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  • Imu, mantenere agevolazioni per dimore storiche

    Pubblicato il 19 gennaio 2012 giampaolo 7 commenti Condividi su Facebook

    Il decreto Salva Italia, introducendo l’Imu, non contempla agevolazioni per venire incontro alle molte spese e incombenze proprie di chi gestisce una dimora storica, come era invece previsto dalla legislazione relativa all’Ici. Ciò ne causerebbe l’immediata chiusura o la svendita.

    Le dimore storiche infatti non sono per loro natura produttive di redditi (si pensi, ad esempio, alle molte ville Venete, non abitabili d’inverno e di fatto non locabili), ma rappresentano un patrimonio culturale collettivo espressione del territorio di riferimento

    Ho chiesto, con una interrogazione al Ministro dell’Economia e delle Finanze presentata in Commissione Finanze “se il Ministro non ritenga opportuno fare chiarezza, a livello legislativo, o quantomeno a livello interpretativo, sul mantenimento delle agevolazioni per le dimore storiche già previste dalla legislazione relativa all’Ici”.

    Atto Camera

    Interrogazione a risposta in Commissione presentata da
    GIAMPAOLO FOGLIARDI
    mercoledì 18 gennaio 2012

    FOGLIARDI. –
    Al Ministro dell’economia e delle finanze.
    – Per sapere – premesso che:

    Il decreto salva Italia, nell’aver introdotto l’IMU, non ha tenuto conto che nella vigenza dell’ICI era previsto e disciplinato uno sgravio per venire incontro alle molte spese, limiti ed incombenze proprie di chi gestisce una dimora storica;

    molti immobili storici non sono per loro natura produttivi di redditi (si pensi, ad esempio, alle molte ville Venete, non abitabili d’inverno e di fatto non locabili). L’eventuale applicazione dell’IMU, in assenza delle agevolazioni già previste dalla legislazione relativa all’ICI, determinerebbe un ulteriore aggravio dei costi, aggiuntivo rispetto agli oneri manutentivi, non sopportabile per molti proprietari;

    le dimore storiche sovente vengono aperte al pubblico per visite o manifestazioni e rappresentano un patrimonio culturale collettivo espressione del territorio di riferimento;

    la nuova normativa, pur non avendo espressamente abrogato le disposizioni più favorevoli, nel testo definitivo non fa riferimento a tali sgravi, con il rischio che l’eventuale applicazione dell’IMU alle dimore storiche possa causare l’immediata chiusura o svendita di molte realtà -:

    se il Ministro non ritenga opportuno fare chiarezza, a livello legislativo, o quantomeno a livello interpretativo, sul mantenimento delle agevolazioni per le dimore storiche già previste dalla legislazione relativa all’ICI.

     

    7 risposte a “Imu, mantenere agevolazioni per dimore storiche”

    1. negli ultimi anni numerose dimore storiche nelle città ma anche spesso nelle campagne hanno iniziato lavori di restauro,questo processo lento ma continuo, faceva ben sperare almeno per questa parte importantissima del nostro patrimonio artistico. l’eventuale riduzione dei benefici sarebbe gravissimo per questo patrimonio, in grandissima parte improduttivo, si pensi ai palazzi e castelli del centro italia magari in luoghi lontani o fuori dai circuiti del turismo.Una vera catastrofe! il loro abbandono.Vediamo le difficoltà che hanno i comuni a gestire quelli che sono diventati di proprietà pubblica; anche perché cosa possono diventare tutti musei della cultura contadina? o spazi per l’arte o uffici del comune magari di 200 abitanti? vediamo quali sono i costi dei restauri -che per il codice dei beni culturali i proprietari sono OBBLIGATI a fare- e la differenza tra quelli sostenuti dal privato e quelli sostenuti dal pubblico? è primario interesse dello stato che queste dimore vengano conservate e gestite dai proprietari, pochi guadagni adesso aprirebbero un baratro nelle finanze pubbliche nel futuro…o come minimo un enorme depauperamento estetico del nostro territorio. Quanto varrebbe un castello di 3000 metri quadri( queste sono all’incirca le dimensioni abituali di queste costruzioni) in un paesino del lazio o dell’Abruzzo senza gli sgravi fiscali? e tassazione ordinaria? troverebbero un acquirente? queste sparute sentinelle estetiche di uno dei più bei territori del mondo.

    2. se lo stato doveva rimborsare il 30% delle spese di restauro sostenute dal proprietario di una dimora storica,dopo aver dato tramite il Ministero dei beni culturali il proprio nulla osta al compimento dei lavori, (cosa che non fa da circa 15 anni), perchè non dovrebbe almeno salvaguardare dall’imu come prima dall’ici lo stesso propietario? sarebbe assurdo togliere i contributi , come già sta facendo, ed in piu’ tassare un bene godibile da numerosi turisti apportatori di benessere a tutto un paese..speriamo nella saggezza umana…!

    3. per favore qualcuno ci puo’ aiutare a sensibilizzare e mantenere quelle agevolazioni che le dimore storiche almeno quelle con vincolo 1089 avevano.
      in cambio di tante concessioni ad enti scuole visite gratuite etc. ed relativo vincolo con obbligo di mantenimento dei beni stesssi avevamo avuto queste agevolazioni con tanto di convenzione con i beni culturali.
      per esempio lo studiolo di gino severini all’interno del castello di montegufomi proprieta’ posarelli sergio e’ costantemente visitato in modo gratuito da migliaia di persone l’anno. dovremmo chiudere questi accessi? dovremo interrompere la manutenzione e spengere il riscaldamento?
      ci puo’ rispondere per favore noi siamo a vs. disposizione per qualumque chiarimento.
      distinti saluti
      cosimo posarelli

    4. gent.lr sig. fogliardi
      ci puo’ aiutarea a non chiudere il castello di montegufoni….www.montegufoni.it
      esso ospita capolavori dasl 1600 fino allo studiolo di gino severini.
      ci potete contattare…
      distinti saluti
      cosimo posarelli

    5. Ringrazio il Dott.Fogliardi per il suo interpello.

      Anno dopo anno teniamo le nostre case – sovente improduttive – in piedi, sacrificando altri redditi per rifare un tetto, consolidare una parete, restaurare una statua … stiamo facendo questo – con per solo aiuto – lo sgravio avuto finora per l’ICI. Altri paesi sono molto più generosi! Annullare anche lo sgravio ICI vorrà dire lasciar degradare parte del patrimonio artistico detenuto da privati … per poi eventualmente svendere e terminare ricche nostre tradizioni.

      Grazie e cordiali saluti,

      Corso Aloisi de Larderel

    6. […] storico o artistico vengano mantenute, come un tempo, delle agevolazioni. L’incertezza sulle dimore storiche paralizza l’iniziativa privata di salvaguardia, come avevo già ribadito in una mia precedente […]

    7. come è andata a Finire on. Fogliardi? male, direi,molto male. Anzi peggio.

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