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  • Ma il Caimano scoppierà

    Pubblicato il 17 febbraio 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook
    “Il premier sa che il filo che tiene in vita la legislatura è sottilissimo, come sa che ora tutti i sondaggi gli sono sfavorevoli: andare alle urne, in questa situazione, equivarrebbe, quasi certamente, a perderle. Fuori dal governo, privo dello scudo di presidente del consiglio e di capo della maggioranza parlamentare, il suo destino giudiziario sarebbe segnato. Come segnato, senza possibilità di un altro appello, il suo ciclo politico. Il tubo d’ossigeno che tiene in vita il parlamento parte da via Bellerio, la sede leghista”. Lo scrive in un interessante editoriale, apparso oggi su Europa, Guelfo Fiore.
    In effetti, negli ultimi giorni Berlusconi ha evitato i vide messaggi e gli atteggiamenti più spinti, ma non so fino a quando potrà reggere così. Sempre Fiore su Europa rileva:
    “Ma questa strategia, indubbiamente nuova per Berlusconi, resisterà più di qualche giorno? La risposta sta in tre quesiti: se darà frutti la strada legaleparlamentare per impedire il processo di Milano, se gli “amati” sondaggi riprenderanno a sfornare buone notizie, se si attenuerà l’attenzione non proprio benevola della stampa internazionale.
    Diversamente, Lega o non Lega, urne o non urne, il premier «scatenerà l’inferno». “

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