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  • Intercettazioni, bavaglio anche al web?

    Pubblicato il 6 ottobre 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Cinque donne che lavoravano a 4 euro all’ora muoiono sotto un palazzo, Moody’s ci declassa e noi qui a parlare di intercettazioni.

    E’la fotografia del blocco politico del Paese, dello scollamento tra questo governo e la realtà.

    E’possibile che durante la crisi economica che rischia di affossare l’Euro tutti i ministri abbiano passato l’intera mattinata qui alla Camera? Sono le intercettazioni il più importanti di tutti i problemi degli Italiani?
    La maggioranza è bloccata: ha preferito non procedere a votazioni per cercare di non surriscaldare ulteriormente il clima, già abbastanza infuocato dopo le dimissioni della presidente della commissione Giustizia, Giulia Bongiorno (Fli) dal ruolo di relatrice.

    ”L’espressione legge bavaglio? Con le novita’ di ieri, questa definizione se la merita tutta” ha dichiarato dopo essersene andata sbattendo la porta.
    Cosa ci attende ora in Parlamento, un’altra settimana sulle intercettazioni? L’ennesimo voto di fiducia?

    Emblematico il caso di Wikipedia, che ha deciso di nascondere le proprie pagine in segno di protesta contro il comma 29 – poi modificato – che prevedeva, tra le altre cose, anche l’obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudicasse lesivo della propria immagine.
    Ciò avrebbe portato alla paralisi dell’enciclopedia on line e di moltissimi blog.

    Quando poi, dopo la sommossa della rete, è cominciata a circolare la notizia della modifica dell’emendamento appena presentato dalla Commissione Giustizia, che limitava l’obbligo di rettifica alle sole testate online registrate (escludendo quindi dalla nuova disciplina i blog, Wikipedia, i social network e gli altri siti internet) si è tirato un sospiro di sollievo.
    Il pressapochismo con il quale sta operando la maggioranza ci espone al ridicolo di fronte alla rete e a tutto il mondo.

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