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  • Puntare sui moderati per riprendere voti

    Pubblicato il 17 maggio 2012 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook

    Intervista apparsa oggi su L’Arena.

    Futuro Pd, fogliardi punta sui moderati per riprendere voti
    «Centrosinistra a meno 20mila ora bisogna riflettere su Verona»

    Pur con la vittoria di Tosi «il Pd ha tenuto e ha un buon gruppo consiliare, ma dovrà aprirsi per conquistare più voti nell´area di centro, moderata. Non possiamo riproporre la foto di Vasto, con Vendola e Di Pietro. A Verona non funziona». Giampaolo fogliardi, deputato del Pd, area ex Popolari e poi Margherita, esce ancora allo scoperto. E lancia segnali precisi sul futuro del Pd, e più in generale del centrosinistra veronese. Il Pd, lo ricordiamo, ha preso il 14,83 per cento (18.058 voti).E ha conquistato sei consiglieri comunali — Orietta Salemi, Elisa La Paglia, Vincenzo D´Arienzo (segretario provinciale del Pd) e poi Stefano Vallani (segretario cittadino), Fabio Segattini e Luigi Ugoli — a cui si aggiunge Michele Bertucco, il candidato sindaco del centrosisnistra che sarà il capogruppo.
    «Premesso che il Pd ha retto, è di fatto il secondo partito in città, e inoltre la mia area cattolico-democratica ha due consiglieri come Segattini e Vallani e di fatto può considerare vicino Ugoli», dice, «e che Pdl, Udc e Lega hanno centrato risultati non certo brillanti, non possiamo nasconderci che negli ultimi anni il centrosinistra veronesi ha perso in città 20mila voti. Quindi», aggiunge, «dobbiamo ripartire proprio dal buon risultato ottenuto dalla componente centrista, cattolico-democratica, per conquistare o riconquistare tanti voti moderati a Verona, anche nei delusi del Pdl, dell´Udc e della civica Caastelletti. Una città in cui va ripensata una strategia di sviluppo e di rilancio, a partire da due enti importanti come l´aeroporto e la Fiera». In sintesi: valorizzare di più il centro rispetto all´area più a sinistra. fogliardi aveva lanciato questo messaggio anche prima delle primarie che elessero Bertucco: alla luce del risultato del candidato di Pdl, Udc e Fli Castelletti (quarto con meno del 9 per cento) la pensa ancora così? «Con tutto il rispetto per Castelletti e la sua professionalità, credo che quel progetto sia nato troppo tardi».E.G.

     

    Una risposta a “Puntare sui moderati per riprendere voti”

    1. Gentile deputato,

      la ringrazio per tutto il lavoro svolto a favore di Verona e del Partito Democratico. La sua azione rivolta alla tutela degli interessi di categorie sociali e produttive ultimamente sempre più distanti dall’idea di votare il partito al quale entrambi abbiamo l’onore d’appartenere è di fondamentale importanza. Questo significa portare valore aggiunto. Tuttavia la sua strategia (che qui discutiamo come ipotesi di scuola dato che a decidere sul futuro del PD veronese saranno solo i suoi organi di autogoverno)non mi convince pienamente.
      Sarebbe bello essere votati da una larga fetta di elettorato in rappresentanza di diverse sensibilità, ma prima di espandersi non converrebbe cercare di occupare stabilmente il proprio segmento elettorale di riferimento? Mi sembra che la bontà del mio interrogativo sia suffragata da banali considerazioni di Marketing e, aggiungo, dal buon senso.
      Non sarebbe in altre parole il caso di interrogarsi sul motivo per cui il 50% dei pensionati della CGIL vota Lega Nord o Lista Tosi? Non le pare che il successo del movimento 5 stelle sia andato a discapito del Partito democratico? E infine, non le sembra che molti astenuti non siano nè di destra né di sinistra ma semplicemente persone disgustate -non senza ragione- dai troppi scandali che hanno caratterizzato la vita dei partiti in questi ultimi 20 anni?

      La ringrazio in anticipo dell’attenzione che vorrà portare a questa mia.

      cordialmente,
      Dennis Borin
      Verona

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