempo: inclusione, merito, flessibilità, personalizzazione dei percorsi, respiro internazionale e raccordo con il mondo del lavoro e dell’università.
    Altro tema caldo rimane quello dell’edilizia scolastica: nel 2011 presentai la proposta di istituire una commissione parlamentare di inchiesta sul finanziamento e sulla realizzazione del piano di intervento per l’edilizia scolastica. Ne parlavo nell’articolo “Classi pollaio e insicure”.
    Non posso che augurare buon lavoro a Stefania Giannini che è stata nominata ministro. In questa intervista rilasciata a La Stampa mette subito in chiaro le cose: ricerca ed edilizia scolastica sono priorità.
    Vi anticipo che presto il neo ministro di Scelta civica verrà in visita nella nostra città.

    Ne ha parlato molto spesso. Arriva alla guida del miur con le idee chiare.
    Sì, ho le idee molto chiare su quello che serve ma anche sulla complessità del settore. Sono profondamente grata al presidente del Consiglio per la fiducia che mi ha assegnato e molto soddisfatta per il riconoscimento politico al mio partito.

    Da che cosa partirà?
    Come ha detto Renzi questo è il governo che vuole dare speranza. Bisogna tornare ad investire nella ricerca, settore abbandonato negli ultimi anni per mancanza di sensibilità strategica. Ci sono 80 miliardi di finanziamenti Ue in arrivo nei prossimi 7anni, non possiamo perdere quest’occasione.

    E per la scuola?
    L’edilizia scolastica è un’emergenza che va affrontata senza attendere oltre.

    Renzi aveva parlato un mese fa di 5 miliardi da recuperare.
    I numeri in genere li tratto con delicatezza ma si tratta di sicuro di cifre importanti, dell’ordine di alcuni miliardi.

    Ci sono novità in arrivo per i professori?
    Bisognerà agire sulla valutazione perché si possa finalmente valorizzare e riconoscere il merito degli insegnanti finora penalizzati.

    E quindi anche rivedere il loro lavoro, il contratto e l’orario?
    Non è il momento di scendere in dettagli ma non c’è dubbio: sono voci collegate fra loro.

    Sulla valutazione proseguirete lungo la strada già segnata o ci saranno cambiamenti?
    La strada segnata è stata introdotta di recente ed è molto discussa, di sicuro i test Invalsi andranno perfezionati ma non rifiutati.

    Nei giorni scorsi si sono levate molte proteste. Il mondo degli insegnanti si è sentito abbandonato da Renzi e gettato in pasto ad un partito che con il governo Monti aveva lasciato un pessimo ricordo.
    Non credo che dovremo parametrarci al governo Monti da cui pure il nostro partito ha origine. Credo che il nostro obiettivo sia la possibilità di dare un segno riformista all’interno di questo governo facendo capire che l’istruzione è una priorità indiscutibile.

  • Pasqua sul Garda, crollano i turisti: calo del 50 per cento

    Pubblicato il 28 marzo 2013 giampaolo 3 commenti Condividi su Facebook

    Massima allerta sul Garda: dopo la crisi di Gardaland arriva il monito degli albergatori. Corrado Bertoncelli, presidente di Federalberghi Garda Veneto denuncia una perdiata del 50%.
    Un articolo del Corriere Verona di martedì fotografa la preoccupante situazione:

     

     

     

    Apre solo la metà degli hotel. Bertoncelli (Federalberghi): «Poche le prenotazioni»

    GARDA — Se Verona, in quanto città d’arte, ha un trend positivo, per Pasqua si annuncia un flop di presenze turistiche sul lago di Garda. Un calo di prenotazioni che si attesta in media oltre il 50 per cento e che colpisce soprattutto l’alto lago.

    Previsioni nerissime, dunque, quanto le nubi all’orizzonte che cancellano quelle poche speranze di un avvio di stagione favorevole. Se gli altri anni a Pasqua aprivano tutte le strutture ricettive, nel 2013, con l’arrivo della festività così presto, circa la metà degli oltre 400 hotel che aderiscono a Federalberghi Garda Veneto ha deciso di non aprire.

    Malcesine e Brenzone sono le località più penalizzate, con solo il 20-25% delle strutture che ha optato per l’avvio della stagione lavorativa. A Peschiera, invece, sono circa il 70% gli hotel che aprono, mentre a Bardolino il 50-60%.

    Numeri che indicano come manchi soprattutto la tradizionale clientela tedesca, che in questo periodo di grandi nevicate ha optato più per la montagna.

    Nell’alto lago, infatti, l’afflusso storico è in larga maggioranza proveniente dalla Germania, (i tedeschi per Pasqua hanno due settimane di vacanza), mentre nel basso lago è forte la presenza anche di italiani, dove per l’appunto, si registrano prenotazioni per il weekend pasquale quasi al 90 per cento con targa nazionale. «E’ un avvio di stagione molto incerto e sofferto – commenta il sindaco di Bardolino, Ivan De Beni – soprattutto per il tempo. E il problema aumenta subito dopo Pasqua, poichè mancano le prenotazioni anche per tutto aprile».

    «Abbiamo stimato circa il 50% di perdita di fatturato – sottolinea il presidente di Federalberghi, Corrado Bertoncelli -. E quei pochi alberghi che aprono, richiuderanno subito dopo. Le prenotazioni sono davvero molto poche e gli hotel sono ben lontani dal tutto esaurito».

    E’ un mantra per tutti gli operatori: manca la promozione, per la scure sui fondi della Regione ai Consorzi turistici. «Non arrivano più soldi da Venezia, quindi è stata fatta richiesta ai Comuni che finanzino la promozione con parte della tassa di soggiorno – spiegano da Federalberghi -, ma ancora non ci sono risposte concrete».

    «Il crollo delle prenotazioni non si può spiegare solo con la Pasqua che arriva presto e il maltempo. Di solito si prenota con largo anticipo, se questo non è avvenuto è perché è mancata la programmazione», aggiunge il direttore di Federalberghi, Giovanni Altomare. Gli operatori sottolineano come l’onda lunga della crisi economica costringa molti a rinunciare alle vacanze o a spostarsi per un giorno o due.

    I campeggi, a differenza degli alberghi, stanno aprendo tutti, ma le prenotazioni anche in questo caso crollano del 50%. «Se avessimo qualche skilift, forse avremmo più gente – aggiunge ironico il presidente dell’associazione dei campeggi, Giovanni Bernini -. Ci sono 3 gradi, nevica e i terreni dei campeggi sono praticamente allagati dalla continua pioggia: le persone come possono stare nelle roulotte? Anche quelli che arrivano, scappano via. E la crisi incide dappertutto – conclude Bernini-. Vuole un esempio? Abbiamo ricevuto proprio oggi la disdetta di una prenotazione per questa estate di clienti stranieri che hanno perso il lavoro».

    Annamaria Schiano

  • Dall’incertezza alla Terza repubblica. Il cammino che ci attende

    Pubblicato il 22 febbraio 2013 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook

    L’incertezza

    Pare che il primo partito, a pochi giorni dal voto, sia quello degli indecisi.

    Anche la mia esperienza quotidiana lo conferma: all’edicola, negli incontri di lavoro, al bar, con amici, imprenditori, insegnanti, professionisti, con le persone che incontro tutti i giorni ho avvertito questo sentimento: incertezza, scarsa convinzione, smarrimento.

    Molti si attendevano che un epoca si chiudesse e si approdasse finalmente una nuova fase della politica italiana; invece si ha la sensazione di essere ancora in mezzo al guado. Ci sono grandi aspettative per un nuovo centro, mancano però ancora dei chiari riferimenti: non tanto nel candidato premier (l’autorevolezza di Monti è fuori discussione) quanto nella prospettiva politica e organizzativa generale.

    Sugli altri fronti assistiamo all’ultimo colpo di coda del cavaliere (quando uscirà di scena, cosa rimarà della destra italiana?), a una Lega svogliata che naviga a vista, a un Pd guidato da una persona degnissima, ma che ha rinunciato al progetto originario e quindi fatica ad andare oltre lo steccato tradizionale, e all’antipolitica di Grillo che avanza di fronte all’incertezza generale.

    La nascita di un grande centro è la novità della scena politica, una scena politica che vede conclusa la Seconda repubblica, ma fatica ad intravedere la Terza.

    La svolta di Tosi

    L’esempio veronese da questo punto di vista è esemplare. Il sindaco Tosi con franchezza ammette il fallimento del progetto leghista: l’errore dell’appiattimento su Berlusconi, gli scarsi risultati del federalismo bossiano (vuoto e propagandistico) e la deriva nepotista del cerchio magico e lancia contestualmente l’idea di costruire un movimento sull’impronta del Csu bavarese. Tosi deve riflettere su anni di fallimenti e politiche approssimative nella nostra città: dall’uso strumentale della questione sicurezza, allo stallo del piano trasporti, al progetto del traforo. Gli va dato però atto di riconoscere finita una fase in cui la rappresentanza delle istanze del territorio sguaiata e disordinata ha portato più folklore che risultati. Il sindaco di Verona negli ultimi mesi si è smarcato dall’immagine del leghista duro e puro: ha preso le distanze da Berlusconi e da Bossi e ha speso contemporaneamente – erano i primi di settembre – parole di elogio per Matteo Renzi: “ha un approccio molto più concreto alle cose, vedo tranquillamente gente del Veneto o della Lombardia votare per lui”.

    Chi proviene da una cultura cattolico popolare ha nel proprio dna la rappresentanza delle istanze del territorio: il pensiero parte dall’Appello ai liberi e forti di Don Luigi Sturzo e arriva ad AntonioBisaglia, passando per Bernini. Ci siamo sempre posti la questione, anche se siamo lontani anni luce dall’Umberto Bossi in canottiera che parla di fucili. D’altronde, che risultati ha dato quell’impronta? Il Trota, Belsito, Rosi Mauro e il porcellum…

    Quale futuro

    Come si vede, da più parti ci si chiede con che strumenti politici affrontare il futuro. La cassetta degli attrezzi dell’ultimo ventennio non è più sufficiente. A pochi giorno dal voto tutto può succedere e, vista l’incertezza e le divisioni che serpeggiano nella nostra società, temo un quadro poco chiaro: sia la vittoria di misura di una delle parti che una eventuale grande coalizione renderanno la politica italiana un cantiere aperto.

    Da Monti a una nuova stagione per i moderati

    Non bisogna comunque cedere alla disillusione o alle sirene del popuismo che sa solo urlare “vaffa” senza spiegare le soluzioni da prendere. Ritengo Mario Monti la figura più autorevole per due ragioni. La prima: deve finire il lavoro di risanamento del paese che ha iniziato e passare al rilancio e alla crescita. La seconda: deve essere perno di una nuova fase politica che attraverso un grande centro ci porti definitivamente fuori dalle secche della Seconda repubblica. Quindi, il voto a Mario Monti non è solo per la stabilità nel presente, ma per la prospettiva di una nuova stagione per tutti i moderati.

  • In ricordo di Massimo Vannucci

    Pubblicato il 10 ottobre 2012 giampaolo 2 commenti Condividi su Facebook

    Ci ha lasciati il collega e amico Massimo Vannucci, deputato delle marche, originario di Macerata, come mio padre. Vogliamo ricordarlo con affetto pubblicando l’ultima lettera che ha scritto.
    Ciao Massimo, non ti dimenticheremo.

     

    Carissimi tutti, ringrazio per la vita che mi è stata data e che tanto mi ha dato. Ho cercato anche io di dare aiuto quando ho potuto. Avrei potuto fare anche di più e meglio, ma abbiamo dovuto fermarci per le implacabili leggi naturali.
    NON RIMPIANGO niente, credo di potermi presentare con un bilancio positivo all’esame della storia. Credo che la vita eterna consista nell’aver contribuito all’evoluzione dell’umanità e che il giudizio sull’operato in questa terra venga dato dalle opere, dalle azioni, dalla conoscenza, dalle emozioni e dalla positività trasmessa agli altri e ci sia quindi un premio nel se e nel come continuiamo a vivere con chi rimane.
    LA PAURA non è per la morte, ma per l’oblio. Ma so che non sarà così. Per questo vi ringrazio, per portarmi dentro di voi fino a quando vi sarà possibile. Vorrei abbracciarvi tutti, uno per uno: la mia famiglia, gli amici, i colleghi e i compagni del mio partito e non solo. Le tante persone che ho incontrato e apprezzato in questi anni, con le quali abbiamo fatto azioni ed opere, sempre guardando al bene comune. A quanti mi hanno sostenuto e voluto bene, da Macerata Feltria al Montefeltro, alla nostra provincia bella ed alle Marche.
    Vi abbraccio
    Ciao,
    Massimo

  • Incontro con il Comandante Generale della Guardia di Finanza

    Pubblicato il 25 settembre 2012 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    E ‘ stata una visita interessante ed estremamente  positiva  quella effettuata oggi al Comando Generale della Guardia di Finanza di Roma, nell’ambito dei lavori di approfondimento della Delega Fiscale in esame  alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

    L’occasione e’ stata gradita anche per conoscere il nuovo Comandante Generale, Generale  di Corpo d’Armata Dott. Saverio Capolupo, che ci ha intrattenuto con la relazione che allego, cui è seguito un approfondito dibattito.

     

    Premessa.
    Signor Presidente, Onorevoli Deputati,
    desidero innanzitutto porgerVi il mio saluto di benvenuto ed esprimerVi profonda gratitudine per la Vostra visita al Comando Generale della Guardia di Finanza, con l’auspicio che questa circostanza possa costituire utile occasione per fornire un contributo ai lavori della Commissione sul disegno di legge delega per la riforma del sistema fiscale.
    L’apporto che il Corpo può affidare alle Vostre riflessioni è frutto delle esperienze maturate nel quotidiano impegno profuso dai Reparti operativi nell’azione di contrasto all’evasione fiscale svolta nell’esercizio delle funzioni di polizia economico-finanziaria, nella più ampia prospettiva della tutela del bilancio dello Stato.
    Premesse alcune considerazioni sulle rinnovate linee strategiche su cui si sono sviluppate le attività operative nell’ultimo biennio, allo stato assunte come direttici base anche per il prossimo anno, mi soffermerò sulle misure contenute nel disegno di legge delega in discussione che rivestono maggior interesse per le funzioni di prevenzione e repressione dell’evasione fiscale affidate alla Guardia di Finanza, formulando considerazioni finalizzate a favorire il miglioramento dell’efficienza complessiva del sistema, in un’ottica di deterrenza e di effettivo recupero di risorse erariali.

    Scarica testo integrale: Relazione del Comandante Generale della Guardia di Finanza

  • Nilde. Una donna della Repubblica

    Pubblicato il 9 marzo 2012 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    In occasione della Festa della Donna, la Conferenza Provinciale Donne Democratiche, in collaborazione con la Conferenza Regionale, invita la cittadinanza alla rappresentazione teatrale straordinaria dello spettacolo “Nilde, una donna della Repubblica” a cura del Teatro dell’Orsa di Reggio Emilia.

    Il recital si terra’ la sera di venerdì 9 Marzo al Teatro Stimate- Via Montanari, 1 di Verona alle ore 21.00.
    L’apertura della serata, alle ore 20.30, e l’introduzione dell’evento saranno affidati alla senatrice on. Livia Turco, Presidente della Fondazione Nilde Iotti.

    Saranno presenti la portavoce nazionale Roberta Agostini, la portavoce regionale Raffaella Salmaso e la portavoce provinciale Stefania Bozzi.

    Ospite della serata il candidato sindaco di Verona per il centro-sinistra Michele Bertucco.
    Tutti gli/le iscritti/e del Pd sono invitati.

    La portavoce Stefania Bozzi

    Note sullo spettacolo:

    Nilde. Una donna della Repubblica è un lavoro teatrale in forma di recital spettacolo, natonell’ambito di un percorso di valorizzazione della memoria storica e dell’identità civile, volto alla riscoperta dei padri costituenti. Segue l’intera vita di una donna, Nilde Iotti, che formatasi all’interno dell’antifascismo italiano, incontra la politica, amore di cui non saprà mai fare a meno.

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  • Orari di apertura: ma poste, banche e tribunali…?

    Pubblicato il 19 gennaio 2012 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Ricevo e pubblico un interessante spunto di riflessione dell’amico Avv. Pietro Clementi.

    Caro onorevole,

    pensavo al problema della apertura dei negozi di giorno, di notte e la domenica.

    Io non ho nulla in contrario, ma penso che questo non dia alcun sollievo alla economia italiana perché la “gente” comprerà sia pure più dilazionatamente le stesse merci.

    Ma, per quanto riguarda gli orari, mi sono chiesto: e perché le banche chiudono tutte alle 15.20? Perché non si chiede che le banche chiudano alle 17.30 o alle 18.00?

    Questo sarebbe un ampliamento di servizio per tutti gli operatori di notevole importanza.

    E perché le Poste chiudono alle 14.00?

    E perché il Tribunale ha solo orario unico ed al pomeriggio non ci sono né Cancellieri né Giudici?

    La Giustizia e le Poste sono servizi pubblici.

    Un Paese ricco può permettersi di ridurre i propri servizi, ma un Paese povero, come ormai è l’Italia, deve … “darsi da fare” e quindi lavorare un poco di più.

    Solo i negozi devono lavorare di notte e i Giudice ed i postini non devono lavorare il pomeriggio?

    Cordialmente.

    avv. Pietro Clementi

  • Annullato incontro con Veltroni a Castelnuovo

    Pubblicato il 6 dicembre 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook


    A seguito di sopraggiunti problemi, l’incontro con l’autore Walter Veltroni, previsto per venerdì 9 dicembre a Castelnuovo d/g è stato sospeso e rinviato a data futura.

     

  • La fiducia numero 50

    Pubblicato il 14 settembre 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    La manovra passa alla Camera con 316 sì e 302 no.

    Veltroni interviene per il Pd:

    “Serve un nuovo governo che abbia credibilità in Europa, in grado di varare le riforme necessarie al Paese, altrimenti si piomberà in una spirale di manovre”.

    Leggi il testo integrale della dichiarazione di voto del Pd