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  • Più poteri ai comuni contro il gioco d’azzardo

    Pubblicato il 29 marzo 2012 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook

    Ho sottoscritto la mozione del collega Bobba che mira a permettere anche ai comuni, in accordo con la Provincia e la Regione loro afferenti, di disciplinare l’ubicazione dei locali e delle sale da gioco.

    I pericoli del gioco
    Il gioco d’azzardo è ormai un’emergenza sociale, capace di generare dipendenza per circa 1 milione di persone; inoltre le nuove strategie di marketing dell’industria del gioco fanno aumentare il numero dei giocatori saltuari ed elevare quello dei giocatori patologici.

    E’ormai noto che l’unica azione in grado di contenere il fenomeno delle ludopatie deve riguardare la limitazione degli spot pubblicitari, il riconoscimento del gioco d’azzardo patologico quale malattia e il conseguente inserimento nei livelli essenziali di assistenza.
    Serve anche una corretta informazione sui rischi da gioco, anche a livello scolastico, e la gestione più rigorosa di locali e sale adibite al gioco.

    I limiti all’intervento dei comuni
    Nonostante i comuni si siano dotati nel tempo di strumenti normativi per disciplinare le sale giochi, come regolamenti ed ordinanze, spesso hanno visto decadere questi strumenti a causa di un’azione giurisprudenziale che ha rilevato una mancanza di giusta motivazione nel porre divieti troppo generalizzati alla libertà di iniziativa economica.

    L’esempio di Bolzano
    Con la sentenza n. 300 del 10 novembre 2011, la stessa Corte nel pronunciarsi sul ricorso promosso dalla Provincia di Bolzano, la quale con proprio regolamento vieta ex lege e, quindi in modo generale, l’apertura di sale giochi e la messa a disposizione di giochi nei luoghi in prossimità di zone ritenute sensibili come scuole e centri giovani o altri istituti frequentati principalmente da giovani, ha ritenuto che dettare limiti all’esercizio dell’attività di gioco basati sulla distanza sui luoghi cosiddetti sensibili, manifesti una volontà atta a tutelare “soggetti ritenuti maggiormente vulnerabili, o per la giovane età o perché bisognosi di cure di tipo sanitario o socio assistenziale e a prevenire forme cosiddette compulsive, nonché volte ad evitare.

    Riteniamo questa sentenza significativa e auspichiamo che anche l’azione del Governo vada in questa direzione.

     

    Una risposta a “Più poteri ai comuni contro il gioco d’azzardo”

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