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  • I redditi dei parlamentari

    Pubblicato il 29 marzo 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Come ogni anno vengono pubblicati i redditi di noi parlamentari. A livello locale ne parlano il Corriere Veneto e Il Gazettino, mentre L’Arena riporta notizie non corrette.

    Corriere del Veneto
    Redditi in Parlamento, Paniz ruba il primato a Ghedini Duello fra avvocati veneti del Pdl. In coda il finiano Conte. Ministri, Brunetta in testa.
    Venezia -Duello serrato a colpi di 730 fra gli avvocati veneti del Pdl, con un nuovo re mida: Maurizio Paniz, diventato popolare durante l’odissea giudiziaria di Unabomber. Paniz, infatti, con la sua dichiarazione dei redditi da 1.765.878 euro (nel 2009 dichiarava 964.172 euro) detronizza il collega Niccolò Ghedini che si «assesta» a 1.297.118 euro.
    Sicuramente lontano, ma ugualmente fra i più ricchi esponenti regionali in parlamento, l’altro avvocato del premier, Piero Longo, con i suoi 530.847 euro.
    Già, perché è giunto il tempo di sventolare i propri conti in piazza per chi ci governa. Operazione che tanto piace agli elettori, che possono così sbizzarrirsi in gogne immaginarie o giustificazioni di ogni sorta sui loro rappresentanti territoriali, ma che piace assai meno ai titolari delle cartelle esattoriali.
    Basti pensare che solo una manciata di deputati ieri ha dato subito l’okay per la pubblicazione on line della propria documentazione reddituale.
    Fra chi non ha avuto problemi: Simonetta Rubinato, Pier Paolo Baretta, Alessandro Naccarato e Delia Murer (tutti del Pd), il ministro Renato Brunetta (Pdl) e Franco Gidoni (Lega Nord).
    La fotografia che ne esce? Irraggiungibili paperoni alla guida del Pdl, qualche fortunato Gastone fra le fila del Carroccio e diversi paperini che militano nel Pd.
    I ministri A dominare la classifica è Renato Brunetta, ministro della Pubblica amministrazione, che dichiara 300.894 euro: un testa a testa giocato da Venezia contro il professore di Sondrio, nonché collega all’Economia Giulio Tremonti, che dichiara la medesima cifra. Esattamente la metà per il neo ministro ai Beni culturali Giancarlo Galan che, con 149.938 euro, è considerato il «povero» dell’esecutivo. Fra i due, nel mezzo, Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, con 172.394 euro.
    Parlamentari In cima alla piramide della ricchezza svetta Maurizio Paniz (Pdl) che, con 1.765.878 euro, riesce addirittura a superare, di gran lunga, l’avvocato del premier, Niccolò Ghedini (Pdl) che dichiara 1.297.118 euro. Un duello giocato in solitaria, visto che il collega che segue, ovvero Aldo Brancher (sempre Pdl) con i suoi 340.101 euro, guida un’avanzata di cartelle esattoriali con cifre decisamente inferiori.
    A Non passarsela male Giampaolo Fogliardi (Pd) con 307.448 euro, Federico Testa (Pd) con 251.811 euro, Massimo Calearo (Iniziativa responsabile) con 234.386 euro e Giustina Destro (Pdl) con 217.550 euro.
    A guidare i «poveri» , ultimo in classifica, spicca il vicentino Giorgio Conte (Fli) con 79.540 euro, preceduto dal veneziano Massimo Donadi (Idv) con 99.254 euro. Poco distante Antonio De Poli (Udc) con 104.934 euro. Senatori Il veneto più ricco di palazzo Madama è ancora Piero Longo (Pdl), anche se, con i suoi 530.847 euro, «perde» il derby con il collega Ghedini giocato all’interno della squadra che difende il presidente del Consiglio. Fra i paperoni del Senato, comunque, si fanno sentire anche Pd e Lega Nord: Tiziano Treu (Pd) dichiara nel 2010 437.410 euro, seguito dal senatore del Carroccio Alberto Filippi con 291.689 euro. Anche il collega Piergiorgio Stiffoni si «piazza» bene, con i suoi 199.546 euro dichiarati, subito seguito da Paolo Giaretta (Pd) con 198.229 euro. In fondo alla classifica, anche se fra i senatori lo stacco economico è meno netto (in molti hanno una dichiarazione dei redditi fra i 150mila e i 130mila euro), si trova il magistrato Felice Casson (Pd) con 110.227 euro, preceduto da Maurizio Fistarol (Gruppo misto) con 127.378 euro.
    Il Gazzettino
    Quanto guadagnano i politici a Nordest?
    Gli avvocati Paniz e Ghedini i più ricchi
    Le cifre del 2010 alla Camera. Al Senato il “Paperone” è un
    altro legale, Longo, e il più “povero” è l’ex magistrato Casson
    VENEZIA – La politica rende, il dubbio che questa affermazione sia concreta scompare nello scorrere le tabelle dei redditi dichiarati nel 2010 da deputati e senatori della Repubblica eletti in Veneto e Friuli Venezia Giulia. E, anche se nessuno di loro si avvicina ai 40.897.004 euro dichiarati dal premier Silvio Berlusconi, i politici nostrani non sembrano comunque passarsela male.
    Deputati Veneto e Friuli Venezia Giulia. I più ricchi sono indiscutibilmente due avvocati che superano il milione di euro all’anno. Si tratta di Maurizio Paniz, avvocato di Elvo Zornitta (accusato di essere Unabomber e prosciolto) e politico bellunese eletto con il Pdl, che dichiara 1.765.878,00 euro. È ancora un uomo di Berlusconi a guadagnare il secondo posto: stiamo parlando del padovano Niccolò Ghedini (Pdl) che presenta al Fisco un totale di 1.297.118,00 euro. Dal milione si cala di parecchio assestandosi sui 340.101,00 euro dichiarati dal veronese (anche se nativo del Bellunese) Aldo Brancher, e siamo ancora nell’area del Popolo della Libertà, ministro “cometa” per la Sussidiarietà e il Decentramento (in carica 17 giorni tra il giugno e il luglio del 2010) e ora sottosegretario di Stato del Dipartimento per le Riforme Istituzionali. Anche Francesco De Luca (Pdl) rimane sopra i 300mila euro, dichiarando, per la precisione, 329.559,00 euro. Finalmente troviamo un esponente del Partito Democratico fra i Paperoni del Veneto: si tratta di Giampaolo Fogliardi, il segretario della commissione finanze della Camera, e capogruppo e capogruppo del PD nella commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria, “vale” 307.448,00 euro. A sorpresa Fogliardi supera il veneziano ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta (Pdl) che dichiara “solo” 300.894,00 euro. Un altro ministro è appena sotto: si parla del romano Franco Frattini (Ministro degli Affari Esteri eletto in Friuli) che dichiara 237.219,00 euro annue. Da segnalare anche il vicentino Massimo Calearo Ciman, ex veltroniano ora fra le fila dei Responsabili, con 234.386,00, la padovana (ex sindaco) Giustina Mistrello Destro (Pdl) con 217.550,00 euro, e infine il pordenonese Isidoro Gottardo (Pdl) che chiude con 204.227,00 euro.
    Fra i nomi noti della politica veneta e friulana c’è una carrellata di redditi che superano le centomila euro annue ma senza sfondare il tetto delle duecentomila: sono il leghista e sindaco di Cittadella Massimo Bitonci (150.397,00), Antonio Borghesi (originario di Bolzano e professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese nella facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Verona) dell’Italia dei Valori (146.512,00), l’esponente padovano dell’Udc Antonio De Poli (104.934,00), Andrea Martella del Pd (122.108,00). Tra le donne vanno segnalate Paola Goisis della Lega che dichiara ben 162.011,00 euro, Anna Margherita Miotto del Pd che si assesta sulle 147.947,00 euro, e per finire il sindaco di Roncade (Treviso), Simonetta Rubinato, sempre del Pd, con 117.066,00 euro nel 2010.
    Senatori Veneto e Friuli Venezia Giulia. Il senatore della Repubblica che stacca tutti gli altri, almeno a Nordest, è un avvocato bellunese e politico del Pdl Piero Longo, socio per altro dello studio padovano di della famiglia Ghedini. Sulla dichiarazione dei redditi Longo ha scritto nel 2010 530.847,00 euro. Il più “povero”, se di povertà si può parlare, è Felice Casson, originario di Chioggia ed esponente del Partito Democratico, con i suoi 110.227,00 euro annui.
    Fra i senatori del Popolo della Libertà superano i 200mila euro, ma sono ben lontani dal mezzo milione di Longo, l’emiliano ma eletto in Veneto Luigi Ramponi (ex direttore del Sismi) con 278.527,00 euro, e Vanni Lenna, con 207.670,00 euro. Il trevigiano Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, si ferma a “soli” 172.394,00 euro all’anno. Il sottosegretario di Stato del Ministero della Giustizia, la rodigina Maria Elisabetta Alberti Casellati, che deve “accontentarsi” di 170.169,00 euro, ancora “peggio” per il pordenonese Maurizio Castro con 163.351,00 euro.
    Nella Lega Nord riesce a sfondare il tetto delle duecentomila solo l’imprenditore e senatore vicentino Alberto Filippi con 291.689,00 euro. Mentre il leghista trevigiano Piergiorgio Stiffoni si ferma a quota 199.546,00 euro.
    Tra i senatori del Partito Democratico nessuno vola oltre i 198.229,00 euro annui del segretario regionale veneto, il padovano Paolo Giarretta, seguito dai 191.006,00 del bolognese, ma esetto in Veneto, Paolo Nerozzi.

    Corriere del Veneto
    Redditi in Parlamento, Paniz ruba il primato a Ghedini Duello fra avvocati veneti del Pdl. In coda il finiano Conte. Ministri, Brunetta in testa VENEZIA -Duello serrato a colpi di 730 fra gli avvocati veneti del Pdl, con un nuovo re mida: Maurizio Paniz, diventato popolare durante l’odissea giudiziaria di Unabomber. Paniz, infatti, con la sua dichiarazione dei redditi da 1.765.878 euro (nel 2009 dichiarava 964.172 euro) detronizza il collega Niccolò Ghedini che si «assesta» a 1.297.118 euro. Sicuramente lontano, ma ugualmente fra i più ricchi esponenti regionali in parlamento, l’altro avvocato del premier, Piero Longo, con i suoi 530.847 euro. Già, perché è giunto il tempo di sventolare i propri conti in piazza per chi ci governa. Operazione che tanto piace agli elettori, che possono così sbizzarrirsi in gogne immaginarie o giustificazioni di ogni sorta sui loro rappresentanti territoriali, ma che piace assai meno ai titolari delle cartelle esattoriali. Basti pensare che solo una manciata di deputati ieri ha dato subito l’okay per la pubblicazione on line della propria documentazione reddituale. Fra chi non ha avuto problemi: Simonetta Rubinato, Pier Paolo Baretta, Alessandro Naccarato e Delia Murer (tutti del Pd), il ministro Renato Brunetta (Pdl) e Franco Gidoni (Lega Nord). La fotografia che ne esce? Irraggiungibili paperoni alla guida del Pdl, qualche fortunato Gastone fra le fila del Carroccio e diversi paperini che militano nel Pd. I ministri A dominare la classifica è Renato Brunetta, ministro della Pubblica amministrazione, che dichiara 300.894 euro: un testa a testa giocato da Venezia contro il professore di Sondrio, nonché collega all’Economia Giulio Tremonti, che dichiara la medesima cifra. Esattamente la metà per il neo ministro ai Beni culturali Giancarlo Galan che, con 149.938 euro, è considerato il «povero» dell’esecutivo. Fra i due, nel mezzo, Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, con 172.394 euro. Parlamentari In cima alla piramide della ricchezza svetta Maurizio Paniz (Pdl) che, con 1.765.878 euro, riesce addirittura a superare, di gran lunga, l’avvocato del premier, Niccolò Ghedini (Pdl) che dichiara 1.297.118 euro. Un duello giocato in solitaria, visto che il collega che segue, ovvero Aldo Brancher (sempre Pdl) con i suoi 340.101 euro, guida un’avanzata di cartelle esattoriali con cifre decisamente inferiori. A Non passarsela male Gianpaolo Fogliardi (Pd) con 307.448 euro, Federico Testa (Pd) con 251.811 euro, Massimo Calearo (Iniziativa responsabile) con 234.386 euro e Giustina Destro (Pdl) con 217.550 euro. A guidare i «poveri» , ultimo in classifica, spicca il vicentino Giorgio Conte (Fli) con 79.540 euro, preceduto dal veneziano Massimo Donadi (Idv) con 99.254 euro. Poco distante Antonio De Poli (Udc) con 104.934 euro. Senatori Il veneto più ricco di palazzo Madama è ancora Piero Longo (Pdl), anche se, con i suoi 530.847 euro, «perde» il derby con il collega Ghedini giocato all’interno della squadra che difende il presidente del Consiglio. Fra i paperoni del Senato, comunque, si fanno sentire anche Pd e Lega Nord: Tiziano Treu (Pd) dichiara nel 2010 437.410 euro, seguito dal senatore del Carroccio Alberto Filippi con 291.689 euro. Anche il collega Piergiorgio Stiffoni si «piazza» bene, con i suoi 199.546 euro dichiarati, subito seguito da Paolo Giaretta (Pd) con 198.229 euro. In fondo alla classifica, anche se fra i senatori lo stacco economico è meno netto (in molti hanno una dichiarazione dei redditi fra i 150mila e i 130mila euro), si trova il magistrato Felice Casson (Pd) con 110.227 euro, preceduto da Maurizio Fistarol (Gruppo misto) con 127.378 euro.
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    GAZZETTINO
    Quanto guadagnano i politici a Nordest?Gli avvocati Paniz e Ghedini i più ricchi
    Le cifre del 2010 alla Camera. Al Senato il “Paperone” è unaltro legale, Longo, e il più “povero” è l’ex magistrato Casson          VENEZIA – La politica rende, il dubbio che questa affermazione sia concreta scompare nello scorrere le tabelle dei redditi dichiarati nel 2010 da deputati e senatori della Repubblica eletti in Veneto e Friuli Venezia Giulia. E, anche se nessuno di loro si avvicina ai 40.897.004 euro dichiarati dal premier Silvio Berlusconi, i politici nostrani non sembrano comunque passarsela male.
    Deputati Veneto e Friuli Venezia Giulia. I più ricchi sono indiscutibilmente due avvocati che superano il milione di euro all’anno. Si tratta di Maurizio Paniz, avvocato di Elvo Zornitta (accusato di essere Unabomber e prosciolto) e politico bellunese eletto con il Pdl, che dichiara 1.765.878,00 euro. È ancora un uomo di Berlusconi a guadagnare il secondo posto: stiamo parlando del padovano Niccolò Ghedini (Pdl) che presenta al Fisco un totale di 1.297.118,00 euro. Dal milione si cala di parecchio assestandosi sui 340.101,00 euro dichiarati dal veronese (anche se nativo del Bellunese) Aldo Brancher, e siamo ancora nell’area del Popolo della Libertà, ministro “cometa” per la Sussidiarietà e il Decentramento (in carica 17 giorni tra il giugno e il luglio del 2010) e ora sottosegretario di Stato del Dipartimento per le Riforme Istituzionali. Anche Francesco De Luca (Pdl) rimane sopra i 300mila euro, dichiarando, per la precisione, 329.559,00 euro. Finalmente troviamo un esponente del Partito Democratico fra i Paperoni del Veneto: si tratta di Giampaolo Fogliardi, il segretario della commissione finanze della Camera, e capogruppo e capogruppo del PD nella commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria, “vale” 307.448,00 euro. A sorpresa Fogliardi supera il veneziano ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta (Pdl) che dichiara “solo” 300.894,00 euro. Un altro ministro è appena sotto: si parla del romano Franco Frattini (Ministro degli Affari Esteri eletto in Friuli) che dichiara 237.219,00 euro annue. Da segnalare anche il vicentino Massimo Calearo Ciman, ex veltroniano ora fra le fila dei Responsabili, con 234.386,00, la padovana (ex sindaco) Giustina Mistrello Destro (Pdl) con 217.550,00 euro, e infine il pordenonese Isidoro Gottardo (Pdl) che chiude con 204.227,00 euro.
    Fra i nomi noti della politica veneta e friulana c’è una carrellata di redditi che superano le centomila euro annue ma senza sfondare il tetto delle duecentomila: sono il leghista e sindaco di Cittadella Massimo Bitonci (150.397,00), Antonio Borghesi (originario di Bolzano e professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese nella facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Verona) dell’Italia dei Valori (146.512,00), l’esponente padovano dell’Udc Antonio De Poli (104.934,00), Andrea Martella del Pd (122.108,00). Tra le donne vanno segnalate Paola Goisis della Lega che dichiara ben 162.011,00 euro, Anna Margherita Miotto del Pd che si assesta sulle 147.947,00 euro, e per finire il sindaco di Roncade (Treviso), Simonetta Rubinato, sempre del Pd, con 117.066,00 euro nel 2010.
    Senatori Veneto e Friuli Venezia Giulia. Il senatore della Repubblica che stacca tutti gli altri, almeno a Nordest, è un avvocato bellunese e politico del Pdl Piero Longo, socio per altro dello studio padovano di della famiglia Ghedini. Sulla dichiarazione dei redditi Longo ha scritto nel 2010 530.847,00 euro. Il più “povero”, se di povertà si può parlare, è Felice Casson, originario di Chioggia ed esponente del Partito Democratico, con i suoi 110.227,00 euro annui.
    Fra i senatori del Popolo della Libertà superano i 200mila euro, ma sono ben lontani dal mezzo milione di Longo, l’emiliano ma eletto in Veneto Luigi Ramponi (ex direttore del Sismi) con 278.527,00 euro, e Vanni Lenna, con 207.670,00 euro. Il trevigiano Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, si ferma a “soli” 172.394,00 euro all’anno. Il sottosegretario di Stato del Ministero della Giustizia, la rodigina Maria Elisabetta Alberti Casellati, che deve “accontentarsi” di 170.169,00 euro, ancora “peggio” per il pordenonese Maurizio Castro con 163.351,00 euro.
    Nella Lega Nord riesce a sfondare il tetto delle duecentomila solo l’imprenditore e senatore vicentino Alberto Filippi con 291.689,00 euro. Mentre il leghista trevigiano Piergiorgio Stiffoni si ferma a quota 199.546,00 euro.
    Tra i senatori del Partito Democratico nessuno vola oltre i 198.229,00 euro annui del segretario regionale veneto, il padovano Paolo Giarretta, seguito dai 191.006,00 del bolognese, ma esetto in Veneto, Paolo Nerozzi.

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