Solo un altro blog targato WordPress
Icona RSS facebook
  • La crisi risolta al centro

    Pubblicato il 4 ottobre 2013 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    La rischiosa crisi di Governo si è risolta al centro. Abbiamo placato i diversi estremismi che volevano mettere k.o. l’Italia. Dall’entropia di questi mesi iniziamo a scorgere il panorama politico che ci attende in futuro.
    Da una parte gli avversari di Letta: i falchi del Pdl (nonstante la brusca inversione a u), i grillini e la sinistra di Vendola.
    Dall’altra chi voleva evitare una crisi al buio in questo momento delicatissimo. Questa è una prima grezza ma significativa linea di demarcazione.
    Della scelta irresponsabile di Berlusconi abbiamo già ampiamente parlato. Il Cavaliere è uscito sconfitto. Ha provato a trascinare tutti nel baratro con sé ma non vi è riuscito. Esiste una parte del centrodestra che ha evitato di suicidarsi e uccidere il Paese. Hanno deciso di affrontare una questione che da anni pendeva sulle loro teste: può l’Italia andare avanti con un centrodestra padronale, totalmente piegato agli umori del leader?
    Gli stessi “scissionisti” hanno prosperato per anni alla corte del monarca, sapevano di “lavorare” in un partito padronale e quindi non potranno reinventarsi dalla sera alla mattina una verginità politica (e nessuno glielo chiede). Però, giunti sul ciglio del burrone non si sono gettati. Ora devono avere l’intelligenza di guidare la transizione verso una destra moderna. Dobbiamo chiudere al più presto questo ventennio
    Finalmente la politica è tornata nelle istituzioni e le forze in campo hanno messo le carte in tavola nel luogo preposto: il parlamento.
    Scelta civica ha mantenuto la coerenza nei confronti del governo, cercando di temperare gli animi di alcuni alleati.
    Ora si è creata una maggioranza che prescinde da Silvio Berlusconi, questo è il dato politico più importante. È il momento che i moderati italiani si coalizzino al centro e lascino gli estremisti berlusconiani al loro destino.
    La fiuducia dell’ultimo momento è stato il consueto colpo di teatro del Cavaliere, ma questa volta non cela nessuna strategia se non prolungare l’agonia e rimandare il giorno in cui i nodi verranno al pettine. Ha dimostrato di non avere nulla del moderato e di essere circondato da una corte di estremisti pronti a far saltare in aria il Paese a un suo cenno. L’inganno è stato smascherato una volta per tutte: la casa dei moderati non era, non è e non sarà Forza Italia.
    Estraneo alla cultura dei moderati e del Popolari anche il gesto dei senatori del Movimento cinque stelle che hanno pesantemente offeso una loro ex collega, paola De Pin, rea di aver votato la fiducia al governo. Siedono in Parlamento ormai da mesi e non sono mai andati oltre agli insulti, rifiutando il dialogo con ogni forza politica. I pasdaran di Grillo erano a fianco ai pasdaran di Berlusconi nel tentativo di affossare il governo; diversissimi, ma allo stesso tempo simili.
    Spero solo che questa settimana in cui il governo è stato appeso a un filo per i problemi del Cavaliere non sia stata inutile. C’è troppo da fare per continuare a seguire la telenovela dei berluscones, cambiamo una volta per tutte canale.

    Lascia un commento