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  • Processo breve, una amnistia mascherata

    Pubblicato il 13 aprile 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Il ddl sul processo breve passa con 314 voti favorevoli e 296 contrari.

    La maggioranza alla Camera ha approvato anche il via libera all’articolo 3 del ddl, quello sulla prescrizione breve, il vero cuore del provvedimento: quello che accorcia i tempi di prescrizione per gli incensurati, cancellando di fatto il processo Mills che vede imputato il premier Silvio

    Bocciata la proposta del PD di evitare la prescrizione per gli accusati dei crolli dell’Aquila. L’Aula di Montecitorio ha approvato l’articolo con 306 voti favorevoli e 288 contrari. Il testo torna adesso al Senato.

    Il voto c’è stato dopo due giorni ad altissima tensione, con il Pd a fare ostruzionismo a tutto campo.

    Il ‘processo breve’ è una “amnistia mascherata” pensata solo per “evitare che il presidente del Consiglio sia sottoposto a giudizio”.  Lo ha detto Piero Fassino alla Camera, pronunciando la dichiarazione di voto a nome del Pd sul provvedimento voluto dal governo. “Tutto questo perché? – ha detto Fassino – per una semplice ragione che hanno capito tutti gli italiani: occorre evitare che il presidente del Consiglio sia sottoposto a giudizio.  E’ l’unica ratio di questo provvedimento. Vergogna voi, non a noi (dice replicando ai deputati del centrodestra, ndr).  E ci arrivate dopo che avete tentato in ogni modo di fare altre leggi ad personam”. Questo per Fassino è “un provvedimento che scassa la certezza del diritto”, una legge voluta da un “governo screditato nel Paese, sempre di più”.

    Leggi il resoconto sul sito nazionale del Pd

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