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  • Federalismo leghista, le mani ancora nelle tasche dei cittadini

    Pubblicato il 3 marzo 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook
    Con il federalismo municipale  siamo arrivati al 44° voto di fiducia per il governo. Ciò la dice lunga sulla considerazione che il Premier ha del parlamento (e tralasciamo le esultanze da stadio e le bandiere leghiste che sventolavano a Montecitorio, ormai la dignità delle istituzioni pare un lontano ricordo).
    Proprio perché riteniamo il federalismo un tema di grandissima importanza, abbiamo votato contro.
    L’iter è stato perfino oggetto di un intervento del capo dello Stato, che si rifiutò di firmarlo richiedendo un passaggio parlamentare.  E la maggioranza si è presentata davanti al parlamento chiedendo l’ennesima fiducia.
    Il Pd vuole realizzare un federalismo vero, solidale ed efficiente. Ora vediamo solo una soluzione pasticciata e confusa e per questo abbiamo votato contro.
    Attraverso questo decreto sul federalismo municipale si mettono le mani nelle tasche dei cittadini e di fatto si introducete una patrimoniale sulle piccole imprese, per non parlare della disgraziata tassa sul turismo.
    Tra le novità che la neonata legge porterà con se c’è lo sbocco dell’addizionale IRPEF che potrà arrivare ad un massimo del +0,02% per i comuni che al momento sono sotto lo 0,4%. Lo sbocco potrà essere retroattivo ed applicato ai redditi del 2010 se annunciato entro il 31 marzo. Un’altra novità sarà la cedolare secca sugli affitti che varrà sui redditi derivanti da locazione per gli immobili ad uso abitativo dal 1° gennaio 2011. La tassazione delle locazioni non avverrà più cumulandola sugli altri redditi ma sarà per l’appunto “secca” ossia del 21% (19% per canoni agevolati). Arriverà anche la tassa di soggiorno per i capoluoghi e centri turistici che potranno chiedere quindi fino a 5 euro al giorno. Il regolamento è atteso entro 60 giorni. Tra tre anni diremo addio all’ICI sulla seconda casa, mentre arriverà L’IMU con aliquota al 7,6 per mille.

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