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  • Riformare la politica, più trasparenza e rappresentatività

    Pubblicato il 29 luglio 2011 giampaolo 2 commenti Condividi su Facebook
    Siamo nel mezzo di una profonda crisi, non solo economica, anche politica.
    Il discredito rischia di colpire la politica tutta e di lasciare campo aperto al cinismo più bieco, alla disillusione, alle scelte di pancia. Ci sono delle analogie con la crisi del sistema dei primi anni ‘90 e c’è il rischio che nel totale clima di disorientamento si apra la strada a soluzioni dettate più dalla rabbia che da una visione strategica. Pensiamo allo stesso Berlusconi “rivoluzionario” del ‘94.
    Le teorie del fango, da qualsiasi parte politica provengano, non rappresentano però una risposta ai cittadini, alla stampa e all’opinione pubblica.
    Non possiamo dare l’impressione di voler sviare, di non prendere il problema di petto o di cercare soluzioni di ripiego.
    La nostra risposta deve essere chiara, netta e politica, senza tentennamenti.
    La politica tutta, non solo il Partito democratico, ora deve togliersi qualsiasi ombra ed essere senza macchia, rispettare un codice etico che ponga i rappresentanti dei cittadini al di sopra dei sospetti.
    Disciplina, chiarezza, trasparenza, rappresentatività sono le parole chiave da mettere in campo per riconquistare il credito degli Italiani.
    Non è questione di superiorità o inferiorità morale; i cittadini vogliono che indichiamo una strada per uscire dall’impasse e rilanciare il Paese. Questo è il compito storico del Pd in questo momento, la grande sfida che abbiamo di fronte.
    Della reazione di Bersani ho apprezzato più il richiamo a una legge sui partiti che garantisca bilanci certificati, meccanismi di partecipazione e codici etici, rispetto al richiamo alla battaglia per vie legali. I cittadini non capirebbero una class action di partito. Non è la risposta che il Paese si attende.
    Altro cardine: la riforma della legge elettorale.
    Una proposta di riforma del “Porcellum” rappresenterebbe una svolta per il sistema.
    La proposta del Pd prevede un sistema maggioritario uninominale con doppio turno per l’assegnazione del 70% dei seggi disponibili e una quota proporzionale del 28%, distribuita su base circoscrizionale, il restante 2% dei seggi sarebbe attribuito con metodo proporzionale per il diritto di tribuna, ossia una quota minima nazionale assegnata con criteri proporzionali.
    Dimostriamo la nostra “diversità politica” mettendo le proposte di riforma del sistema nero su bianco, continuando a rispettare la magistratura e chiedendo a gran voce che la giustizia faccia il proprio corso.
     

    2 risposte a “Riformare la politica, più trasparenza e rappresentatività”

    1. leonardo Clementi

      caro Fogliardi,credo che la battaglia per la trasparenza debba partire da noi!
      perchè mai non è possibile avere pubblicato il bilancio effettivo del partito sia in sede centrale che periferica?se lei si facesse parte attiva in questo senso credo che molti la apprezzerebbero!
      buon lavoro e tanti auguri in questo momento di assoluta tristezza, per non dire panico!!

    2. in tema :

      http://www.lucatelese.it/?p=5034

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