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  • I buoni vacanza

    Pubblicato il 29 settembre 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Ho sottoscritto la proposta di legge “Disposizioni per favorire l’accesso alle vacanze”.

    Lo strumento che prendiamo in esame è il buono vancanza: un mezzo per accedere ai servizi turistici e del tempo libero nato per facilitare l’accesso al turismo per tutti (famiglie, giovani, anziani, disabili e quel 45% di italiani che non va in vacanza).

    Lo scopo della proposta è favorire lo sviluppo armonico del turismo nazionale, in termini di riequilibrio dei flussi tra nord e sud del Paese e tra alte e basse stagioni e contemporaneamente sostenere la domanda turistica per garantire il diritto alla vacanza a tutti i cittadini.

    Il buono è un titolo di pagamento nominativo proposto ai salariati, che possono così accantonare un budget per le vacanze mediante anche il contributo del datore di lavoro.

     

    Buoni vacanza, l’esempio francese

    In Francia il sistema è semplice: i lavoratori acquistano i buoni con i loro risparmi a cui si aggiungono contributi aziendali contrattualizzati e il risparmi o del lavoratore. I contributi aziendali sono detassati in misura differenziata in rapporto al reddito.

    Il Governo francese calcola che il mancato gettito per le detassazioni e per le decontribuzioni si abbondantemente compensato dai maggiori gettito fiscali e contributivi derivanti dall’incremento del fatturato turistico nazionale e dalle mancate evasioni fiscali.

     

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