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  • La filosofia di berlusconi, polemica sul libro dei docenti veronesi

    Pubblicato il 21 gennaio 2011 giampaolo 5 commenti Condividi su Facebook
    Il libro “La filosofia di berlusconi”, scritto da cinque docenti dell’Università di Verona, suscita polemiche. Sono intervenuto dalle pagine de Il Corriere di Verona:
    […]Dal fronte opposto, il deputato del Pd Giampaolo Fogliardi, si schiera in difesa dei cinque, tra docenti e ricercatori del dipartimento di filosofia dell’Ateneo Scaligero, che firmano il libro. «Tutto ciò che serve a scuotere le persone è positivo. Occorre riscoprire il senso morale. E nel totale silenzio di istituzioni importanti del nostro Paese, apprezzo che ci siano invece professori universitari che hanno il coraggio di denunciare l’indecenza di quanto sta accadendo. Detto questo, spero di sconfiggere Berlusconi sul piano politico e non per le critiche che provocano i suoi comportamenti»[…]
    Leggi i due articoli sul caso:
    Libro anti-premier, Pdl furioso «Basta fanatismi in Ateneo»
    Bufera sulle critiche a Berlusconi scritte da cinque prof veronesi
    Il rettore: «Dispiaciuto» . Ma il Pd li difende: «Hanno coraggio»
    VERONA — «Ognuno ha le proprie follie. Anche i professori universitari, a quando pare…» .
    Il sottosegretario Francesca Martini (Lega) prova a cavarsela con una battuta. Ma il libro anti-Berlusconi scritto da cinque docenti dell’Università di Verona è già un caso politico. Gli schieramenti, manco a dirlo, sono sempre gli stessi: centrodestra che si scaglia contro gli autori del volume, e centrosinistra che li difende. Il tema scotta. E non solo perchè, in pieno scandalo Ruby, le discettazioni filosofiche sul premier spingono gli autori a definire il capo del governo «Osceno tiranno» , «Insignificante padrone» , fino a spiegare che «(Berlusconi) vuole piacere anche a letto e pretende di avere il controllo totale sul corpo della donna» e a sostenere che «senza veline e velone, Maria De Filippi e Platinette, Silvio oggi sarebbe altrove» . Ma il libro «Filosofia di Berlusconi. L’essere e il nulla nell’Italia del Cavaliere» (edito da Ombre Corte, in libreria da febbraio) apre un fronte più ampio: quello della politica all’interno dell’Università. «Da tempo denunciamo come spesso, durante le lezioni, alcuni professori critichino pesantemente Berlusconi» , spiega Omar Rahman, di «Studenti per la Libertà» , gruppo universitario che si rifà al centrodestra. «Questo libro, scritto solo per “sputtanare”il presidente del Consiglio, riflette la forte politicizzazione di alcuni corsi all’Università di Verona» . Ora in molti si chiedono se il volume verrà adottato come testo obbligatorio dall’Ateneo scaligero. «Sarebbe assurdo. Se lo faranno protesteremo in tutti i modi» , assicura Rahman. Che durante le esposizioni in aula non manchino i riferimenti al premier, è innegabile. Basti pensare che lo scorso anno era attivo un corso dal titolo «Il corpo di Berlusconi» , tenuto da Gianluca Solla, che è anche uno degli autori del libro. Nel sito dell’Università di Verona, il ciclo di lezioni viene illustrato così: «Nella tradizione occidentale la regalità del corpo del sovrano si costituisce per analogia al corpo di Cristo» . E partendo da questo presupposto, il corso proponeva di indagare «l’uso mediatico e simbolico che la corporeità assume nell’esercizio del potere da parte dell’attuale presidente del consiglio italiano» . La pubblicazione del volume anti-Cavaliere ha suscitato più di qualche imbarazzo in Ateneo. Il magnifico rettore, Alessandro Mazzucco, ufficialmente non commenta. In mattinata si è però lasciato andare a uno sfogo con i suoi collaboratori, dicendosi «stupito» dal contenuto del volume e «dispiaciuto» . Per il sottosegretario Martini «i professori universitari dovrebbero avere un’unica preoccupazione: preparare al meglio gli studenti per garantire loro un futuro occupazionale. Quando, vent’anni fa, studiavo a Verona, nessun docente si sarebbe mai azzardato a parlare di politica. Oggi invece funziona così…» . Critiche anche dal coordinatore cittadino del Pdl, Massimo Giorgetti: «La politica va bandita dalle lezioni. Quei professori sono liberi di scrivere ciò che vogliono nei loro libri, ma spero che quelle teorie su Berlusconi non riflettano ciò che viene esposto in aula, davanti agli studenti» . Più cauta un’altra berlusconiana doc, la senatrice Cinzia Bonfrisco, che si ripromette di leggere il libro prima di esprimersi «perchè ho troppo rispetto nei confronti dell’Università» . Ma, osserva la parlamentare, «dobbiamo fare i conti con il fanatismo politico che talvolta è oggetto delle lezioni universitarie» . Dal fronte opposto, il deputato del Pd Giampaolo Fogliardi, si schiera in difesa dei cinque, tra docenti e ricercatori del dipartimento di filosofia dell’Ateneo Scaligero, che firmano il libro. «Tutto ciò che serve a scuotere le persone è positivo. Occorre riscoprire il senso morale. E nel totale silenzio di istituzioni importanti del nostro Paese, apprezzo che ci siano invece professori universitari che hanno il coraggio di denunciare l’indecenza di quanto sta accadendo. Detto questo, spero di sconfiggere Berlusconi sul piano politico e non per le critiche che provocano i suoi comportamenti»

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    «Silvio, fenomeno (negativo) che non si può ignorare»

    VERONA— Militanti? Macché, semplicemente filosofi. Un mestiere che, come insegnano gli antichi, «ricerca il vero e il bene» . È la replica che giunge da alcuni degli autori de «La Filosofia di Berlusconi», libro non ancora uscito in libreria (sarà sugli scaffali a febbraio) ma che ha già causato qualche mal di pancia. L’oggetto del libro è l’attuale presidente del consiglio, visto soprattutto alla luce degli scandali sessuali (a cominciare da quelli che hanno avuto tra le protagoniste Noemi Letizia e Patrizia D’Addario) episodi indagati a suon di citazioni da Sant’Agostino a Kant. Ma allo stesso tempo gli autori non si sono risparmiate appunti al vetriolo sulla figura del premier. «Certo, il libro è ferocemente critico -ammette il curatore, Carlo Chiurco -del resto presentiamo quello che secondo noi è un fenomeno negativo, motivando la nostra posizione. Chi dice che la politica debba restare fuori dalla aule universitarie sbaglia, almeno limitandoci alla nostra disciplina: la filosofia. Da Platone in poi, la filosofia è anche politica, e questo è un aspetto profondamente connaturato alla tradizione occidentale, tanto cara, a parole, anche al Pdl» . Giusto, quindi, parlare di Berlusconi anche durante i corsi universitari: «Non possiamo ignorare un fenomeno che è sotto i nostri occhi -prosegue Chiurco -il libro è anche una presa di posizione che sentivamo il dovere di prendere pubblicamente, anche alla luce di una certa inattività da parte degli intellettuali contemporanei. Tutti, privatamente, ridono di quanto fa Berlusconi, ma solo pochi affrontano la faccenda seriamente» . Chiurco spiega anche un aggettivo che ricorre spesso nelle pagine del libro, riferito al Cavaliere: «osceno» . «Il significato va inteso etimologicamente, non ha un connotato morale: osceno in latino è obscenum, ciò che sta al di là della scena. Berlusconi ha fatto la sua fortuna, non solo politica, portando alla ribalta ciò che solitamente non si fa vedere, compresi i suoi aspetti privati, salvo poi gridare alla violazione della sua privacy. È come un buco nero che attira dentro di sé e fa scomparire tutto ciò che riguarda la vita pubblica » . Gianluca Solla, docente di Filosofia della Religione, tra gli autori è colui che l’anno scorso ha tenuto un corso dedicato al «corpo di Berlusconi» all’interno dell’insegnamento «Etica e Deontologia della Comunicazione» . «Lezioni del genere -spiega -si possono tenere rimanendo obiettivi, da parte mia non c’è mai stata nessuna intenzione strumentale e polemica. Del resto, non è arrivata una singola lamentela da parte degli studenti, e non credo fossero tutti di sinistra» . Il contenuto del corso -precisa Solla -portava avanti una riflessione tipicamente teologica sul concetto «laico» di incarnazione. «Tradizionalmente il corpo del sovrano rappresenta l’impersonificazione del potere pubblico. Dagli scandali sessuali e da un corpo ridicolizzato, come si evince anche dalle recenti intercettazioni, emerge però un pericolo: quello che un potere solo apparentemente più impotente riesca ad espandersi laddove prima era impensabile» . Il libro, spiegano gli autori, è pensato per tutti, ma ha un’impostazione accademica: «Non è un’istant-book -dice Chiurco -ma un libro universitario che può essere adottato nei corsi, anche se al momento noi non abbiamo intenzione di farlo»

     

    5 risposte a “La filosofia di berlusconi, polemica sul libro dei docenti veronesi”

    1. Sono contento che sia stato scritto quel libro, lo comprerò subito. Non ne possiamo più di quella sirena malefica del premier. Quando ci accorgeremo tutti, anche quelli che ora lo difendono, dove ci ha portato nel degrado morale ed economico? E dove ci poterà ancora se non ce ne liberiamo?
      Saluti.

    2. Finalmente alcuni intellettuali si fanno sentire. Cominciavo a temere che nel nostro paese i cervelli fossero del tutto evaporati!Continuo a ritenere che la responsabilità degli intellettuali, per quanto è accaduto in questi anni, sia enorme! Grazie quindi a chi non ha smesso di pensare!

    3. […] "Addio bocca di rosa…" Ah si, DiegoVR ti eri perso questa: La filosofia di berlusconi, polemica sul libro dei docenti veronesi @ On. Giampaolo Fogliardi __________________ Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" […]

    4. che questi siano i primi e non gli ultimi che trovano il coraggio di dire qualcosa di forte, di uscire dalle strette mura dell’accademia, di non proporre le solite lezioni triturate e becere da manuali obsoleti, ma che espongano il LORO pensiero e non quello di altri.

    5. L’UOMO DI GOMMA

      L’uomo di gomma
      col suo “don don”
      dolciastro e tenero
      non sa di essere
      effimero

      Si dirà di lui
      che fu un fenomeno
      profondamente asociale
      del tutto incapace
      di spegnere l’ira dei vulcani
      o di rimandare il ritorno
      di fiamma dei terremoti
      nella terra infelice
      ove vulcani e terremoti
      han preso il posto
      delle chitarre
      e dei mandolini

      Di lui un giorno
      scriveranno
      che fu modesto esempio
      di schiatta illetterata e finta
      capace soltanto di sprecar
      parole e promesse…

      …parole
      promesse
      e
      sorrisi

      da Pasko Simone, Manuale di storia. Poesie 1980-2009, Campanotto Editore, Pasian di Prato (UD), 2009.

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