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  • Il valore dell’autonomia

    Pubblicato il 15 novembre 2013 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Questo fine settimana si terrà a Roma l’assemblea di Scelta Civica. Non nascondiamocelo, gli ultimi tempi sono stati turbolenti, anche se negli altri partiti si assiste a scene che ormai sfiorano la telenovela.
    Il mio auspicio per il futuro si riassume in una sola parola: autonomia.
    Scelta civica non è nata per essere il trampolino di lancio di qualcuno o la stampella per le operazioni di altri soggetti politici, o di parti di essi.
    Solo se teniamo chiara la nostra missione originaria attireremo consenso. Se i giochi e le strategie da Prima repubblica diventeranno l’unico fulcro di discussione non avremo vita facile.
    Non dobbiamo ragionare sulla base di ciò che succederà nel Pd o nel Pdl. Dobbiamo indicare il nostro cammino e presentarci forti e determinati quando dovremo discutere con altri soggetti. Autonomia non significa isolamento, significa avere un progetto di Paese in testa e lavorare per realizzarlo attraverso la politica.
    L’Agenda Monti ha ispirato il cammino e in quel verso dobbiamo proseguire. Solo così saremo credibili, liberi e forti e continueremo a coinvolgere persone determinate, come sta succedendo giorno dopo giorno nella nostra Verona.
    Dobbiamo portare avanti la lotta agli sprechi e alla corruzione, dobbiamo lottare per uno Stato snello ed efficiente che non ostacoli i cittadini. Dobbiamo far sentire la nostra voce sulla nuova legge elettorale, sul ridimensionamento della spesa pubblica, sulla diffusione della cultura del merito, sulla diminuzione della tassazione sul lavoro. I temi sono tanti e le proposte di Scelta civica non mancano, anche se la narrazione degli scontri intestini ha più eco sulla stampa delle proposte stesse (una dinamica mediatica che non riguarda solo il nostro partito, sia chiaro).
    È prematuro e controproducente qualsiasi ragionamento sulle alleanze o su possibili derive o fusioni: Scelta civica vi approderebbe debole e frastagliata. Se qualcuno ha urgenza di tuffarsi nell’ennesimo Risiko politico faccia pure. La maggioranza degli aderenti al progetto Scelta civica è approdata a questi lidi attratta dal modus operandi di Mario Monti che voleva puntare più sulla concretezza che sulle continue alchimie politiche. Vorremmo proseguire su questa strada.

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