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  • La strage nazista di Sant’Anna di Stazzema

    Pubblicato il 5 ottobre 2012 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    E’ di questi giorni la notizia che la Procura di Stoccarda ha archiviato l’inchiesta per la strage nazista di Sant’Anna di Stazzema, la località toscana, fra Lucca e Massa, in cui il 12 agosto 1944, venne perpetrato l’eccidio in cui furono trucidati 560 civili inermi, tra i quali almeno 107 bambini.
    Non andranno dunque a processo i diciassette, tra gerarchi e soldati nazisti, dei quali otto ancora in vita, responsabili della strage.

    Il massacro di Sant’Anna di Stazzema è rimasto nell’oblio fino al 1994 , quando, durante un’indagine del procuratore militare Antonino Intelisano, vennero ritrovati 695 fascicoli su fatti di sangue accaduti in Italia durante la II Guerra Mondiale, tra i quali quello relativo alla strage di Sant’Anna di Stazzema, nascosti in un armadio dentro uno sgabuzzino di Palazzo Cesi, chiuso con le ante verso la parete e per questo ribattezzato “Armadio della vergogna”.

    Abbiamo presentato una interrogazione ai ministri della giustizia e degli affari esteri affinché il Governo individui misure che scongiurino il rischio di cancellare la verità storica e giudiziaria sulla strage di Sant’Anna, giungendo finalmente ad un completo riconoscimento da parte della Germania delle sentenze della magistratura militare italiana.

    Leggi il testo integrale dell’interrogazione

    INTERROGAZIONE A ORALE
    Al Ministro della giustizia
    Al Ministro degli affari esteri
    Per sapere; premesso che:

    è di questi giorni la notizia che la Procura di Stoccarda ha archiviato l’inchiesta per la strage nazista di Sant’Anna di Stazzema, la località toscana, fra Lucca e Massa, in cui il 12 agosto 1944, venne perpetrato l’eccidio in cui furono trucidati 560 civili inermi, tra i quali almeno 107 bambini;
    non andranno dunque a processo i diciassette, tra gerarchi e soldati nazisti, dei quali otto ancora in vita, responsabili della strage di Sant’ Anna di Stazzema;
    la decisione della Procura è stata motivata sulla base dell’assenza di prove documentali comprovanti la responsabilità individuale degli accusati, tra cui Gerhard Sommer, 91 anni, condannato nel 2005 all’ergastolo insieme ad altri otto imputati, dal tribunale di La Spezia con una sentenza del 2005, confermata dalla Cassazione nel 2007;
    la Procura di Stoccarda ha sottolineato che ad oggi non è più possibile stabilire il numero esatto delle vittime, anche perché nella regione si trovavano anche numerosi rifugiati di guerra provenienti da altri territori, mentre la sentenza italiana aveva stabilito il numero esatto delle vittime e condannato i responsabili all’ergastolo in contumacia;
    per Sommer, e per gli altri sette condannati all’ergastolo in via definitiva ancora in vita, Werner Bruss , Alfred Concina , Ludwig Goring , Karl Gropler , Georg Rauch , Horst Richter , Heinrich Schendel , la magistratura militare italiana ha chiesto l’arresto, ma la Germania ha negato l’estradizione;
    in quel territorio (con in tanti altri comuni italiani, specie sull`Appennino tosco emiliano) nazisti e fascisti si resero protagonisti di sanguinose incursioni, uccisero civili, donne e bambini, cancellarono famiglie e comunità di contadini;

    il massacro di Sant’Anna di Stazzema è rimasto nell’oblio fino al 1994 , quando, durante un’indagine del procuratore militare Antonino Intelisano, vennero ritrovati 695 fascicoli su fatti di sangue accaduti in Italia durante la II Guerra Mondiale, tra i quali quello relativo alla strage di Sant’Anna di Stazzema, nascosti in un armadio dentro uno sgabuzzino di Palazzo Cesi, chiuso con le ante verso la parete e per questo ribattezzato “Armadio della vergogna”;

    l’occultamento di quei fascicoli fu giustificato dalla ragion di Stato, la motivazione fu quella della guerra fredda;.
    dopo decenni di silenzio dovuti a questo vergognoso e colpevole insabbiamento la verità storica è stata ricostruita e portata alla luce anche da sentenze divenute definitive: per i giudici italiani il numero delle vittime è stato accertato, così come le responsabilità, ed è stato chiarito ogni aspetto della strage, dalla pianificazione all’esecuzione materiale, compreso il fatto, centrale, che non si trattò di una rappresaglia ma di un’azione premeditata e curata nei dettagli, con l’obiettivo di terrorizzare i civili, i paesi vicini e i partigiani;
    Sant’Anna di Stazzema è stata teatro e vittima di una delle pagine più buie della storia del novecento: il Comune di Stazzema e l’Associazione Martiri di Sant’Anna hanno, però, sempre scelto di non chiedere risarcimenti economici per l’uccisione dei propri familiari, quanto piuttosto di moltiplicare iniziative per la pace e la fratellanza tra i popoli, inoltre, in qualità di sede del Parco Nazionale della pace, accoglie ogni anno decina di migliaia di persone di ogni nazionalità.

    Se il Governo non ritenga fondamentale ed urgente individuare misure che scongiurino il rischio di cancellare la verità storica e giudiziaria sulla strage di Sant’Anna, giungendo finalmente ad un completo riconoscimento da parte della Germania delle sentenze della magistratura militare italiana e, inoltre, siano state inoltrate alle autorità tedesche le richieste di esecuzione della pena in Germania per i condannati in via definitiva in Italia e, in caso contrario, per quale ragione non abbia ritenuto di procedere in tale senso, considerata la delicatezza e la centralità di una vicenda che offende e colpisce la memoria dell’intera nazione, e che riapre una terribile ferita nella comunità di Sant’Anna di Stazzema.

    On. Dario Franceschini, On. Raffaella Mariani ed alri

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