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  • Catullo, vertice in Camera di commercio

    Pubblicato il 4 dicembre 2012 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook

    Da L’Arena di oggi:

    AEROPORTI. In Camera di commercio vertice tra la società, deputati e senatori per le urgenze
    Catullo e concessione, appello ai parlamentari
    «Sarà difficile averla in tempi brevi». E c´è il nodo della Torre di controllo: Roma deve sbloccare i fondi o il servizio verrà ridotto

    martedì 04 dicembre 2012 CRONACA, pagina 10

    L´incontro in Camera di commercio
    Sbloccare i fondi a Roma per evitare che la Torre di controllo da gennaio diminuisca i voli giornalieri e fare lobby affinché venga rilasciata la concessione per lo scalo di Montichiari: queste sono le due urgenze a brevissimo termine per l´attività dell´aeroporto Catullo. Il punto sulla situazione è emerso nel vertice voluto dalla Camera di commercio con la società Catullo e i parlamentari ai quali è stato presentato il piano industriale ed è stato chiesto il loro intervento sulle risposte che la Catullo attende dal Governo.
    Dopo l´introduzione del presidente Alessandro Bianchi, e il saluto del presidente della Provincia Giovanni Miozzi, il presidente della Catullo Paolo Arena e il direttore generale Carmine Bassetti hanno descritto il percorso di ristrutturazione già avviato e indicato il programma di rilancio dei due aeroporti per i prossimi dieci anni.
    DUE TEMI in particolare sono stati portati all´attenzione per chiedere alle forze politiche di attivarsi per ottenere dal Governo risposte e azioni in tempi rapidi.
    Il primo tema è l´ottenimento della concessione definitiva per la gestione di Brescia Montichiari in capo alla Catullo: l´istanza è stata presentata il 26 ottobre del 1998 ma a tutt´oggi si è ancora in attesa di una concreta risoluzione. L´articolato iter approvativo è stato concluso dall´Enac e trasmesso ai ministeri competenti. La strategia di rilancio è quello di recuperare una parte consistente delle merci smistate da altri aeroporti e gestirle all´aeroporto di Montichiari. La concessione consentirebbe di chiudere contratti importanti con società cargo perché consentirebbe di avere una prospettiva di lungo medio periodo.
    Altro argomento altrettanto importante è il passaggio della torre di controllo dall´aeronautica militare ad Enav. Il Ministero dell´Economia e Finanze non ha ancora autorizzato il passaggio definitivo della gestione delle operazioni dall´aeronautica militare a Enav. La Catullo sta lavorando perché il servizio di torre di controllo non venga ridotto. E´ necessario intervenire affinché venga rispettato il passaggio della torre di Verona dall´aeronautica militare ad Enav – secondo il programma concordato con il Ministro della Difesa (decreto del 27 Luglio 2010) di concerto con Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e il Ministro dell´Economia e delle Finanze, che ha già stanziato i fondi necessari per gli interventi di ammodernamento dell´infrastruttura e dei sistemi. Data la complessità dei temi, verrà fissato un ulteriore approfondimento prima di Natale.
    ALBERTO GIORGETTI, deputato del Pdl: «Abbiamo appreso dal direttore generale Bassetti il piano industriale e la politica di forte riduzione dei costi che la società sta portando avanti ed è emerso in modo molto chiaro che l´aeroporto è in difficoltà nella competizione con gli scali vicini e può sostenerla soltanto se Montichiari verrà rilanciato. Ma per rilanciare quello scalo ci vuole la concessione ministeriale e non ho capito in base a quale principio la concessione ci debba essere rilasciata in automatico. Lavoreremo per creare le condizioni adeguate affinché si possa avere questa concessione perché la situazione è davvero critica e pesante, ma credo che sia impensabile ottenere l´autorizzazione in tempi brevi. Servirà qualche mese. l´urgenza in questo momento è risolvere il nodo della Torre di controllo, altrimenti da fine gennaio perderemo voli».
    ANCHE ALESSANDRO MONTAGNOLI si è allarmato per il nodo della Torre di controllo: «I vertici della Catullo ci hanno presentato un piano serio, con obiettivi chiari, numeri e progetti veri. Detto questo, ci siamo impegnati innanzi tutto per risolvere il nodo della Torre di controllo, altrimenti se non si sbloccano i fondi e non si attiva il personale civile (i militari lasceranno la struttura) noi perderemo i voli dalle 8 di sera alle 8 di mattina. Poi c´è il nodo della concessione per Montichiari: l´iter per il rilascio è molto complicato e l´accordo con i bresciani non c´è: non la vedo una partita facile».
    FEDERICO TESTA, deputato del Pd: «L´aeroporto è certamente strategico per la città e il territorio e quindi da parte nostra massimo impegno per farlo uscire dalla situazione in cui si trova, rispetto alla quale, però, spiace constatare come si fa fatica a individuare le responsabilità di una situazione che sta certamente negli organismi aziendali, ma non meno nei soci che tutto ciò hanno consentito». Detto questo, aggiunge Testa, «sulla concessione ho più volte sostenuto anche nel passato che la strada vincente non era quella del contenzioso legale, ma piuttosto quella dell´accordo con il territorio bresciano su cui insiste il sedime aeroportuale. Questa strada non è stata seguita con convinzione nel passato e qua ci troviamo. Per questa ragione», precisa Testa, «pur nella massima disponibilità, temo sia difficile arrivare a uno sblocco della concessione di Brescia senza un´ipotesi di accordo con il territorio bresciano». Per quanto riguarda il pasaggio della Torre di controllo dall´aeroporto militare di Villafranca a quello civile, Testa spiega di aver «chiesto alla società Catullo di farci avere in tempo brevi il materiale necessario per muoversi presso i ministeri. Vedrò il ministro Passera domani mercoledì e gli sottoporrò la questione. Ricordo che per la prima volta in questa riunione sono stato investito della questione. D´altra parte, se si preferiscono gli appuntamenti “clandestini” dalle parti di via Garibaldi alla mattina presto…», conclude Testa, con riferimento agli incontri fra il sindaco Tosi e Paolo Biasi il presidente della Fondazione Cariverona e l´ingenenre Gamberale, di F2I, società di investimento in infrastrutture.
    GIAMPAOLO fogliardi, deputato Pd, sottolinea che «si è rotta l´abitudine di non parlarsi e questo è positivo. La riunione è stata interlocutoria ma è trapelata tutta la preoccupazione per i problemi legati al passaggio dal personale militare del ministero della Difesa a quello civile di Enav della Torre di controllo e per il rilascio della concessione per l´aeroporto di Montichiari. Ci ritroveremo prima di Natale per un nuovo approfondimento e anche per capire la strategia complessiva del sistema aeroportuale e le possibili alleanze».

     

    Una risposta a “Catullo, vertice in Camera di commercio”

    1. […] parlamentari veronesi sono in prima linea per il Catullo, come ribadito al recente incontro alla Camera di Commercio. Per questo, sapere che presidente e direttore dell´aeroporto si sono recati a Roma per incontri […]

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