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  • Le madri della Repubblica italiana

    Pubblicato il 8 marzo 2013 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Alla elezioni del 2 giugno 1946, per la prima volta nella nostra storia, partecipano le donne: votano 12.998.131 cittadine italiane. Quel voto assume il significato di un evento storico.

    In questi anni molti passi in avanti sono stati fatti, ma il cammino è ancora lungo per l’affermazione del ruolo della donna in politica, nella famiglia e sul luogo di lavoro.

    E’un periodo storico di forti divisioni, di instabilità politica, di crisi. Oggi il Presidente della Repubblica auspica che i partiti rappresentati in parlamento trovino la maniera di anteporre il bene comune a qualsiasi altro calcolo, dato che la crisi non aspetta i giochi della politica intaliana. Mi auguro di cuore che il nuovo parlamento riesca ad uscire dallo stato di impasse. Servono coesione, spirito di sacrificio, lungimiranza, doti che spesso proprio le donne sanno far emergere. Per questo voglio ricordare le 21 “madri della repubblica”, con la speranza che quell’epoca di grande sviluppo morale e materiale del Paese indichi la via ai protagonisti della prossima legislatura. Viva l’Italia e grazie infinite  a tutte le sue donne.

    Adele Bej, Nadia Gallico Spano, Nilde Jotti, Teresa Mattei, Angiola Minella, Rita Montagnana, Teresa Noce, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter Jervolino, Maria Federici, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Maria Nicotra, Vittoria Titomanlio, Angelina Merlin, Bianca Bianchi, Ottavia Penna Buscemi

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