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  • Promuovere il commercio equo e disciplinare il suo esercizio

    Pubblicato il 20 giugno 2012 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Ho firmato una proposta di legge che risponde a un’esigenza di chiarezza e di inquadramento giuridico del commercio equo e solidale, un fenomeno in progressiva crescita, non solo in termini economici.

    Nato originariamente negli anni cinquanta nel nord Europa come settore di nicchia, nel corso di pochi decenni il commercio equo e solidale ha conosciuto una notevole espansione grazie al concorso di molteplici fattori: dalla progressiva estensione delle aree geografiche coperte, nonché del quantitativo e delle tipologie dei beni commerciali, alla creazione di strutture internazionali, per giungere, non da ultimo, anche all’utilizzo dei canali della grande distribuzione, della distribuzione automatica e della ristorazione collettiva.

    Solamente in Europa, il movimento del commercio equo coinvolge nel suo circuito più di 5 milioni di produttori, 200 organizzazioni importatrici, 3.000 botteghe del mondo in 25 Paesi e 100.000 volontari.

    A livello nazionale non abbiamo ancora evidenziato l’importanza di questa esperienza attraverso una legge di riordino del settore.

    Vogliamo riconoscere ufficialmente il ruolo svolto da tutti i soggetti che operano a diverso titolo nel commercio equo e solidale con indicazioni e definizioni precise in merito al significato e alle finalità che deve perseguire questa forma di commercio per potersi definire tale.

    In secondo luogo, miriamo a fornire a tutti i soggetti interessati e, in particolare, ai consumatori, garanzie di trasparenza e di correttezza sulle modalità produttive e sulle prassi produttive ed organizzative attuate in Italia e nei Paesi del sud del mondo dalle molteplici organizzazioni che operano in tale settore. E’ necessario procedere alla previsione sia di un sistema di certificazione univoco e controllato, che attesti i processi produttivi delle merci provenienti dal circuito del commercio equo e solidale, che di un meccanismo di registrazione dei soggetti esercenti attività di commercio equo e solidale in appositi albi e registri tenuti a livello nazionale.

    Inoltre desideriamo promuovere e finanziare una serie di azioni di sostegno a beneficio sia dei prodotti equo e solidali che delle organizzazioni che operano in tale settore, così come avviene già da alcuni anni in altri contesti nazionali

    Disposizioni per la promozione del commercio equo e solidale e la disciplina del suo esercizio

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