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  • Abolito lo spesometro

    Pubblicato il 22 febbraio 2012 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook

    Accolgo con favore la notizia della soppressione dello “spesometro” che verrà inserita nel decreto fiscale che il Governo varerà venerdì.

    Mi rivolsi al Direttore dell’ageniza delle Entrate, dott. Attilio Befera,  il mese scorso, durante una audizione in Commissione Finanze, proprio per sottolineare la complicatezza e l’inutilità di tale sistema.

    Tanto valeva tornare all’ “elenco clienti-fornitori” senza dover fare una cernita tra ordini sopra e sotto i 3000 euro.

    I tecnici del Tesoro garantiscono che, grazie alla trasmissione telematica, sarà molto meno complicato di quel che rischiava di essere lo spesometro, fortunatamente abolito .

     

  • Snellire adempimenti per le imprese, serve un nuovo redditometro

    Pubblicato il 31 gennaio 2012 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook

    Questa mattina si è svolta una importante audizione in Commissione Finanze con il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Dr.Befera, che ha svolto una dettagliata relazione sull’ attività svolta dall’Agenzia e sul nuovo clima creatosi nel Paese negli ultimi tempi.

    Nel mio intervento ho fatto presente al Direttore dell’Agenzia come debba essere drasticamente snellita e ridimensionata l’immane massa di adempimenti che gravano sulle imprese e sui loro consulenti, una mole tale che non permette ormai più agli imprenditori di fare impresa e ai consulenti di fare consulenza.

    Ho sciorinato adempimenti spesso ininfluenti a carico delle imprese: elenchi per lo spesometro, beni assegnati ai soci, dati per gli studi di settore inimmaginabili, una scadenza dietro l’altra da gennaio a luglio, quando metà anno se ne è già andata e con esso molte energie disperse. Il vero obiettivo è il rilancio dell’economia e con essa delle imprese del nostro Paese, non la compilazione di documenti.

    Solo da una nuova Delega Fiscale che riordini e tagli molti adempimenti superflui può riprendere quel rapporto di fiducia tra cittadini e Istituzioni auspicato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

    Nella sua replica, il dottor Befera , concordando con molte delle riflessioni svolte, ha evidenziato come dagli anni ’70 in poi siano state varate troppe leggi in materia fiscale che hanno reso la materia sempre più complessa e appesantita da adempimenti. Ha proseguito sottolineando come spesso per raggiungere gli obiettivi vengano disturbati anche contribuenti onesti. La seconda scadenza degli adempimenti per lo spesometro potrebbe essere semplificata unificando tutti gli elenchi clienti e fornitori come un tempo senza distinzione d’importi di modo semplificare molto il lavoro da svolgere. Il direttore ha infine auspicato che la delega di riforma fiscale possa chiarire e alleggerire i tanti provvedimenti .

  • PMI, meno burocrazia e fisco giusto

    Pubblicato il 24 gennaio 2012 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla proposta di regolamento del Parlamento Europeo sull’accesso al credito da parte delle Piccole Medie Imprese, si e’ tenuta oggi in Commissione Finanze l’audizione con R.E.TE Imprese Italia, soggetto unico di rappresentanza delle categorie dei Commercianti e degli Artigiani, guidata dal Presidente Dott.Marco Venturi.

    Nel mio intervento, svolto a nome del gruppo del Partito Democratico, ho messo in risalto la situazione drammatica in cui si trovano molte piccole medie imprese, attanagliate tra crisi di lavoro e mancanza di linee di credito da parte degli Istituti preposti. A tale proposito non può lasciare insensibili il grido d ‘allarme che in questi giorni proviene da parte di molte categorie, non ultima quella degli autotrasportatori, ormai in agonia.

    Altro aspetto fondamentale che ho sottolineato: l’ evasione fiscale. Da un lato scorribande di evasione che vanno abbattute, e dall’altro categorie obbligate al pagamento sino all’ultimo centesimo di imposte di livello ormai insostenibile.

    Il motto “pagare tutti, pagare di meno” deve diventare concetto fondamentale nell’ambito della strategia di rilancio dell’azione economica del Paese, altrimenti non vi sarà manovra che tenga.

    Infine, un abbattimento dell’eccessiva burocrazia che grava sulla quotidianità dell’attività delle imprese non può più essere ritardata , data l’ormai insostenibilità degli adempimenti molto spesso superflui, che tolgono tempi vitali all’imprenditore, in modo particolare in questi tempi di crisi.

  • Banche popolari, autorità bancaria europea riveda le proprie regole

    Pubblicato il 19 gennaio 2012 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Ho partecipato a una Importante audizione in Commissione Finanze con l’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari nell’ambito dell’esame della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento e della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sull’accesso all’attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale degli enti creditizi e delle imprese di investimento.

    L’Associazione, guidata dal Presidente Avv. Carlo Fratta Pasini, ha fornito una dettagliata documentazione, accompagnata da una chiara esposizione del presidente stesso, in merito alla delicata fase economica che il nostro Paese sta vivendo e con esso gli istituti di credito.

    E’stato evidenziato come Basilea 3 non colga nel modo esatto il modo diverso di “fare banca” tra i vari istituti e in questo senso quello delle banche popolari, da sempre vicine alle famiglie e alle piccole medie imprese.

    Una qualità di banca diversa che non può essere accomunata ad altre realtà nell’adeguamento di specificità tecniche quali la capitalizzazione delle banche stesse, che non tengono conto di una diversa leva finanziaria, un maggior assorbimento nei mutui, ecc.
    Questi fatti dovrebbero portare a diversificate valutazioni per le banche popolari. Fratta Pasini ha sottolineato infatti l’insufficiente considerazione delle peculiarita’ strutturali delle Banche popolari e cooperative nella disciplina europea sui requisiti di capitale.

    Sono intervenuto esprimendomi in termini positivi nei confronti delle banche popolari, del loro operato e della loro funzione al di la delle considerazioni delle società di rating, sempre più condizionate da conflitti di interessi. Come ha ricordato anche Mario Draghi, la reputazione delle agenzie di rating è stata intaccata durante la crisi e bisognerebbe imparare a vivere senza, o quantomeno imparare a fare meno affidamento su di esse.

    Insomma, una audizione positiva che ha rafforzato un sentimento di rinnovata stima e speranza per il futuro del nostro sistema bancario e per quello delle popolari in particolare.

  • Spesometro, “subito una proroga”

    Pubblicato il 22 dicembre 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    “Prorogare immediatamente di un mese la scadenza delle operazioni Iva relative al 2010, il cosiddetto spesometro”; lo ho chiesto oggi in Commissione Finanze al sottosegretario Vieri Ceriani, il quale ha assicurato che il problema è già stato messo all’attenzione dell’Agenzia delle entrate.

    Il termine del 2 gennaio arriva in un periodo già denso di scadenze fiscali e la tardiva consegna del software, unita ai numerosi dubbi interpretativi, mette professionisti e aziende in grande difficoltà.

    Sono già intervenuto in merito ai numerosi adempimenti, spesso superflui, cui vengono sottoposti le imprese e i loro professionisti: distolgono dagli obiettivi primari, specie in questa delicata fase economica, e rappresentano un costo. Tutto ciò vanifica la tanto sbandierata semplificazione

  • Fisco, troppe scadenze primaverili. Semplificare

    Pubblicato il 24 novembre 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    La comunicazione all’Agenzia delle entrate di tutti i beni aziendali in dotazione ai soci, con scadenza 31/3, è un nuovo adempimento che si aggiunge alla già grande mole di scadenze, oltretutto si richiede la trasmissione di dati e notizie già in buona parte note all’amministrazione finanziaria. La concentrazione delle scadenze è uno degli aspetti fiscali più urgenti da affrontare, valutando un riassetto e, nell’immediato, delle proroghe”

    C’è un eccesso di scadenze per commercialisti, esperti contabili ed esperti del lavoro la prossima primavera: il 28/2 dichiarazioni dati IVA, il 31/3 comunicazione dei beni di società e aziende individuali assegnate ai soci e/o titolari, 30/4 comunicazioni per spesometro, 30/4 chiusura bilanci, 30/5 assemblee soci per approvazione bilanci, 30/6 dichiarazioni dei redditi e studi di settore; e tra tutte queste scadenze c’è sempre da affrontare la parte ordinaria: aggiornamento contabilità, liquidazioni Iva, pagamenti F24

  • Confartigianato, ecco quello che avrei voluto dire

    Pubblicato il 1 novembre 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    L’Arena pubblica nelle lettere il mio intervento sull’assemblea di Confartigianato:

    Domenica ho partecipato all´assemblea provinciale di Confartigianato insieme a colleghi di diversi partiti. La relazione del presidente Bissoli ha toccato giustamente molti nervi scoperti della situazione economica e politica del Paese. Sarebbe stato un ottimo momento di confronto se avesse invitato a parlare i deputati presenti, relegati invece al ruolo di semplici comparse.
    Per quanto mi riguarda, da segretario della Commissione Finanze, sono quotidianamente alle prese con molti dei temi sollevati nella relazione. Avrei con piacere ricordato al Presidente la mia battaglia per la proroga del Sistri, l´impegno per la riforma degli studi di settore o gli appelli lanciati a Tremonti sull´eccesso di burocrazia e sulla difficoltà di accesso al credito per le piccole e medie imprese.
    So che il mondo imprenditoriale non ha ricevuto risposte da questo governo e che molte promesse non sono state mantenute, ma ciò non giustifica una chiusura preconcetta nei confronti dei deputati, se non della politica tout-court.
    È ora di distinguere tra chi si impegna, chi porta avanti le giuste battaglie e chi invece non se ne interessa; altrimenti si cade nel qualunquismo. Il confronto con i rappresentanti in Parlamento è nell´interesse di una grande associazione come Confartigianato e mi auguro che il Presidente voglia in futuro avere un atteggiamento più aperto nei nostri confronti: si accorgerebbe che conosciamo meglio di quanto creda i problemi della categoria e li seguiamo da vicino.
    Amareggiato per l´occasione sprecata rinnovo la mia disponibilità nei confronti delle piccole e medie imprese e degli artigiani, autentica spina dorsale della nostra economia.

     

  • Riforma fiscale, iniziano i lavori in Commissione

    Pubblicato il 22 settembre 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook
    Sono iniziate le audizioni in Commissione finanze in preparazione alla riforma fiscale con l’obiettivo dichiarato di semplificare e razionalizzare l’attuale normativa.
    Mercoledì Enrico Giovannini, presidente del tavolo del ministero dell’Economia sul sommerso e presidente dell’Istat ha parlato di Condoni a maggioranza qualificata.
    “I condoni possono produrre gettito ma in altri casi sono solo un’anticipazione di imposte che potrebbero essere utili per un Governo in carica per aggiustare i conti ma producendo un effetto negativo in futuro”. Si potrebbe, dunque, “rendere molto più bipartisan un eventuale ricorso al condono” per garantire una “condivisione anche sugli effetti a medio termine”. In sostanza, anche a parità di gettito tributario, rileva ancora Giovannini, c’e’ un loro spostamento nel tempo. “Una approvazione bipartisan” conclude Giovanni, servirebbe a “stabilizzare la decisione per evitare che solo una parte possa avvantaggiarsene”.
    Giovannini in Commissione si è espresso anche sull’ipotesi di lotta all’evasione tramite deducibilità o detraibilità di tutti i consumi. Secondo il presidente dell’istat «significherebbe tassare il risparmio, con la conseguente produzione di effetti distorisivi gravi perché il risparmio genera investimenti e quindi crescita». Un’alternativa sarebbe invece quella di generare un meccanismo di rotazione per i beni e i settori da portare in detrazione o deduzione, in modo da consentire l’emersione del settore stesso con una minore possibilità di tornare al sommerso.

    Le audizioni sul disegno di legge con la delega legislativa al Governo per la riforma fiscale e assistenziale.in Commssione Finanze andranno avanti per tre settimane. Poi inizierà la discussione generale e sarà fissato un termine per la presentazione degli emendamenti.
    Oggi abbiamo incontrato Vieri Ceriani, capo del Servizio rapporti fiscali della Banca d’Italia.

  • Cedolare secca, dubbi irrisolti. Agenzia delle entrate emanerà nuova circolare

    Pubblicato il 15 settembre 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook
    Il Ministero dell’Economia, rispondendo oggi alla mia interrogazione in Commissione finanze, dichiara che l’Agenzia delle Entrate procederà all’emanazione di un documento di prassi per fornire  i necessari chiarimenti in merito alla disciplina del regime della cedolare secca sugli affitti. Mi auguro che ciò avvenga in tempi brevi perché la materia è complessa e urgono chiarimenti
    L’Agenzia stessa ammette incertezze applicative non chiarite dalla circolare del 1°giugno 2011.
    Ad esempio, come avevo sottolineato nella mia interrogazione, non è chiaro, in caso di tardiva registrazione, che effetti ci siano sul contratto di locazione e se tali effetti siano solo di natura civilistica; non è chiaro se nell’anno 2012 sia obbligatorio inviare nuovamente le raccomandate agli inquilini per i quali già dal 2011 si era optato per l’opzione della cedolare secca oltre che presentare all’Agenzia delle Entrate il Mod. 69; inoltre, in caso di comproprietà dell’immobile, se solo un locatore non opta e gli altri intendono optare, l’imposta di registro viene pagata in proporzione alle percentuali di possesso dei proprietari, ma l’adeguamento Istat non può essere applicato nemmeno dai locatori che non hanno optato.

    E’ controversa pure la procedura di comunicazione all’inquilino, tramite raccomandata, della volontà di optare per la cedolare secca poiché non è chiaro a quale indirizzo del conduttore si dovrebbe inviare tale comunicazione. Un ulteriore disagio deriva dal fatto che secondo le nuove disposizioni, chi stipula un nuovo contratto di locazione non ha più l’obbligo di presentare la denuncia di pubblica sicurezza al comune. Molti comuni però non ne sono a conoscenza, in quanto al momento non è arrivata nessuna circolare in merito, per cui in caso di accertamento il proprietario può essere sanzionato e conseguentemente i Vigili consigliano di continuare a presentare la denuncia entro le 48 ore”.

    Leggi la risposta all’interrogazione

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  • Il gioco d’azzardo è un pericolo, anche quando è lo Stato a gestire

    Pubblicato il 28 luglio 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Mercoledì, durante l’audizione in Commissione Finanze del Direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, Raffaele Ferrara, sulle problematiche relative ai giochi ed alle scommesse, anche alla luce dei recenti interventi normativi in materia, sono voluto intervenire per ribadire la mia contrarietà al mondo del gioco d’azzardo e delle scommesse.

    Il taglio della seduta era tecnico, ma ci tenevo a sottolineare come tutti i giochi d’azzardo, anche quelli gestiti  dallo Stato, sono un pericolo per le famiglie e una maniera poco etica di introitare denaro nelle casse pubbliche. Vorrei aprire un dibattito politico con i colleghi della commissione su questo tema, ci sono famiglie sul lastrico e non possiamo far finta di niente.

    Ero già intervenuto il mese scorso sul mondo delle scommesse e dei giochi d’azzardo.