Solo un altro blog targato WordPress
Icona RSS facebook
  • Rafforzare l’Europa politica

    Pubblicato il 19 ottobre 2012 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Federico Orlando, autorevole firma del quotidiano Europa, ha affrontato mercoledì una questione fondamentale per il nostro Paese: il futuro dell’Europa e conseguentemente le nostre prospettive nel contesto internazionale.
    Orlando pone delle domande cruciali: cosa ci attende se Maroni diventa presidente della Regione Lombardia, barattando il Nord con l’appoggio a Berlusconi a Roma? Se il referendum in Scozia si esprime a favore di Maria Stuarda? Se ad Anversa vince la separazione fiamminga per lo stato federale in Belgio? Se la Catalogna vede  emergere il separatismo con il rifiuto di riconoscere il parlamento e le istituzioni di Madrid?

    Potremmo continuare a lungo con le domande e, anche se siamo pienamente assorbiti da elezioni primarie, regionali e nazionali, non dobbiamo scordare che l’agenda Monti ci impegna a serrare le fila in Europa checché ne pensino Grillo o Vendola o gli altri leader che sgomitano sulla scena alla ricerca di un posto al sole.

    E’questione fondamentale soprattutto per i più deboli: crescita, lavoro, economia, finanza, unità nazionale. Mai come oggi serve il coinvolgimento totale nell’Europa ed in questo senso non si può non guardare con favore al recente intervento della Merkel ad Atene, un comportamento coerente e costruttivo.

    L’Europa economica e monetaria negli ultimi tempi ha rotto l’equilibriio con l’Europa politica, questo rappresenta un rischio, una possibile causa di disgregazione.

    “L’intuizione profetica dei padri fondatori – ci ricorda Orlando – guardava a nuovi ponti sul Reno e a nuovi valichi nelle Alpi più che ai forzieri della Bundesbank e ai futuri bond. I sessant’anni di pace sono nati da quell’intuizione. Inimmaginabili, a chi ha avuto la fortuna di vedere la firma dei Trattati a Roma, le piazze oggi dilaniate, da Atene a Madrid, da Lisbona alle nostre”.

    Questo è quanto dovremo tener ben presente con l’avvicinarsi della prossima campagna elettorale, quando chiederemo il consenso ad elettori sempre più disillusi: solo un’Europa politica forte al punto tale da imporre ai potentati mondiali norme sulla globalizzazione (e così aiutare i più deboli) potrà ridestare interesse e passione per gli ideali più alti della politica.

    Lascia un commento