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  • Professioni, l’esame di Stato non può essere gestito dagli Ordini

    Pubblicato il 20 luglio 2011 giampaolo 2 commenti Condividi su Facebook

    In una intervista rilasciata ad eutekene.info ribadisco la necessità di intervenire su ordini professionali ed esami di stato. Io non sono per l’abolizione degli ordini, ma per una riforma. Vanno affrontati e ripensati molti temi, come quelli legati all’accesso al mercato del lavoro.
    Sugli esami ho dichiarato infatti:

    L’esame non dovrebbe essere gestito dagli Ordini che hanno la facoltà di decidere la percentuale di promossi e bocciati. Ci si può affidare, ad esempio, a professori universitari. In più, andrebbero modificati i meccanismi di correzione dei compiti. Perché, ad esempio, in alcuni casi i compiti vengono inviati, per le correzioni, in altre Regioni, e in altri rimangono nella stessa Regione in cui sono stati svolti? Perché i ragazzi che sostengono l’esame non possono vedere i propri errori e nemmeno fare ricorso al TAR, dal momento che sono già impegnati a fare un nuovo esame? Insomma, non si può andare avanti così. Non possiamo permetterci di tenere bloccata un’intera generazione di ragazzi, quasi sempre preparatissimi, che, nonostante tutti i sacrifici sostenuti, sono costretti a ripetere l’esame di Stato anche 7-8 volte”.

    Leggi l’intervista

     

    2 risposte a “Professioni, l’esame di Stato non può essere gestito dagli Ordini”

    1. Gent.mo On.le,
      da questo Suo articolo si comprende benissimo che Lei, in quanto Onorevole, è assolutamente estraneo alla realtà.
      L’intenzione da Lei prospettata è evidenzia palesemente l’obiettivo di agevolare la conquista del “mercato” contabile-fiscale da parte di “certe” confederazioni nazionali che stanno tentando di allargarsi su tutto il territorio nazionale ed aumentare il loro potere al livello nazionale.
      Si ricordi che chi studia veramente, l’esame lo passa (magari insieme a qualche raccomandato), ma la legge della selezione naturale nel mondo delle professioni è molto più dura che nel nostro Parlamento, dove più di qualche Suo collega non alcun merito neanche per avvicinarsi a certe istituzioni!
      N.B. I Professori universitari già ci sono nelle Commissioni d’esame.
      Saluti e buon “lavoro”.

    2. Le professioni in Italia sono ampiamente liberalizzate.
      In Italia ci sono piu’ avvocati che in ogni altra parte del mondo.
      La riforma e’ spinta da Confindustria che vuole appropriarsi di un mercato.
      Voi politici siete solo uno strumento nelle mani di Confindustria.
      State distruggendo il Paese (senza distinzione tra desta e sinistra).
      Il mondo e’ in preda ad una crisi globale di proporzioni gigantesche e voi pensate di risolvere i problemi eliminando l’albo degli avvocati (peraltro solo per regalarlo a Confindustria alle Cooperative).
      Volete curare un malato terminale con acqua e zucchero.
      Chi studia, da sempre, supera gli esami di stato e la casta e’ solo nella vostra mente.

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