Solo un altro blog targato WordPress
Icona RSS facebook
  • Paritarie: un servizio di welfare alla famiglia

    Pubblicato il 28 novembre 2012 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Ho firmato l’interrogazione del collega Luigi Bobba ,vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera, per far luce sul tema dell’IMU del Terzo settore ed in particolare del mondo della scuola paritaria. Nell’interrogazione chiediamo di sapere se non si ritenga urgente e doveroso modificare il decreto al fine di garantire la sopravvivenza delle scuole paritarie e la libertà della persona nella scelta della propria istruzione ed educazione senza discriminazioni rispetto agli altri soggetti.

    Le scuole paritarie offrono un servizio non solo di welfare alle famiglie, ma anche di contrazione delle spese per il bilancio dello Stato (MIUR, Ministero della Sanità, Ministero dei Trasporti, Ministero dei Beni culturali, Province, Regioni, fondi europei) costituendo un risparmio di circa dieci miliardi di euro, servizio che rischia di essere soppresso, comportando un aggravio fiscale per la collettività.

    In particolare relativamente alle scuole paritarie senza finalità di lucro, soprattutto quelle presenti nelle piccole comunità, il decreto così come formulato rischia di far venire meno un servizio essenziale per le famiglie, con ripercussioni sia di ordine economico che sociale.

    Prosegui la lettura »

  • In coda per pagare l’IMU?

    Pubblicato il 7 giugno 2012 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Il prossimo 18 giugno scade la prima rata del pagamento dell’IMU, ma gli uffici postali sul territorio non sono in grado di leggere il nuovo modello F24 semplificato per il pagamento.

    Ciò costringe i contribuenti che arrivano all’ufficio con il modello stampato dal Comune di competenza, o da altri soggetti, a ricopiare a mano i dati. E’un notevole disagio per l’utenza più debole come gli anziani e coloro che non hanno un conto corrente in banca e con il rischio di commettere errori nella compilazione.

    Per questo ho presentato, insieme alla collega Rubinato, una interrogazione al Ministro per lo sviluppo economico nella quale chiediamo di intervenire con urgenza affinchè sia posto immediato rimedio a tale inspiegabile carenza ed altresì per verificare eventuali inadempienze in merito.

    Prosegui la lettura »

  • La figlia assista al funerale di Edward Kojo Akanor

    Pubblicato il 30 maggio 2012 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook

    Ho presentato oggi una interrogazione al Minstro degli Esteri sul caso di Edward Kojo Akanor, ghanese di 67 anni, lavoratore modello all’aeroporto Catullo di Verona morto lo scorso 25 aprile.

    Ho chiesto al Ministro di intervenire per consentire alla figlia di ottenere il visto per partecipare alle esequie del genitore.
    Fino ad oggi Matilda, nonostante i documenti in regola, non ha ottenuto dall’ambasciata italiana di Accra il visto per partire perché ritenuta non in possesso di una situazione economica tale da garantire il “sicuro rientro in Africa”. Il fatto ha destato giustamente compassione e profondo disagio in gran parte dell’opinione pubblica e delle istituzoni.

    Mi auguro che la situazione si risolva con la massima urgenza e che simili tristi episodi non si debbano più verificare.

    Interrogazione_Edward Kojo Akanor

  • Liberare risorse per la crescita. L’ipotesi del “Fondo patrimoniale”

    Pubblicato il 12 aprile 2012 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook

    Anche se il 2013 segnerà l’arresto nel percorso d’indebitamente pubblico, il debito accumulato, che ha raggiunto a fine 2011 la cifra di 1935 miliardi, rimane il problema centrale e mette a rischio la stabilità del Paese. Il tema che ora si pone è di intervenire con rapidità sul debito adottando misure che non deprimano l’ economia e garantiscano la coesione sociale.

    In termini numerici la pressione fiscale, così come stimata da Banca d’Italia, dovrebbe passare dal 42,3% sul Prodotto Interno Lordo (PIL) del 2010 al 42,7% del 2011 e dal 2012 si attesterebbe su valori intorno al 43,8%, non avendo incluso in questa stima, però, né gli eventuali effetti dell’attuazione della delega fiscale e assistenziale né i possibili maggiori prelievi fiscali che gli enti decentrati potrebbero disporre per compensare i tagli apportati con le manovre estive ai trasferimenti dallo Stato.

    Da questo punto di vista sembra oggi utile, necessario e non rinviabile dedicare all’abbattimento del debito pubblico la dismissione di una frazione del patrimonio dello Stato operando dismissioni di immobili pubblici e privatizzazioni e cessioni di quote azionarie di aziende pubbliche.

    Un risultato significativo che libererebbe risorse per le successive riduzioni del debito o per contribuire a politiche di investimento e di crescita, prima fra tutte una riforma fiscale che alleggerisca il peso alle fascie più deboli dei contribuenti, alle famiglie ed alle imprese.

    In alternativa alla diretta privatizzazione vi sono anche importanti proposte tese alla valorizzatone, in funzione della riduzione del debito, delle proprietà delle Stato mediante la realizzazione di un “Fondo patrimoniale” in cui far confluire oltre alle proprietà immobiliari anche le azioni di imprese pubbliche possedute dal Tesoro, quotate e non, per la parte eccedente il loro controllo. Tale Fondo mediante l’assorbimento di titoli di debito pubblico potrebbe portare, secondo alcune stime dei proponenti, ad un abbattimento fra il 10 ed il 20 % nel rapporto debito/PIL nel giro di due tre anni, svolgendo anche una funzione economicamente propulsiva.

    Sulla base di queste valutazioni ho presentato, con i colleghi Benamati, Fioroni, Rubinato, Ginoble, Viola, una interrogazione al Presidente Monti per sapere se le nostre proposte siano rispondenti alle valutazioni del Governo. Chiediamo inoltre quali misure abbia in programma l’esecutivo per attuare una significativa riduzione del debito pubblico che possa concorrere alla stabilizzazione della finanza pubblica e al contempo liberare più rapidamente risorse a favore dei cittadini e delle imprese.

    Interrogazione debito_testo integrale

  • Equitalia e il controllore tuttofare

    Pubblicato il 5 aprile 2012 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook

    Ho presentato una interrogazione per chiedere chiarezza sulla nomina del dottor Giorgio Palasciano a presidente dell’organismo di vigilanza di Equitalia Centro, società controllata da Equitalia spa che, a sua volta, è partecipata e controllata dall’Agenzia delle entrate e dall’INPS.

    Secondo quanto apparso sulla stampa  si desume altresì come il nominato presidente dell’organismo di vigilanza sia ancora oggi impegnato in un contenzioso che lo contrappone – per sua stessa ammissione – all’Agenzia delle entrate, vale a dire uno degli azionisti di controllo di Equitalia che, a sua volta gli ha affidato un incarico di estrema delicatezza

    Io e il collega Strizzolo chiediamo al Ministro dell’economia se  sia a conoscenza dei fatti richiamati e se non ritenga opportuno procedere ad una verifica per accertare che le decisioni assunte siano conformi ai principi di buona amministrazione e di imparzialità e siano di garanzia per un corretto ed equilibrato rapporto tra fisco e contribuenti, nel pieno rispetto dell’assenza di conflitti di interesse di qualsivoglia natura.

    Leggi testo integrale

    Prosegui la lettura »

  • Crisi Compomental, intervenga Ministro Passera

    Pubblicato il 29 marzo 2012 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook

    Chiediamo, con una interrogazione bipartisan, al Ministro dello sviluppo economico di verificare se a livello nazionale o internazionale si possano individuare imprenditori disposti a investire nell’azienda e di attivarsi per elaborare processi di reinserimento occupazionale dei lavoratori sul territorio, attraverso strumenti per finanziare outplacement, formazione e altro durante la cassa integrazione straordinaria, per prevenire le difficoltà reddituali e di inserimento lavorativo conseguenti alla mobilità.

    La Compometal srl di Verona produce caldaie e radiatori in ghisa da circa 40 anni, occupando 130 lavoratori;
    nel 2009 l’imprenditore storico, Famiglia Biasi, ha ceduto l’azienda ad un nuovo soggetto, signor Garro del Gruppo Zen; al momento della cessione furono presi i seguenti impegni.

    La Compometal (Garro) avrebbe dovuto produrre per i successivi 2 anni esclusivamente per Fondver (Gruppo Biasi) mentre la stessa Compometal si impegnava ad effettuare investimenti per ampliare la produzione di prodotti rivolti al mercato dell’automotive.

    A fronte di questi impegni i lavoratori accettavano il progetto riducendosi lo stipendio di circa 300 euro lordi mensili e si impegnavano a non rivendicare aumenti salariali collettivi per i successivi 2 anni;
    al mese di marzo 2012 la Fondver non è riuscita a mantenere le quote di mercato.

    I lavoratori sono in cassa integrazione guadagni straordinari a zero ore dal 1o gennaio 2012 e sono disponibili a operazioni di riqualificazione professionale e contrattazione di percorsi che portino a ottimizzare ulteriormente il processo di produzione.

    La chiusura definitiva delle attività della Compometal srl esporrebbe 130 lavoratori altamente specializzati ma con difficili prospettive di ricollocazione, oltre a comportare una grave perdita in termini occupazionali per il territorio del veronese ed uno dei suoi settori produttivi trainanti, quello della termo-meccanica.

    Interrogazione Compomental pdf

  • Sollecitiamo pagamento dei crediti IVA alle latterie venete

    Pubblicato il 15 marzo 2012 giampaolo 1 commento Condividi su Facebook

    Ho sottoscritto una interrogazione nella quale chiediamo che il Governo assuma iniziative urgenti per assicurare che Equitalia provveda senza ulteriore ritardo a pagare i rimborsi Iva, oltre 14 milioni di euro, dovuti alla Latteria Soligo, alle Latterie Vicentine e alla Centrale del Latte di Vicenza.  La richiesta indirizzata al Ministro dell’Economia e delle Finanze è stata depositata stamane alla Camera dall’on. Simonetta Rubinato e sottoscritta in modo bipartisan anche dagli onorevoli Antonio De Poli e Fabio Gava, oltre che dai colleghi democratici Daniela Sbrollini, Delia Murer e Gian Pietro Dal Moro.

    “Il Ministro spieghi quali siano le ragioni della mancata liquidazione ad oggi da parte di Equitalia di crediti iva che risalgono anche al terzo trimestre del 2010 e perché invece in altre province i pagamenti siano già avvenuti regolarmente, ma soprattutto si impegni a garantire che in futuro non abbia a ripetersi tale grave ritardo che pregiudica l’equilibrio economico-finanziario delle aziende già messe a dura prova dalla situazione di crisi economica e di carenza di liquidità dovuta alla stretta creditizia. E’ in gioco il futuro di oltre 650 aziende agricole e di quasi 400 lavoratori”.

    “Non è ammissibile che lo Stato pretenda il versamento dell’Iva entro una data precisa, pena sanzioni e interessi, e poi sia il primo a non rispettare i termini per i rimborsi. Per questo chiediamo al Governo di assumere anche un’iniziativa in sede legislativa per fissare analogamente un termine certo entro il quale Equitalia deve provvedere al rimborso dei crediti fiscali. Le aziende hanno bisogno di certezze per la loro pianificazione finanziaria”.

  • Navigarda, Passera intervenga

    Pubblicato il 27 gennaio 2012 giampaolo 2 commenti Condividi su Facebook

    Il Ministo Passera intervenga per evitare la diminuzione delle corse sulla tratta Torri-Maderno. A causa dei tagli del precedente Governo, la società Navigarda ha ridotto del 30% il servizio dei traghetti che attraversano il Lago di Garda; unica tratta aperta tutto l’anno.

    Si è trattato di un taglio di oltre 10 milioni di euro, a fronte di 22 di trasferimenti, e c’è il rischio che in primavera, all’inizio della stagione turistica, ulteriori corse vengano soppresse”, è quanto afferma il deputato veronese del Pd in una interrogazione presentata oggi in Commissione Finanze.

    Lo Stato ha infatti tagliato del 50 per cento i trasferimenti alla «Gestione governativa navigazione laghi», l’azienda che sotto il comando del ministero dei Trasporti gestisce battelli e traghetti dei laghi più grandi d’Italia: Garda, Maggiore e Como; per il Lago di Garda, zona che attira ogni anno milioni di turisti, la navigazione rappresenta una alternativa da incentivare al trasporto su gomma, che ogni estate provoca grandi difficoltà viabilistiche”, prosegue Fogliardi.

    I tagli al trasporto navale e la conseguente congestione delle strade potrebbero avere anche conseguenze pesanti per l’economia, l’occupazione e per l’ambiente del Lago di Garda”, conclude il deputato.

    Testo integrale dell’interrogazione

    Prosegui la lettura »

  • Alluvione Veneto 2010, fondi insufficienti

    Pubblicato il 27 ottobre 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook
    La nostra regione tra il 31 ottobre e il 2 novembre 2010 è stata colpita da una tragica alluvione, con precipitazioni costanti di intensità complessiva compresa tra 300 e 500 millimetri.

    Abbiamo assistito al dissesto idrogeologico del territorio: erosioni del suolo, esondazioni dei corsi d’acqua, arretramenti delle rive, smottamenti e frane. Una situazione che ha provocato significativi danni materiali e la perdita di vite umane.

    Tra le cause di origine non naturale dell’alluvione vanno annoverati gli effetti della pressione antropica sul territorio provocata da un imponente sviluppo urbanistico e infrastrutturale e la progressiva contrazione dei presidi agricoli e dei cunei verdi avvenute negli ultimi decenni.

    A distanza di quasi un anno dall’alluvione alcune opere assolutamente necessarie di ripristino e rafforzamento degli argini fluviali danneggiati non sono state avviate. Per questo ho firmato con i colleghi veneti  una interrogazione per chiedere al Governo e al Ministro delle infrastrutture quali misure intendano adottare al fine di risolvere definitivamente lo stato emergenziale provocato dagli eventi alluvionali dello scorso anno, in particolare alla luce della palese insufficienza dei fondi stanziati attraverso l’Accordo di programma tra Governo e Giunta regionale del Veneto rispetto al fabbisogno individuato dal Piano regionale per la mitigazione del rischio idraulico e geologico del territorio

    Interrogazione Pd su emergenza alluvione 26 ottobre 2011

  • Cartiera di Cadidavid

    Pubblicato il 13 ottobre 2011 giampaolo Nessun commento Condividi su Facebook
    Cartiera CadidavidHo firmato una interrogazione bipartisan per sollecitare i ministri del lavoro e dello sviluppo economico ad intervenire sulla crisi della cartiera di Cadidavid, auspicando l’attivazione di un tavolo tra le parti al fine di ricercare una intesa tra le parti e sbloccare la situazione.
    La Cartiera di Cadidavid, azienda storica veronese che dava lavoro a 155 famiglie, non riesce a ripartire dopo quasi tre anni di sospensione dell’attività, nonostante la disponibilità di una impresa italiana a riavviare la produzione.
    A marzo 2012 scadrà la cassa integrazione straordinaria per i lavoratori.
    Nel prossimo mese di novembre, dopo due rinvii, si svolgerà l’assemblea dei creditori per omologare il concordato preventivo e procedere all’assegnazione. Senza concordato  è quasi certo il fallimento della Cartiera, con tutte le conseguenze del caso per i lavoratori.

    Interrogazione Cartiera Cadidavid