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  • Posta gettata a Castelnuovo, intollerabile

    Pubblicato il 27 ottobre 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook
    E’di una gravità inaudita che decine di lettere, già divise per zone di consegna, siano state rinvenute casualmente da un cittadino tra i rovi in campagna a Castelnuovo.
    Si tratta dell’ennesimo esempio dei disservizi delle Poste nella provincia di Verona.
    E’ un grave disagio per i cittadini, un fatto non degno di un Paese moderno e civile. Anche lo scaricabarile tra uffici postali e l’attesa di giorni per recuperare la corrispondenza sono intollerabili.
    Sono  intervenuto alla Camera appellandomi al Presidente  affinché solleciti il Ministero a compiere le dovute verifiche.
    Bisogna innanzitutto individuare i responsabili, ma anche rimediare ai tanti disservizi che riguardano la consegna della corrispondenza.
    Anche lettere inviate dal sottoscritto dalla Camera dei Deputati non sono mai giunte a destinazione. Il funzionamento dell Poste è essenziale e alla base di uno Stato efficiente.
  • On. diciottenne?

    Pubblicato il 22 settembre 2011 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook
    E’passata alla Camera la proposta di legge di modifica costituzionale per permettere ai 18enni di candidarsi alla Camera e ai 25enni al Senato. Oggi sono richiesti rispettivamente 25 e 40 anni.
    Si tratta di una riforma della Costituzione e quindi l’iter è lungo: la proposta deve essere approvata da ciascun ramo del Parlamento con due distinte deliberazioni, tra le quali devono intercorrere almeno tre mesi. Il testo e’ frutto di un’iniziativa bipartisan e ho letto commenti soddisfatti di molti colleghi, ma francamente mi sembra una modifica più che altro di principio che poco inciderà nell’avvicinare i giovani alla politica. Per queste ragioni mi sono astenuto.
    Non penso che avere deputati diciottenni – ammesso e non concesso che ne avremo – rappresenti la svolta contro la gerontocrazia.
    Spero invece che tanti diciottenni si candidino nei consigli comunali e facciano esperienza per una decina di anni sul territorio prima di arrivare alla politica nazionale.
  • Riforma fiscale, iniziano i lavori in Commissione

    Pubblicato il 22 settembre 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook
    Sono iniziate le audizioni in Commissione finanze in preparazione alla riforma fiscale con l’obiettivo dichiarato di semplificare e razionalizzare l’attuale normativa.
    Mercoledì Enrico Giovannini, presidente del tavolo del ministero dell’Economia sul sommerso e presidente dell’Istat ha parlato di Condoni a maggioranza qualificata.
    “I condoni possono produrre gettito ma in altri casi sono solo un’anticipazione di imposte che potrebbero essere utili per un Governo in carica per aggiustare i conti ma producendo un effetto negativo in futuro”. Si potrebbe, dunque, “rendere molto più bipartisan un eventuale ricorso al condono” per garantire una “condivisione anche sugli effetti a medio termine”. In sostanza, anche a parità di gettito tributario, rileva ancora Giovannini, c’e’ un loro spostamento nel tempo. “Una approvazione bipartisan” conclude Giovanni, servirebbe a “stabilizzare la decisione per evitare che solo una parte possa avvantaggiarsene”.
    Giovannini in Commissione si è espresso anche sull’ipotesi di lotta all’evasione tramite deducibilità o detraibilità di tutti i consumi. Secondo il presidente dell’istat «significherebbe tassare il risparmio, con la conseguente produzione di effetti distorisivi gravi perché il risparmio genera investimenti e quindi crescita». Un’alternativa sarebbe invece quella di generare un meccanismo di rotazione per i beni e i settori da portare in detrazione o deduzione, in modo da consentire l’emersione del settore stesso con una minore possibilità di tornare al sommerso.

    Le audizioni sul disegno di legge con la delega legislativa al Governo per la riforma fiscale e assistenziale.in Commssione Finanze andranno avanti per tre settimane. Poi inizierà la discussione generale e sarà fissato un termine per la presentazione degli emendamenti.
    Oggi abbiamo incontrato Vieri Ceriani, capo del Servizio rapporti fiscali della Banca d’Italia.

  • Indennità deputati, nessun aumento

    Pubblicato il 16 marzo 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook
    Con riferimento a notizie che circolano su Internet in merito a presunti incrementi dell’indennità parlamentare, l’Ufficio stampa della Camera fa presente che non è stato corrisposto alcun aumento ai deputati.
    È stata invece attuata, per il triennio 2011-2013, una riduzione di € 1.000 mensili sul trattamento economico complessivo dei deputati.
    Tale taglio si aggiunge alla precedente riduzione del 10% della misura dell’indennità parlamentare effettuata nel 2006, nonché al blocco, ancora in vigore, degli adeguamenti della stessa indennità operato dal 2007.
    Tutte le voci del trattamento economico dei deputati sono pubblicate sul sito Internet della Camera
  • Piccole e medie imprese, la Camera approva lo Statuto

    Pubblicato il 15 marzo 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook
    Abbiamo approvato all’unanimità, 520 voti su altrettanti votanti, lo Statuto delle imprese. Il testo passa ora al Senato.
    Un voto bipartisan che rappresenta un passo avanti per il rilancio del nostro sistema produttivo.
    C’è la volontà di creare un quadro legislativo favorevole allo sviluppo delle piccole e medie imprese e l’impegno trasversale è stato un buon segnale. La crescita delle pmi deve infatti essere impegno concreto di tutti.
    Tra le novità troviamo l’istituzione presso il ministero dello Sviluppo economico del Garante per queste imprese, “mister Pmi”.
    Sono previste anche misure per la competitività delle Pmi,con l’aumento al 60% (prima 50%) della riserva incentivi automatici da attribuire alle Pmi.
    Introdotta anche una nuova disciplina per gli appalti pubblici per favorirne l’accesso alle Pmi: divisione in lotti, possibilità di subappalto e agevolazioni per aggregazioni fra piccole imprese.
    E’stata istituita infine una Commissione parlamentare per la tutela delle Pmi e verifica delll’attuazione degli accordi e della legislazione sulle imprese di piccole dimensioni.
    Il Sole 24 ore ne parla della riforma in questo interessante articolo
  • Alluvione, sospendere subito oneri fiscali e contributivi

    Pubblicato il 19 novembre 2010 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Bisogna sospendere subito gli oneri fiscali ed i contributi per le imprese e le persone colpite dall’alluvione; il solo rinvio di sei mesi ventilato non serve a nulla. Lo ho dichiarato ieri in Aula a Montecitorio intervenendo a sostegno di un emendamento presentato da Donadi dell’Idv.

    Il centrodestra ha votato contro.
    Inoltre, i 300 milioni per le popolazioni alluvionate rimangono solo una promessa: non ve ne è traccia in nessun provvedimento economico del Governo.
    La regione Veneto ed il Governo proseguono il balletto di rimpalli,  mentre il 30 novembre scadranno i primi adempimenti fiscali e contributivi. Questo non è accettabile. La maggioranza, votando contro a questo emendamento di sospensione degli oneri fiscali, si prende delle grandi responsabilità nei confronti del Veneto.  A questo punto chiedo al Governo di agire con urgenza tramite decreto-legge.
  • Parlamento chiuso

    Pubblicato il 29 ottobre 2010 giampaolo 3 commenti Condividi su Facebook

    La prossima settimana le Camere saranno disoccupate, il lavoro si limiterà alla Commisione Bilancio per l’analisi della legge di bilancio.

    Non mi fa per nulla piacere e vorrei continuare a lavorare e svolgere il compito per cui sono stato eletto.

    La scusa principale è la mancanza di coperture: non ci sono i soldi, in parole povere, per leggi che comportino spesa, ma è una analisi incompleta.

    Dobbiamo mettere sul tavolo le reali motivazioni: il rapporto istituzionale delle Camere con il Governo, che vuole sminuirle e delegittimarle, il gran lavoro che occupa il Centrodestra sul Lodo Alfano e non ultima la paralisi della maggioranaza dovuta alle troppe divisioni interne.

    Berlusconi ha da sempre lavorato per screditare il Parlamento, procedendo per decreti e poi ponendo la fiducia su di essi o pretendendo di operare su leggi delega, attraverso le quali il parlamento, come con il federalismo fiscale, delega il Governo ad esercitare la funzione legislativa, ponendo solo delle indicazioni minime.

    La paralisi delle Camere è un aspetto gravissimo della fase di stallo che coinvolge il Paese intero. E’il risultato della deriva del berlusconismo. La maggioranza bulgara che lo doveva accompagnare si è dissolta tra guerre intestine, scandali, rotture e l’unica strategia è trascinare l’intera classe politica nel fango.

    M noi non ci stiamo e lo ribadiamo a voce alta. Vogliamo continuare a lavorare per superare quest’incubo, ridare spazio ai temi che realmente interessano i cittadini restituendo dignità al Parlamento ed al Paese.

  • Borghesi vitalizi

    Pubblicato il 29 ottobre 2010 giampaolo 5 commenti Condividi su Facebook
    L’on. Borghesi dell Idv ha chiesto con un ordine del giorno (sottolineo, con un odg) di provvedere «alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati». Molti iscritti ci chiedono lumi a riguardo. Il collega ed amico Federico Testa ha risposto in maniera puntuale e senza retorica.
    Mi permetto di sottoscrivere la sua analisi e diffonderla.
    Per scongiurare gli eccessi che indubbiamente esistevano, l’istituto dell’assegno vitalizio, costituito in  parte da accantonamenti volontari (all’incirca 1000€ al mese per deputato) , è stato oggetto di una recente ed incisiva riforma, avviata dal centro-sinistra nella scorsa legislatura. L’assegno spetta ai deputati cessati dal mandato che abbiano compiuto 65 anni di età e abbiano esercitato il mandato parlamentare per almeno 5 anni e abbiano versato i contributi, ed è ad essi rapportato. E’ stato soppresso – dal 2008 – l’istituto della contribuzione volontaria per riscattare le legislature non compiute.

    Se l’On. Borghesi avesse voluto davvero abolire il vitalizio, ne avrebbe proposto la riforma nella sede preposta, cioè l’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati. Invece, scegliendo di presentare un semplice “ordine del giorno” in Aula durante la discussione del bilancio (che anche se approvato, non avrebbe cambiato nulla, come la stragrande maggioranza delle mere petizioni di principio votate dal Parlamento) ha voluto soltanto fare un’operazione di propaganda politica. La cosa è confermata da due ulteriori considerazioni:

    – l’ordine del giorno prevedeva anche una cosa evidentemente non possibile, cioè l’abolizione dei vitalizi per il passato. La messa in discussione dei cd “diritti quesiti”, garantiti per legge, è il miglior modo per essere travolti dai ricorsi giudiziari e di conseguenza non cambiare nulla;
    – l’Italia dei Valori -dopo essersi fatta respingere l’ordine del giorno- ha poi tranquillamente votato il bilancio, che prevede il mantenimento dello statu quo.

    Nel suo programma il Pd propone “una sola Camera legislativa, con 470 deputati, eletti in collegi uninominali, col doppio turno”. E ha proposto l’introduzione del metodo di calcolo contributivo per i vitalizi dei parlamentari, come per ogni lavoratore. Il Partito democratico non procede con ordini del giorno demagogici e inutili ma propone delle riforme reali e possibili. Al contrario, la destra al Governo non ha mostrato alcun segno concreto della volontà di procedere sulla strada di quelle riforme che pure in molti sembrano brandire come arma preferita dalla propaganda politica.

    Questi “privilegi”, certamente degenerati nel corso degli anni, all’origine nascevano dalla necessità di garantire la possibilità di fare politica a tutte le classi sociali. Mi spiego: io sono un privilegiato perché sono un dipendente pubblico (università), quando sono stato eletto ero già al livello più alto della carriera (prof ordinario), sono andato in aspettativa, quando finisco di fare il parlamentare torno al mio posto. Non ho “perso treni” professionali, non saró penalizzato nella carriera, non ho sacrificato clientela. Già una persona a metà carriera, oppure un dipendente da un’azienda privata, non si trovano nella stessa situazione: questo periodo può incidere negativamente sulle loro prospettive professionali. Idem se si tratta di un artigiano, di un professionista, che fanno bene, a tempo pieno il lavoro parlamentare, e che potrebbero ritrovarsi a ri-partire da zero. Quindi eliminiamo i priveligi, ma troviamo anche il modo di evitare che la politica sia appannaggio solo di chi puó “permettersi di farla”. Questa è anche la strada attraverso la quale è possibile favorire percorsi di entrata e -soprattutto- uscita dalla politica, in modo tale che chi “ha fatto politica” non resti “incatenato” alla poltrona perché certamente non vuole perdere privilegi, ma forse anche perché ha perso prospettive professionali. Non vuole essere un alibi, ma una cosa su cui ragionare.
    on. Federico Testa
  • Berlusconi è un disco rotto. Qualcuno gli ricordi che non siamo nel 1994

    Pubblicato il 29 settembre 2010 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Berlusconi è un disco rotto e offre al Parlamento ed al Paese la solita minestra riscaldata. Il suo intervento di oggi è stato paradossale: è riuscito ad elencare  tutto ciò che non ha realizzato in quindici anni! Qualcuno, per cortesia, gli ricordi che non è il 1994, ma il 2010. Oggi ha rasentato il patetico ed ha decretato da sé il proprio fallimento. Piatto e stanco non è riuscito a toccare le corde nemmeno dei suoi come in passato.

    L’unico momento di verità mentre parlava a braccio: ha fatto capire che dopo aver letto i sondaggi questa notte si è reso conto che gli  italiani non gli darebbero più la fiducia.

    Forse gli equilibri politici del centrodestra lo faranno vivacchiare ancora qualche mese, ma ormai ha perso contatto con il paese reale. Non ha speso una parola per il rilancio delle piccole e medie imprese delle zone economicamente più dinamiche. Silenzio tombale anche sul tema del lavoro. In compenso ha elencato a pappagallo le solite opere faraoniche per il Mezzogiorno. E la Lega Nord che farà? Tolto il cappello di Asterix voterà l’ennesima fiducia?

  • Il resoconto di un anno di opposizione dei deputati Pd

    Pubblicato il 13 agosto 2010 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Ecco il resoconto di un anno di opposizione alla Camera

    Scarica l’almanacco di 12 mesi con la cronaca della nostra attività alla Camera.

    Prepariamo giorni migliori anche in Parlamento, per affermare e diffondere un’altra idea dell’Italia. Buona lettura.

    Un anno di opposizione.pdf