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  • Disciplinare settore delle scommesse, evitare infiltrazioni

    Pubblicato il 15 marzo 2012 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    La situazione del gioco d’azzardo in Italia si è aggravata, raggiungendo livelli allarmanti.

    Il consiglio nazionale delle ricerche ha confermato con dati inconfutabili la situazione: quattro italiani su dieci sono dediti al gioco, 17 milioni di persone sono coinvolte direttamente o indirettamente.

    Seconda questa ricerca il giocatore tipo è maschio, con la licenza media inferiore, beve alcolici e fuma. La categoria più a rischio è composta dai giovani giocatori, che abusano anche di farmaci come i tranquilanti.

    Ricordiamo anche la denuncia fatta dall’associazione “Libera” di Don Luigi Ciotti che ha indicato il numero di clan mafiosi che si spartiscono sul territorio nazionale la torta del gioco, confermando le conclusioni della commissione antimafia che ha dimostrato la continuità criminale tre il gioco cosiddetto “lecito” e quello illecito.

    Ho sottoscritto la proposta di legge del collega Tuadì: “Disposizioni in materia di disciplina e sanzioni relative al settore del gioco e delle scommesse, per la trasparenza delaa gestione, anche societaria, delle attività e per la prevenzione dell’evasione fiscale e delle infiltrazioni criminali”.

    Proponiamo, tra le molte cose, una sanzione amministrativa da 100.000 a 200.000 euro per i soggetti che promuovono in Italia campagne informative e di pubblicità in favore di soggetti esteri che raccolgono gioco in Italia e per coloro i quali realizzano attività di gioco sul territorio nazionale per conto di operatori di gioco non autorizzati dall’AAMS.

    Proponiamo anche che le società che operano nel settore dei giochi siano obbligate far conoscere l’identità degli effettivi proprietari delle partecipazioni.

    C’è il rischio che le scommesse diventino una piaga sociale e una fonte di guadagno per la malavita e per questo vogliamo intervenire con determinazione.

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