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  • Chiusura Innsbruck-Brennero, rischio per Verona

    Pubblicato il 4 novembre 2011 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook

    Ieri il sottosegretario bartolomeo Giachino ha risposto in aula all’interpellanza che ho presentato con i colleghi Dal Moro e Borghesi sulla chiusura della linea ferroviaria Innsbruck-Brennero dall’11 giugno 2012 al 5 agosto 2012 per lavori di manutenzione.

    Siamo ovviamente preoccupati perché ciò comporta un rischio per la nostra città.

    E’una restrizione che può avere degli effetti catastrofici non solo sul trasporto passeggeri ma – e questo è il motivo dell’interpellanza urgente – anche sul trasporto delle merci, poiché su quell’asse transitano decine di milioni di tonnellate di merci con destinazione nord Europa.

    In particolare, tutto l’asse del Brennero ne risulta fortemente danneggiato e, ovviamente, anche il terminale di questa attività di intermodalità che si racchiude nell’interporto Quadrante Europa di Verona.

    La risposta del sottosegretario non ci convince perché rinvia ad un ulteriore momento l’individuazione di eventuali altre possibili azioni da parte di Ferrovie dello Stato, quindi da parte del nostro gestore, che a nostro avviso dovrebbero essere fin d’ora previste, perché lo spostamento di tracce ferroviarie a San Candido piuttosto che a Tarvisio avranno comunque degli effetti e degli impatti negativi anche in termini di tempo rispetto ai trasporti; e, come è noto, nella logistica il tempo quasi sempre è denaro.

    Leggi il testo integrale dell’interpellanza e la risposta del sottosegretario

     

    (Iniziative di competenza in relazione ad interventi di manutenzione straordinaria sulla linea ferroviaria Innsbruck-Brennero – n. 2-01252)
    PRESIDENTE. L’onorevole Borghesi ha facoltà di illustrare la sua interpellanza n. 2-01252, concernente iniziative di competenza in relazione ad interventi di manutenzione straordinaria sulla linea ferroviaria Innsbruck-Brennero (Vedi l’allegato A – Interpellanze urgenti).
    ANTONIO BORGHESI. Signor Presidente, signor sottosegretario, dovendo eseguire degli interventi di manutenzione straordinaria sul tratto austriaco, il gestore ferroviario austriaco, ÖBB, ha comunicato, anche forse inopinatamente, una serie di restrizioni al traffico e, più precisamente: dall’11 giugno 2012 al 5 agosto vi sarà la chiusura parziale con agibilità a binario singolo; dal 6 agosto 2012 al 10 settembre vi sarà la chiusura totale; dall’11 settembre 2012 al 30 settembre vi sarà una chiusura parziale a binario singolo. È evidente che siamo di fronte a una chiusura e a una restrizione che possono avere degli effetti catastrofici non solo sul trasporto passeggeri ma – e questo è il motivo dell’interpellanza urgente – anche sul trasporto delle merci, poiché su quell’asse transitano decine di milioni di tonnellate di merci con destinazione nord Europa.

    Esso è costato non solo tanti investimenti ma anche tanta credibilità al fine di ottenere quello spostamento, dalla gomma alla ferrovia, come modalità di trasporto, che lei citava anche prima, che è nelle aspirazioni e negli auspici dell’Unione europea e che potrebbe essere compromesso da un intervento come questo. In particolare, tutto l’asse del Brennero ne risulta fortemente danneggiato e, ovviamente, anche il terminale di questa attività di intermodalità che si racchiude nell’interporto Quadrante Europa di Verona che, come è noto, è il primo in Italia per le casse mobili ed è in testa, comunque, alle attività di intermodalità.Penso che, di fronte ad una situazione di questo tipo, che immagino sia stata comunicata al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti italiano in anticipo, vi saranno delle conseguenze che, secondo i calcoli che sono stati compiuti proprio dal Quadrante Europa di Verona, si potrebbero concretizzare in un danno diretto vicino ai 5 milioni di euro, dovuto a queste restrizioni.

    Poi, oltre ai danni diretti, vi sarà una serie di danni indiretti difficilmente quantificabili, che riguardano la congestione che vi sarà inevitabilmente sull’autostrada, con un ritorno alla gomma di parte di quel traffico e anche con una perdita di correnti di traffico che inevitabilmente seguiranno altre strade.Pertanto, poiché presso il Quadrante Europa vi è un’attività molto rilevante, che coinvolge imprese ferroviarie di servizi, come la CEMAT, Terminali Italia, Quadrante Servizi, RTC, Kombiverkher, Trenitalia Cargo e altre ancora, ci chiediamo quali sono state le iniziative assunte dal Governo italiano, ad esempio in sede di Unione europea, al fine di far ricadere parte di quegli oneri anche a carico dell’Unione europea e quali siano le iniziative assunte dal Governo italiano presso laPag. 52società Ferrovie delle Stato perché durante quei periodi di restrizione di traffico cambi la sua organizzazione, in modo da permettere di attenuare fortemente l’impatto di queste misure.
    PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Bartolomeo Giachino, ha facoltà di rispondere.
    BARTOLOMEO GIACHINO, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Signor Presidente, caro onorevole, relativamente alla linea ferroviaria Innsbruck-Brennero, abbiamo presente questa situazione, la seguiamo e ovviamente le Ferrovie dello Stato si stanno intensamente attivando e muovendo. Pertanto, le relaziono quanto segue.In data 13 dicembre 2010 il Consiglio di amministrazione di ÖBB si è pronunciato in merito alle modalità di attuazione degli interventi di risanamento nella tratta ferroviaria di competenza Innsbruck-Brennero. Le indisponibilità funzionali all’esecuzione degli interventi prevedono, come ha già detto lei: la chiusura della linea per cinque settimane tra agosto e settembre; l’esercizio a binario unico dall’11 giugno al 6 agosto e dal 10 al 30 settembre 2012; la chiusura della linea per sei fine settimana compresi nei periodi indicati al punto precedente e così via. Durante la riunione del 18 ottobre scorso, tenutasi a Milano, a cui hanno partecipato i rappresentanti dei gestori dell’infrastruttura di Italia, Austria e Germania, è stata analizzata nel dettaglio la capacità residua durante l’attuazione delle indisponibilità di cui sopra.Relativamente al periodo di cui al primo punto (6 agosto – 10 settembre 2012) sono state armonizzate 25 tracce nord/sud e 23 tracce sud/nord sull’intera tratta Verona-Tarvisio-Monaco, mentre altre quattro coppie di tracce sono attualmente oggetto di studio.Per la costruzione del catalogo si è partiti dagli spazi liberi di stazionamento sui binari di Tarvisio Boscoverde compatibilizzati con il traffico merci/viaggiatori richiesto per l’orario 2011/2012. È, inoltre, ipotizzata una sosta media di 40/60 minuti anche in considerazione dei trasporti RID. Inoltre, è stato realizzato il catalogo delle deviazioni via San Candido adeguando opportunamente le tracce alle caratteristiche tecniche della linea.

    Si determinano due flussi unidirezionali: dispari dalle 22,15 alle 2; pari dalle 2 alle 5,40, per un totale di quattro coppie di tracce (otto treni).Relativamente poi, al periodo di cui al secondo punto (dall’11 giugno al 6 agosto e dal 10 al 30 settembre 2012) la capacità residua della linea – che a quel punto funziona per un binario – è tale da poter sostenere tre tracce all’ora in entrambe le direzioni nord-sud e sud-nord per un totale di sei treni all’ora.Per il trasporto regionale sulla rete ÖBB da/per Brennero è previsto un servizio sostitutivo con autobus.La circolazione a binario unico è stata realizzata, pertanto, con modeste modifiche orarie delle tracce e, comunque, sempre coordinate con i terminal di Verona Quadrante Europa. In tale contesto, inoltre, sono stati deviati via Chiasso, su richiesta dell’impresa ferroviaria proprietaria, DB Schenker, cinque coppie Verona-Ludwigshafen.Durante tale periodo saranno da deviare via Tarvisio al più tre coppie di treni per mancanza delle tracce disponibili sulla linea del Brennero.Relativamente, infine, al periodo di cui al precedente terzo punto, le tracce da deviare via Tarvisio sono: il sabato 22 treni in direzione nord/sud e 15 treni in direzione sud/nord; la domenica 11 treni nord/sud e 21 treni sud/nord; il lunedì 29 treni nord/sud e 15 treni sud/nord; il martedì 10 treni in direzione nord/sud e venti treni sud/nord.In tale periodo, è allo studio l’ipotesi di una riduzione di due o quattro ore dell’interruzione, per mitigare gli effetti sul servizio offerto, eventualmente aumentando il numero dei fine settimana di chiusura totale.

    ÖBB Infra allaccerà le tracce da e per Tarvisio agli orari consegnati da DB Netz a Salzburg e le comunicherà a RFI per la graficazione sulla propria rete.Una prima bozza delle deviazioni, sia per il periodo a semplice binario, sia per la chiusura totale, sarà consegnata alle imprese ferroviarie interessate per le proprie valutazioni in vista della riunione della settimana 21-26 novembre.ÖBB prevede di affinare il programma delle deviazioni entro maggio 2012 alla luce delle riprogrammazioni merci internazionali previste a febbraio, aprile e giugno ed alle soppressioni previste per Agosto 2012.Quanto sopra è strettamente funzionale al contesto economico internazionale a cui è direttamente correlato il servizio di trasporto merci; pertanto, a seguito delle riprogrammazioni innanzi indicate, il programma delle deviazioni potrebbe essere oggetto di opportune modifiche. Allorquando, presumibilmente nel maggio 2012, sarà formalizzato il dettaglio del programma di esercizio correlato alle indisponibilità, sarà cura di Rete ferroviaria italiana mettere in campo tutte le azioni necessarie per mitigare le ripercussioni sottese all’indisponibilità in parola. In ogni caso, sarà cura del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti porre in essere ogni possibile iniziativa tesa a minimizzare gli effetti delle manutenzioni straordinarie della linea in parola e individuare idonee soluzioni atte a mitigare i disagi che si potrebbero determinare.Onorevole Borghesi, le posso anticipare che martedì prossimo ho inserito all’ordine del giorno del Comitato esecutivo della Consulta generale per l’autotrasporto e la logistica questa questione, che è importantissima per i collegamenti ferroviari del nostro Paese. All’incontro ho invitato, proprio stamani, i dirigenti dell’interporto di Verona e i dirigenti di Rete Ferroviaria Italiana Spa e porterò a questo incontro anche le sue preoccupazioni.

    PRESIDENTE. L’onorevole Borghesi ha facoltà di replicare.

    ANTONIO BORGHESI. Signor Presidente, signor sottosegretario, la ringrazio delle informazioni fornite e del fatto che finalmente anche i dirigenti dell’interporto possono essere stati invitati in modo diretto alla riunione che lei ha appena citato. Credo però – a nome mio personale e anche degli altri due colleghi Dal Moro e Fogliardi che con me hanno firmato questa interpellanza urgente – di poterle dire che non mi sento soddisfatto. Infatti, lei ha in sostanza rinviato ad un ulteriore momento l’individuazione di eventuali altre possibili azioni da parte di Ferrovie dello Stato, quindi da parte del nostro gestore, che a nostro avviso dovrebbero essere fin d’ora previste, perché lo spostamento di tracce ferroviarie a San Candido piuttosto che a Tarvisio avranno comunque degli effetti e degli impatti negativi anche in termini di tempo rispetto ai trasporti; e, come è noto, nella logistica il tempo quasi sempre è denaro.Per esempio, non ho sentito discutere della possibilità di dedicare al traffico commerciale del combinato non accompagnato veicolato lungo il corridoio la quota parte di traffico ferroviario riservato al cosiddetto sistema Rollende Autobahn (autostrada viaggiante) nella tratta Brennero-Wörgl. Questo avrebbe permesso di sopperire in parte alla riduzione di traffico che ne conseguirà. Così come probabilmente bisognerebbe immaginare di autorizzare in deroga il transito dei mezzi pesanti nei week-end e nei festivi effettuato da e per le aree industriali e per gli interporti interessati lungo quel corridoio, perché essi potrebbero lavorare anche di sabato e domenica, mentre magari oggi non lavorano; tuttavia, in una situazione che presenta queste difficoltà ciò si potrebbe fare.Così come Rete Ferroviaria Italiana Spa potrebbe concordare un catalogo di tracce e un piano orario di arrivo e partenza dai corridoi di merci equidistribuito nei periodi interessati dai lavori, in modo da avere un flusso più equilibrato. In particolare potrebbe mettere a disposizione per il sistema dei terminal interessati e delle imprese ferroviarie operanti lungo il territorio ulteriori infrastrutture di appoggio. Faccio un esempio: per impedire di dover spostare un treno prima di poterne preparare un altro al Quadrante Europa potrebbero essere lasciati allo scalo merci della stazione di Verona-Porta Nuova dei binari che potrebbero fungere da stoccaggio temporaneo in modo da rendere più veloci le operazioni.

    Mi auguro che di queste azioni ulteriori abbia preso nota il sottosegretario e che magari le stesse possano essere prese in considerazione anche da parte di Rete Ferroviaria Italiana Spa.

     

    Una risposta a “Chiusura Innsbruck-Brennero, rischio per Verona”

    1. Buonasera
      Vista l’interruzione della linea del brennero e,dovendo io transitarvi verso Bucarest in data 31.08,volevo sapere se il treno EC Verona(09.00)-Munchen circolerà regolare,perchè oggi,sono stato all’agenzia delle DB a Milano e hanno confermato il trasbordo su bus,non parlando però,di deviazione via San Candido,A me andrebbe comunque bene.
      Spero di avere una risposta in merito

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