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  • Manovra, niente ostruzionismo, ma solo per senso di responsabilità

    Pubblicato il 15 luglio 2011 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook

    La situazione economica è delicatissima ed abbiamo raccolto l’invito del presidente Napolitano. Non abbiamo fatto ostruzionismo, anche se questa manovra non ci convince.

    L’Italia è sull’orlo del crack e chi fino a poco tempo fa si bullava che il nostro Paese avesse tenuto riguardo alla crisi economica o che la crisi stessa fosse solo materia “psicologica” oggi dovrebbe avere il buon gusto di farsi da parte.

    Il silenzio del premier, nei giorni più difficili per il Paese è sconcertante. Rischiamo la bancarotta ed il primo ministro non si vede, sta chiuso a palazzo, forse perché ha capito che non ha la minima credibilità internazionale  e che ogni sua battuta potrebbe far precipitare la situazione.

    Come ha ricordato anche Bersani, non crediamo in questa manovra perché colpisce i ceti medi e bassi, sega le autonomie locali, non mette niente sul tema della crescita, non disturba in modo significativo chi ha di più. Si calcolano mille euro di tasse in più in due anni a causa del taglio delle deduzioni, detrazioni e sconti fiscali previsto nel 2013 e nel 2014. Gli sconti fiscali appena censiti dal governo sono la bellezza di 483 e valgono nel complesso 161,2 miliardi di euro: il taglio lineare del 5% previsto nel 2010 farebbe risparmiare 8 miliardi, che l’anno successivo, quando è prevista un’altra sforbiciata del 15%, salirebbero a 32.  Sempre che non scatti prima la riforma dell’assistenza, che scongiurerebbe l’aumento delle imposte, ma finirebbe per scaricare i tagli sulle prestazioni sociali.

    Mentre la Camera confermava la fiducia al governo Berlusconi e alla sua manovra, che colpisce i ceti più deboli senza garantire prospettive di sviluppo, l’Istat ha comunicato i tragici dati sulla povertà nel nostro paese, rivelando che milioni di italiani sono in grave difficoltà.

    Lo ripeto, non abbiamo fatto ostruzionismo per senso di responsabilità, perché il Paese in questo momento rischia la bancarotta e gli speculatori sono in agguato,  ma coloro che hanno portato l’Italia sull’orlo del burrone devono andarsene.

     

    Una risposta a “Manovra, niente ostruzionismo, ma solo per senso di responsabilità”

    1. Si va bene il senso di responsabilità ma tutto ha un limite. Quando si legge su Repubblica delle modifiche fatte all’ultimo minuto da Deputati PdL prima della fiducia,

      “La politica si fa lo sconto, sfuma
      il taglio agli stipendi degli onorevoli”
      http://www.repubblica.it/politica/2011/07/16/news/tagli_politica-19188888/?ref=DRC-2

      ci vien da pensare che tutte le parole che si sono sprecate su i tagli alla politica in realta l’impressione è che prima il parlamento ha pensato a se stesso e il conto l’hanno rifilato solo a noi comuni cittadini .

      Walter

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