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  • Lago di Garda d’inverno

    Pubblicato il 17 gennaio 2014 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Ieri un articolo del Corriere di Verona ha riacceso i riflettori sulle chiusure invernali nella zona del Garda. In parte è naturale un calo dei visitatori, tuttavia sono convinto che attraverso politiche mirate si possa stimolare il turismo anche quando le temperature si abbassano.
    Non abbiamo inverni così rigidi, possiamo offrire escursioni in montagna partendo dal Lago, basta pensare alla funivia di Malcesine. Si può incentivare il turismo congressuale o prevedere delle iniziative di qualità anche dopo il Natale. La crisi di certo non aiuta, però il lago ha molto da offrire anche d’inverno. È un peccato sentir parlare di “coprifuco” per questa stagione.

    Il «coprifuoco» invernale dei negozi sul lago di Garda «La crisi spinge a chiudere»
    VERONA — Centri storici dei paesi rivieraschi del lago di Garda «chiusi per ferie». Già dal giorno dopo l’Epifania, circa l’80 per cento dei pubblici esercizi e dei negozi hanno sospeso l’attività fino a primavera. Tutti gli inverni lo stesso scenario: serrande abbassate e vetrine oscurate, campeggiano solo i cartelli con scritto «si riapre a marzo». E i centri si desertificano. Quest’anno è pure peggio: l’8 gennaio, tutti i negozi hanno chiuso contemporaneamente, senza una turnazione di ferie. Se poi vi si aggiunge la crisi economica, il risultato è la desolazione. Son tanti i commercianti, infatti, che ormai fanno fatica a reggere le «spese vive» dell’esercizio, oppure quelli che chiudono proprio definitivamente l’attività. I sindaci hanno provato anche a ideare incentivi per l’apertura tutto l’anno, «ma è una battaglia persa – dice il presidente della Comunità del Garda e primo cittadino di Torri, Giorgio Passionelli- Abbiamo abbassato le tasse sui plateatici e messo l’Imu al minimo, però il problema non si risolve e d’inverno il lago muore». Bardolino è sempre stata la cittadina che manteneva un minimo vitale di esercizi aperti. Non quest’anno: «Purtroppo è così – commenta il sindaco bardolinese, Ivan De Beni -. Purtroppo d’inverno il turismo non c’è. Tanti esercenti mi hanno detto chiaramente che non ce la fanno a tenere aperto il negozio, con il personale da pagare. L’amministrazione comunale, da tre anni, ha emesso un piano locali, premiando i pubblici esercizi che tengono aperti d’inverno, concedendo loro in luglio ed agosto una fila di tavoli aggiuntivi nei plateatici. Ma per i negozi non si può far nulla». Non c’è legge, infatti, che obblighi all’apertura: fa testo la 114 del 1998, con cui si sancisce solo che un’attività non può stare chiusa per più di un anno, ma non indica il periodo massimo di chiusura per ferie.
    Annamaria Schiano

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