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  • Mozione libia, sceneggiata Berlusconi-Bossi

    Pubblicato il 5 maggio 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Lo scontro Berlusconi-Bossi sulla Libia è stata solo una sceneggiata; hanno compromesso la credibilità internazionale del Paese per un consigliere comunale in più o in meno alle prossime elezioni amministrative.

    Porre la  richiesta di un “termine finale” per la missione è del  tutto incomprensibile agli occhi della comunità internazionale, che non comprende certi giochi  di Bossi.

    Il Senatur mira solo ed esclusivamente al tornaconto politico della Lega nella battaglia interna con il  Pdl, in una sfida che ha avuto l’unico effetto di danneggiare l’Italia.

    Quindi, come ha ribadito anche Bersani in aula, si è tratto di una vergognosa sceneggiata che ha tenuto bloccato il Paese e di fatto da domani non cambierà nulla.

    Tutto il dibattito attorno a questa mozione del centro destra è stata una farsa.

    L’italia aveva guadagnato una credibilità internazionale con le operazioni in Kosovo e in Libia, muovendosi con serietà e sempre all’interno di un progetto condiviso con gli altri paesei,  fedeli ai mandati internazionali dell’ONU e leali  con gli Alleati.

    Il lavoro, la precarietà, i redditi, le piccole imprese in crisi sono i problemi del Paese, ma il Parlamento è sempre bloccato a discutere degli interessi “ad personam” del Premier o delle beghe all’interno del centro-destra aperte da Bossi.

    La Camera, comunque,  ha approvato anche la nostra mozione sulla Libia (per continuare nell’adottare ogni iniziativa necessaria ad assicurare una concreta protezione dei civili) con il voto favorevole di 260 deputati, 21 contrari e 316 astenuti, tutti tra i banchi della maggioranza.

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